Questo no magari torna di moda. Questo è un regalo, non si butta. Questo mi è costato un capitale.

Se anche tu fai parte del club "mi scoppia l'armadio e non so mai cosa mettermi" rilassati, prendi il coraggio a quattro mani e analizza bene tutti i tuoi capi (sì, a qualcosa dovrai dire addio... ) senza se e senza ma. Avrai due vantaggi: l'armadio leggero, ma funzionale (sì, ti diremo anche cosa devi tenere) e un giro di shopping assicurato (e sì, ti diremo anche quali sono gli investimenti giusti e i pezzi low cost!)

 

Pronta a un armadio a prova di crisi?

 

STEP 1: BUTTA, SU! CI GUADAGNI PURE...

 

Via quel golfino viola che ti riproponi di mettere dal '99, via quell'orribile sciarpina regalata dall'ex, insomma liberati di tutti i capi che tieni da anni ma puntualmente non usi.

Oltre a un armadio più ordinato, puoi addirittura riciclare i tuoi vecchi vestiti:oltre al classico ebay, gli swap party sono creati apposta per questo. Cambio di guardaroba a costo zero scambiando abiti e accessori, è questa la nuova frontiera del riciclo! Cerca sui siti di swapping quelli più vicini alla tua città, ma se sei di Milano ecco una chicca: l'atelier del riciclo, il primissimo negozio dedicato all'arte dello swapping. Shopping senza bruciare il conto? provare per credere (www.atelierdelriciclo.org).

 

 

STEP 2: OK. LO FACCIO! MA COSA BUTTO?

 

Il cosa tengo e cosa butto è sempre problematico. Cerca di organizzarti in modo da avere sempre i classici e le tendenze dell'anno prima che andranno ancora. Ecco qui una miniguida, sarà il tuo mantra!

Cosa tieni:

I classici: blazer maschile, camicia bianca, trench, chiodo in pelle, vintage bag, tubino, classico cinquestasche e pump tacco 10 non dovrebbero mai mancare nell'armadio di una donna. Il basic non passa mai di moda.

I must della stagione passata: sì alle stampe, all'abito a uovo, alle giacchine chanel, alle mary jane e alle gonne plissettate.

Cosa butti: i jens ultraskinny (uff!), frange e cuoio (basta etnochic), maximaglioni (riscoperta femminilità), i colori fluo (pastello vieni a me), gli harem pants, lo stile fetish.

 

STEP 3: MA POI COME LI ABBINO?

 

Il blazer lo indossi con i cinquetasche e la pump  per un twist "swinging London", la camicia bianca con tutto. La vera 24 ore. sì al trench con la Vintage bag (il modello Birkin vince su tutte) per passare dall'ufficio all'aperitivo. Il chiodo lo usi in versione "girlish" con microdress, o con i jeans per una versione più cattiva. Il tubino? già lo sapete. Audrey Hepburn docet.

L'anno passato ci ha regalato novità portabili... sempre. Le stampe mixale a stile libero, floreale e navajo, animalier e quadri... sì allo stile Eighty!

l'abito a uovo è il vero evergreen: copre le forme ma senza infagottare, ed è comodissimo. sì con i tacchi per la sera, flat shoes e maxibag per il giorno.

la giacca stile Chanel va con i jeans alla caviglia e mocassini per un look classico e chic, con biker boots e dress per un'attitude rock.

Le mary jane. sexy, sexyssime, le scarpe tacco 12 e con laccetto alla caviglia. le metti in ufficio con la camicetta in seta e i pantaloni a vita alta (meglio se a palazzo!) e via con il maschile femminile. A cena con lui, con a abiti romantici a pieghe o in pizzo.

La gonna plissettata? lunga la metti con le sneakers e la felpa: grunge metropolitano. Corta con micropull sottili.

 

STEP 4: E POI, COSA MI COMPRO?

 

Qualche pezzo per la stagione va comprato, ovvio. Ma con qualche piccolo accorgimento puoi adottare la filosofia "minima spesa massima resa". Ci sono cose su cui investire, altre a cui affidarti ai low cost. I trend del 2012/13 cambiano rotta e vertono sul total black, sul barocco e sui colori "metallici" come oro e argento. Ma anche sui maxivolumi per i cappotti e sui pantaloni superskinny, ma in lana e tessuti tecnici. La moda quest'anno adotta un nuovo mood: elegante, ricco, femminile.

