Semplicemente intramontabile, unico, e multietnico, il jeans ha cambiato la storia del mondo in centocinquanta anni, grazie a Levi Strauss che sostituendo il denim (tessuto di sargia colorato di indaco) al fustagno rivoluziona il modo di concepire l’abbigliamento. Il jeans è diventato l’emblema della democratizzazione e della globalizzazione. Quest’anno si è trasformato in mille varianti: dai jeans a gamba dritta, stretti e aderenti ai classici Levi’s indossati in tutte le declinazioni del blu (dal cobalto all’oltremare scuro, fino al blu elettrico). Trend il “glamour jeans” proposto da DSquared ispirato ai concerti rock dove indossare i “mud” i jeans strappati e “sporcati” (per ricordare le attese ai cancelli), camice a quadri, stivali di gomma e impermeabili stampati con stelle/strisce della bandiera americana, per tutte le superaccessoriate da “bad girl” con borchie, bracciali, bandane, cappellini orgogliose di essere nate nella nazione più cosmopolita del globo, l’America!

 

 

Per le teen agers consigliati gli “skinny jeans” che risaltano le forme femminili, ma anche le stravaganze esagerate degli anni ’80 con i jeans “a banana” stretti al livello vita, allargati intorno i fianchi e stretti alle caviglie ma anche i “boyfit” di taglio maschile e i “slim fit” coloratissimi nelle tonalità pink, fucsia, verde, arancio, giallo e azzurro/blu. Tenetevi pronti ragazzi, perché è tornato... C’est Mr. Denim!