Eleonora Mauri

Eleonora Mauri

Studiosa da tempo delle tematiche di crescita e miglioramento personale, i miei primi scritti li dedico al mondo femminile.

Unendo la mia esperienza personale a quella di altre donne intorno a me, coltivo il sogno di realizzare una serie di ebook per aiutare le donne di oggi: divise tra casa, lavoro, marito e figli, con pochi aiuti e tante responsabilità.

Ho sviluppato negli ultimi anni grazie anche all’esperienza lavorativa un’ottima capacità comunicativa, che viene rispecchiata nel mio stile di scrittura: semplice, chiaro e diretto.

Sai che esiste finalmente un sistema di Gestione del Tempo studiato apposta per le Donne?! Un metodo per organizzare il LAVORO, la CASA e la FAMIGLIA in modo da avere PIU’ TEMPO PER TE STESSA e per le cose che ami.

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URL del sito web: https://www.macrolibrarsi.it/ebooks/ebook-la-gestione-del-tempo-per-la-donna-impegnata-pdf.php

Equilibrio Vita privata-Lavoro: Missione impossibile per le Donne? 

Il concetto di equilibrio tra vita privata e vita professionale non è nuovo: è nato circa 40 anni fa (incredibile, vero?), ma è ancora attualissimo. Anzi, forse lo è più adesso che allora, e lo è ancor di più per le donne. Infatti, la percentuale di donne che devono lavorare aumenta sempre di più, perché un solo stipendio in casa non basta (e poi perché un minimo di soddisfazione e realizzazione professionale non ci fa male). Ma allo stesso tempo c’è la famiglia: badare a una casa, un compagno, dei figli. Difficile trovare il giusto equilibrio in tutto questo maremoto!
Senza contare che oggi il lavoro spesso non è fatto delle canoniche “6-8 ore e poi tutti a casa”: c’è chi chiede più flessibilità, più straordinari, trasferte, sacrifici (anche perché quando sei donna, in certi ambienti, paghi un prezzo più alto pur di non essere scavalcata da un collega maschio…solo perché lui non ha un utero!).

Il concetto di equilibrio tra lavoro e vita privata è quindi diventato fondamentale, perché i ritmi lavorativi hanno fagocitato la nostra sfera personale, generando stress e turbando l’armonia famigliare. Molto spesso la STANCHEZZA e la TENSIONE ci portano a litigare con i nostri cari senza reali motivi ma solo per sfogo, a isolarci dagli amici che ci invitano a uscire ma si sentono sempre rispondere “non ho tempo” oppure “sono troppo stanca, sarà per un’altra volta”, a rinunciare al nostro benessere non dedicando mai tempo agli hobby preferiti o alla cura di sé… insomma, a farci sentire come un criceto su una ruota che non smette mai di girare! Senza contare i danni al rapporto di COPPIA, solitamente il primo rapporto a soffrire di queste situazioni. E quando non abbiamo armonia a casa, anche al lavoro diventiamo più intrattabili e si crea un pericoloso circolo vizioso.

Molte aziende si stanno muovendo in questo senso, con iniziative che mirano a garantire un maggiore equilibrio tra vita privata e vita professionale, ma purtroppo questa non è ancora una filosofia condivisa da tutti i datori di lavoro. Dall’altra parte, è doveroso dire che anche noi abbiamo la nostra RESPONSABILITA’: dobbiamo mantenere certi paletti e non permettere che il lavoro invada spazi non suoi.

Se pensi di avere, anche lontanamente, un problema del genere, devi ricordarti che il tuo tempo è prezioso e limitato. Per cui devi pensare bene a come vuoi usarlo: vedilo come una torta da spartire sui vari fronti. Ecco perché è importante imparare a:
- fare delle liste di PRIORITA’: cosa è davvero importante tale da spenderci il mio tempo?
- DELEGARE: cosa sto facendo che potrei lasciare a qualcun altro?
- ELIMINARE: tutto quello che faccio è davvero necessario? Davvero davvero?
- DIRE NO: sai che non sei obbligata ad accettare tutte le richieste che ti vengono fatte? Pensa a tutte quelle persone che senza problemi dicono di no e vivono più tranquille.

 

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E poi, ci hai mai fatto caso? Ogni volta che, a fine anno, facciamo la lista dei buoni propositi per i 12 mesi a venire, non mettiamo mai quanto tempo in più vorremmo passare con la famiglia, quale hobby o sport vorremmo riprendere a praticare, quando intendiamo curarci quei dolori che ci portiamo dietro da secoli.
Quindi, una buona soluzione, oltre a quelle che ho proposto sopra, sta proprio nel cominciare dalla nostra testa e dalle nostre convinzioni. Dobbiamo ripeterci come un mantra frasi del tipo: “non vivo per lavorare, ma lavoro per vivere”, “il tempo dedicato all’organizzazione del mio tempo non è mai sprecato”, “il lavoro è solo una parte della mia vita”.
Per concludere, ricorda anche che sempre un maggior numero di disturbi e malattie sono dovute allo stress e al lavoro. Ed essendo nostro dovere prenderci cura della nostra SALUTE, è giusto cercare davvero il giusto equilibrio!