Tredicesima alla mano: qui conviene spendere.

I capispalla sono un investimento assicurato. Sceglili di buona fattura e qualità. Durano una vita. I maxivolumi sono il vero trend, da reinterpretare magari con una cintura in vita (ispirazione: Ackermann).

Il barocco è il vero trend di stagione, come visto sulle passerelle di Dolce & Gabbana e Balmain. Investi su un accessorio solo, ma di ottima qualità: una scarpa in tema, una borsa... (vedi la Dolce Bag di Dolce & Gabbana).

Spesa mini, resa maxi!

Pantaloni stampati, a vita alta, in lana, a sigaretta, ultraskinny... purché non jeans. Quest'anno la moda propone pantaloni ultrafemminili. Reinterpreta con le creazioni di minor valore ma ad alto impatto! (la collezione di H&M è strepitosa!)

Argento e oro, oro e argento. I due metalli più preziosi scendono in passerella, ma li ritrovi anche nelle pochette, nei maglioni e nei top dei marchi low cost. Ma non strafare: basta un dettaglio cromato!

 

Alla faccia della crisi. L'armadio ringrazia (e il tuo stile anche!).

 

La situazione storico-economico-sociale, difficile e critica che stiamo vivendo, ha determinato un cambiamento sostanziale nei modelli di consumo della gente finora vigenti. Si stenta a crederlo, ma uno degli ultimi trend che caratterizza il mercato dei consumi, è proprio il BARATTO.

Se da un lato la crisi economica ha modificato le abitudini e la maniera di vivere di molta gente, dall’altro, ha contribuito a sollecitare la creatività di chi ha voluto reagire ricercando delle soluzioni alternative davvero interessanti e utili.

E’ il caso di Zerorelativo.it, la community italiana di scambio che vanta 35mila iscritti. Qui è possibile barattare, prestare e donare non solo oggetti ma anche il proprio tempo. Zerorelativo.it è un’associazione culturale attiva dal 2006 che, sostenuta attraverso forme di autofinanziamento, intende diffondere modelli di consumo orientati al benessere sociale e ambientale. Un’altra realtà davvero molto interessante è BarattoBB.it, il primo sito dedicato al baratto di soggiorni, alloggio e colazione, in B&B in tutta Italia a costo zero in cambio solamente di fantasia e voglia di condivisione tramite il baratto di beni o servizi. Per chi ama viaggiare trovo sia un’ottima opportunità per conoscere posti nuovi, stare a contatto con la natura, concedersi il lusso di trascorrere qualche weekend in più lontano dal caos cittadino e dalla routine. Ma come funziona esattamente? Il sito aggrega tutti i B&B disponibili a barattare un soggiorno compreso di colazione per tutto l'anno, al di fuori dell'evento ufficiale La Settimana del Baratto che si svolge ogni anno a novembre. Si possono scambiare prodotti, come libri, cd, prodotti alimentari, oppure servizi come prestare piccoli lavoretti presso la struttura (dalla realizzazione del sito del B&B che vi ospita alla manutenzione dell'automobile del gestore, dai lavori di idraulica alla raccolta delle olive, dalle lezioni di tango argentino ai trattamenti benessere, e così via).

Ma non finisce qui. Altre realtà interessanti e di successo sono Dropis.com e Roose.com che utilizzano il sistema dei crediti. Sulla base di determinati criteri (conservazione oggetto, tipo di merce di scambio ecc), oggetti o servizi vengono valutati  un tot di crediti e scambiati con oggetti o servizi aventi valore simile. Oppure i crediti possono essere accumulati e utilizzati sui mercati disponibili indicati dal sito stesso. Per esempio in Dropis.com, i crediti possono essere utilizzati su sfinz.com, una piattaforma in cui si può mettere a disposizione il proprio know-how anche non specializzato, su swapclub.it; la social community dove barattare vestiti e accessori come borse, scarpe, cinture, sul mercatino online babalik.com, su viaggiainsieme.it, per la condivisione di passaggi in auto, su bedycasa.com, piattaforma per l’ospitalità, e jenuino.com, che dalla Maremma avvicina i consumatori ai produttori agricoli, che hanno espresso il loro interesse ad entrare nella rete.

