Rivisitazioni stilistiche di un capo che non invecchia mai

Entrato nella macchina del tempo e uscito ad ogni decade rivisitato, il blazer si accaparra sempre un posto qualificabile tra i capi d’abbigliamento sotto i riflettori e dalla verve chic.
Direttamente dagli anni ’80, in cui senza spalline eri una voce fuori dal coro, spunta questa giacca, solitamente maschile, che con il dress code dell’epoca solito a sformare le silhouette, diventa un passepartout per ogni outfit.

Il blazer, per antonomasia, è un tipo di giacca ridondante all’uniforme comune dei college inglesi con relativo stemma sul taschino. Realizzato con materiali come cotone, lana e simili, prende tale nome dal fattore di brillantezza (in inglese blaze) del colore del tessuto. Successivamente promossa a giacca doppiopetto con bottoni metallici e dalla classica colorazione navy, entra a far parte degli armadi femminili nonostante il suo taglio prettamente mascolino.

 


Versatile ed eclettico, il blazer, è una fusione tra quella che è una giacca e quello che è un cardigan, costituendo così un aspetto formale "ma non troppo" su ogni mise. Reinterpretato con il passare degli anni, troviamo assottigliate le sue onnipresenti spalline, le quali, negli anni del suo apice, lo hanno reso il capo(stipite) d’abbigliamento per eccellenza. 

Non per forza longuette dritta sui fianchi ma con un accenno di risalto al punto vita.
Doppiopetto, monopetto, sciancrato, provvista di peplo e chi ne ha più ne metta, il blazer vanta un ampio glossario stilistico per ogni occasione d’uso, gusto personale e, perché no, per sottolineare una tendenza vintage che non è mai fuori moda.

 

 

 

Abbinato ad un look easy, il blazer ci assicura un perfetto mix di casual fuso all’eleganza.  Dal classico nero o blu ai colori più particolari, come il rosa shocking e le tinte sorbetto, si abbina ed incarna perfettamente un stile sobrio senza eguali evocando però un accenno classy che colpisce.

 

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Letto 5178 volte Ultima modifica il Mercoledì, 15 Maggio 2013 15:06
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Federica Pocaterra

"Ho il carattere tipo delle donne. Lo sono nella mia totalità: insieme alle debolezze alterno gli alti e bassi, dettati dalla lunatica predisposizione femminile! Le mie passioni sono pressoché quelle stereotipate di noi donne: shopping, scarpe, make-up, outfits, gossip, tendenze, cucina, cura della persona e tanto altro. Praticamente gli ingredienti di contorno della dieta della femminilità. 

Mi piace scoprire cose nuove, ed è per questo che i viaggi mi appassionano anche solo immaginarli. 

Adoro scrivere. Qualsiasi cosa - E come adolescente DOC tenevo dei diari, ancora ben custoditi nel cassetto, dove incameravo piano piano le passioni odierne. 

A scuola sono sempre stata la sarcastica di turno e a tal proposito, infatti, faccio uso spropositato di stupefacenti quali l’umorismo in pillole. Grandi dosi che però non provocano mai assuefazione. 

Mi definisco divertente; alla mano; solare e un buono scrigno di consigli di qualsiasi genere!

Cerco nelle persone e nelle esperienze di tutti i giorni le schegge mancanti del mio bicchiere, scagliato per terra dalla mia totale mancanza di pazienza nel capire se era mezzo vuoto o mezzo pieno… Sintomatica reazione a un carattere lunatico di una donna!

In generale sono prima di tutto questo: una donna. Il che contiene di per sé tante mille sfaccettature "