 

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Uff! Ma devo proprio farlo? 

Quante volte ci capita di dirlo o di pensarlo? Quante cose noiose o difficili dobbiamo fare nella nostra giornata-tipo? Probabilmente un po’…
E per farle ci sono solo due modi. Il primo è OBBLIGANDOCI, con molto sforzo e molta fatica. Il secondo è facendole diventare PIACEVOLI. Possibile? Sì, lo è, ed è sicuramente meglio adottare il secondo modo rispetto al primo. Rendere le cose più piacevoli non solo ci fa venire voglia di farle e riduce lo stress, ma ci permette anche di farle meglio e in meno tempo.
Hai presente quella sensazione che si ha quando si ha una telefonata pesante da affrontare? O una pila di carte da leggere? O una serie di documenti da compilare? Penso di sì, e sappi che non sei sola, è una sensazione che tocca un po’ tutte. Poi quando le cose si accumulano è ancora peggio, ci sentiamo ancora di più sotto pressione, stanche ancor prima di cominciare. E quando questa sensazione ci tocca già al mattino appena sveglie la giornata gira subito storta.
E quindi, come far diventare queste cose più piacevoli?


Ecco 4 SOLUZIONI pronte per l’uso.
Soluzione 1: dosa le cose da fare. Tutta quella pila di carte ti da’ l’ansia? Guarda quante sono e, in base ai giorni che hai per guardarle tutte, suddividile in modo tale da guardarne un po’ ogni giorno. Lascia sulla scrivania solo il piccolo plico delle carte da guardare oggi, il resto mettilo in un cassetto. Sentirai meno pressione e potrai affrontare il compito a piccole dosi. Ho fatto l’esempio delle carte ma ovviamente si può applicare anche ad altri compiti.
Soluzione 2: intervalla le cose pesanti con momenti di relax. Mettersi a capofitto in una cosa senza mai staccare, con l’ansia di terminarla, non aiuta. Dopo un po’ il cervello soffre e si lavora facendo il doppio della fatica. Fai delle pause, stacca completamente andando a fare un giro o scambiando due parole con un collega. Dopo riprenderai con molta più energia.

 

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Soluzione 3: cerca di rendere le cose più divertenti. Mettere un po’ di musica di sottofondo o chiedere a un collega di aiutarti può rendere un lavoro noioso più piacevole. Provare per credere!
Soluzione 4: non iniziare la giornata con i lavori noiosi, potrebbe rovinarti l’umore tutto il giorno. Inizia con qualcosa di più stimolante e piacevole, poi passa al resto. Questo ti permetterà anche di svegliarti meglio, e non con l’idea che la prima cosa che dovrai fare è una rottura di scatole!


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I 5 errori da non fare a lavoro. 

Che tu sia una novellina nel tuo posto di lavoro o una veterana di lunga data, ci sono alcune trappole che possono bruciare la tua vita professionale in breve tempo. Ecco quali sono e come evitarle.