 

Baratto-in-tempo-di-crisi

 

Oltre alle realtà online, molti sono gli esempi di successo nel mondo dell’offline. Da tempo spopolano gli swap party (Leggi come rifarsi l'armadio con pochissimi euro) , delle proprie e vere feste private (su invito) o pubbliche, dove si barattano abbigliamento, accessori, libri, oggettistica per la casa, liberandosi di un po’ di roba, e al tempo stesso si fanno nuove amicizie.

In Sicilia c’è Ecopunto, una catena di negozi dove è possibile sostituire materiale riciclabile con cibo. In Toscana interessante è l’esperimento di L’è maiala, la prima osteria del baratto dove si paga il conto con generi alimentari o soprammobili. Ma attenzione, non semplici alimenti e oggetti di arredo, ma artigianato locale e prodotti alimentari di aziende certificate.

Ci sono inoltre le banche del tempo, un sistema diffuso in tutta italia, in cui le persone scambiano reciprocamente attività, servizi, saperi. Sono organizzate come istituti di credito in cui le transazioni sono basate sulla circolazione del tempo, anziché del denaro. Il grande vantaggio di aprire un conto presso le banche del tempo è soprattutto di ordine sociale e umano: oltre ad aiutarsi reciprocamente, a mettersi a disposizione degli altri, le persone che ne fanno parte, hanno l’opportunità di trovare nuovi amici aventi gusti ed esigenze simili. Spesso infatti si organizzano gite, escursioni, riunioni, feste, alle quali si partecipa o mettendosi a disposizione per l’organizzazione delle stesse oppure, se si è in credito, partecipando semplicemente. Il sito di riferimento è www. associazionenazionalebdt.it. Il moltiplicarsi di realtà che sostengono attivamente questa nuova forma di consumo sociale, è sicuramente il segnale di una vera e propria rivoluzione culturale, al punto che si può parlare di un vero e proprio di boom, di una tendenza ormai diffusa nei comportamenti sociali. Concludo con una citazione del grandissimo Albert Einstein che mi sembra molto calzante al tema appena trattato: "La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perché è proprio la crisi a portare il progresso".

 

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Se ne sente parlare da tempo ormai, ed io stessa non avevo ben capito di cosa si trattasse. Allora tastiera alla mano qualche tempo fa ho scoperto che non ha un unico significato preciso ed incasellabile, ma a seconda di cosa si stia parlando lo swap risponde o meno a quello che si vuole esprimere, questo termine si usa in informatica, ed anche nella finanza, ma quello che vi voglio raccontare riguarda un settore decisamente più interessante per noi ragazze (ma anche ragazzi non negatelo, siete tanto quanto noi shopping addict, per cose diverse ma shopping addict...) sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, e qui casca l'asino!

Eheheheh eh si gentili lettrici, swap vuol dire "scambio" (vi invito a non fare pensieri arditi -.-) intendo dire di oggetti, cose che non utilizziamo più da tempo, abitanti di cassetti ormai dimenticati da tempo.

Io l'ho sperimentato più volte ed è stato bellissimo!

Capita di avere delle cose per cui altre persone bramerebbero, e viceversa, ed allora lo swap diventa una risorsa davvero straordinaria.

Avete mai provato a farlo con le amiche? ho riportato alla mente quello che credo sia stato il mio primo swap, un paio di jeans levi's mio, per un paio di jeans della mia migliore amica, entrambe contente ci siamo accaparrate quello che più ci piaceva al momento.

 

cosa-e-swap-party

 

Ora, applicando il concetto su più ampia scala, si potrebbe pensare di farne un'attività di svago (utile anche per risparmiare) e ci aiuterebbe a contenere di gran lunga le spese di abbigliamento, scarpe, accessori, e perchè no oggetti per la casa, gioielli e quant'altro.

Precisazione non sempre ovvia è che il tutto deve avvenire nel pieno rispetto dell'altro, per intenderci, se tu mi dai un oggetto tenuto benissimo, io non te ne dò uno logoro o sporco.

E allora che dite, swappiamo??? ;)

 

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