- SOVRACCARICARTI. Ognuno di noi ha degli obiettivi professionali, ma sovraccaricarsi di lavoro per raggiungerli prima o per emergere non paga. Ogni meta si raggiunge camminando, e ogni cammino è fatto di singoli passi. Gestisci le tue attività suddividendole in compiti più piccoli, distribuiscili in modo equilibrato in rapporto al tuo tempo. Non cercare di fare troppe cose per impressionare il tuo capo: rischi da una parte di fare le cose male (si sa che la fretta non è amica della qualità) e dall’altra di non vedere il tuo lavoro valutato giustamente. In effetti, se ti affidano un progetto importante e tu lo termini in 2 giorni, la cosa potrebbe destare qualche sospetto. Vedere invece un lungo lavoro e molta dedizione è una garanzia di impegno e qualità, e senza dubbio sarà premiata. Senza contare che ti eviti tanto stress inutile.
- Lasciarti coinvolgere nel GOSSIP DA UFFICIO. La tentazione è forte, sapere intrighi e intrallazzi dei vicini di scrivania è come avere davanti un vasetto di Nutella. Però sappi che è un’abitudine pericolosa, che potrebbe creare litigi e incomprensioni. Meglio lasciar stare, sfoga la tua voglia di pettegolezzo con i vip delle riviste patinate, loro tanto non si offendono ?!
- RIMANDARE. All’estremo opposto del punto 1, c’è la procrastinazione, cioè il rimandare all’infinito un lavoro. Un compito noioso o difficile non migliorerà posticipandolo, quindi meglio iniziare subito. Vedrai che dopo la prima mezzora sembrerà meno tragico (ricorda il detto “chi comincia è a metà dell’opera”). Per renderlo meno faticoso, puoi provare a dividerlo in sotto-attività, più brevi e facili. Oppure puoi cercare di renderlo più divertente, magari mettendo un po’ di musica di sottofondo mentre lavori o facendolo di venerdì (essendo l’ultimo giorno prima del weekend tutto sembra più leggero).
- RICERCARE GRATIFICAZIONI. Sai bene ciò che vuoi, e possibilmente vorresti averlo subito. Ecco perché cerchi di svolgere i tuoi compiti in modo eccellente, però sbagli se ti aspetti di vedere riconosciuti i tuoi meriti all’istante. Alle volte ci vogliono mesi per ricevere un “Brava!”. Non scoraggiarti, non ti arrabbiare: lasciandoti andare a sentimenti negativi rovinerai l’atmosfera e la qualità del tuo lavoro. La gratificazione più importante è sempre quella che dai a te stessa: devi essere tu la prima ad essere contenta del lavoro che hai svolto, perché conferma le tue capacità e ti permette di accrescere la tua esperienza. Continua a dare il meglio e vedrai che tutti gli sforzi verranno premiati.

 

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- NON CURARE IL TUO ASPETTO. Conosci il detto “vestiti per il lavoro che vorresti, non per quello che hai”? Anche se le tue giornate passano dietro a una scrivania e hai poco contatto col capo o con i clienti, questo non vuol dire che puoi andare al lavoro in pigiama! Purtroppo, mai come nel lavoro l’abito fa il monaco. Per cui, senza esagerare, prendi l’abitudine di scegliere con cura i tuoi abiti e abbi sempre un aspetto il più possibile curato. Darai un ulteriore segno di professionalità e questo non potrà che giovare alla tua carriera!

 

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Dì la verità...anche tu spettegoli al lavoro?! 

 

Il gossip è una droga. Giornali, televisioni, radio sono piene di “spetteguless” e per le persone è un argomento che crea INTERESSE all’istante. In questo articolo non ci soffermeremo però sulle cause sociologiche del perché alla gente piaccia (s)parlare degli altri, ma faremo un focus su uno dei luoghi dove il gossip regna sovrano: il posto di lavoro. Target preferito? Le donne (anche se pure i maschietti iniziano ad amarlo).
Ogni tanto, qualche chicca raccontata davanti alla macchina del caffè può essere piacevole, ma dobbiamo ricordarci che il gossip è un’ARMA a doppio taglio che presto ci si potrebbe rivoltare contro. In primo luogo perché anche tu potresti essere oggetto di conversazioni indiscrete, e in secondo luogo perché tutto quello che dici su un’altra persona potrebbe giungergli all’orecchio (sappiamo tutte che chi spettegola in genere non è una tomba).
Quindi?
Il consiglio è quello di disintossicarsi, anche se a malincuore, dalla dipendenza da gossip. Perché è un terreno scivoloso e rischioso che potrebbe seriamente COMPROMETTERE la nostra vita professionale. Ma come farlo? Innanzitutto imparando ad essere più discrete. I colleghi sono le persone che frequentiamo di più nella nostra giornata, quindi la tentazione di raccontare i fatti nostri è tanta, ma dobbiamo ricordarci che questi potrebbero essere fraintesi e usati contro di noi. Inoltre, non sempre le persone con cui ci confidiamo meritano davvero la nostra fiducia.
Poi dobbiamo cercare di essere più diplomatiche. Se ci troviamo coinvolte in una conversazione di gossip, non sputiamo sentenze o cattiverie. Rimaniamo neutrali, diciamo che non sappiamo nulla dell’argomento e preferiamo non entrarci. Se poi ci viene chiesto un parere esplicito, diciamo qualcosa di positivo (anche se l’oggetto del gossip è una persona che non ci piace): anche se gli arriverà all’orecchio non avremo fatto nulla di male!

 

Gossip-lavoro


Importantissimo: fare sempre tutto col sorriso e non avere atteggiamenti di superiorità con chi fa gossip, o rischiamo di finire dalla padella alla brace. I gossipari sono persone molto attente e sensibili… e soprattutto molto molto allenate a parlare!

E se pensiamo che dire malignità su una collega con cui siamo in competizione per una promozione ci avvantaggerà, bhe siamo proprio fuori strada! Le competizioni si vincono con l’impegno e la professionalità. Le vittorie conquistate con la scorrettezza sono sempre fragili e di breve durata!

 

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