21 Mar

Il manichino curvy impazza le vetrine ed il web

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Dalla vetrina del negozio quell’abito verde smeraldo della nuova collezione sembra cadere perfetto. Entriamo e andiamo verso il camerino con la nostra fatidica taglia. Lo proviamo ed ecco lì che come al solito cambiamo nettamente idea. Abbiamo preso una 44-46 e il manichino indossa una 38. Da lì giù scompensi e pentimenti dei cioccolatini, della pasta, del pane, dei carboidrati, delle proteine… Di tutto il cibo!!!

Piagnucoliamo a mente frasi del tipo “dovrei segnarmi in palestra” ; “devo smetterla con la coca cola” ; “il panino alle 3 del mattino in compagnia mi rovina la linea” … Cominciamo un lento declino di autostima quando in realtà dovremmo solo pensare che quello che indossava il bellissimo vestito non era altro che un manichino. E si sa, i manichini soffrono di anoressia! Sarebbe da metterne in giro di più paffuti! E infatti…
Qualche giorno fa è ri-saltata fuori la geniale idea, datata 2010, di una catena di negozi svedese (Åhléns) che pensò bene di mettere in mostra un manichino dalle forme cosiddette curvy.
Su facebook, la foto scattata da una blogger di nome Rebecka un paio di anni fa, è stata riproposta da “Women’s Right News” alzando un polverone di condivisioni.

 


Come in tutte le cose, i commenti hanno lasciato spazio a chi ha saputo apprezzare questa scelta e a chi, invece, ha meccanicamente pronunciato dissensi.
Insorge così la polemica sulla sempre più esagerata magrezza dei manichini, che di rado rispecchia la vera e propria donna. L’idea del manichino curvy si avvicina più al canone della bellezza morbida che a detta di tanti maschietti è migliore, ma al contempo tanti altri non riescono ad apprezzare.
Perché i ragazzi con fascia d’età tra i 15 e i 30 anni hanno definito “orrore” il nuovo esempio di manichino? Purtroppo nella società di oggi sono continuamente abituati ad avere l’ideale di bellezza femminile sempre più lontana da quello che fino a qualche anno fa era definito come la Donna con la D maiuscola.
Ci vogliono sempre più magre e snelle. Il seno e il sedere perfetti. Poi però gli manca quel filo di pancetta morbida da afferrare per fare il solletico, i fianchetti dove affondare le mani, non toccherebbero seni di silicone e sarebbero gelosi che altri potrebbero guardarci il fondoschiena.
Non lo sanno neanche loro come ci vorrebbero ed hanno il coraggio di sentenziare un povero manichino! MAH!

 

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Letto 4502 volte Ultima modifica il Giovedì, 21 Marzo 2013 12:13
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Federica Pocaterra

"Ho il carattere tipo delle donne. Lo sono nella mia totalità: insieme alle debolezze alterno gli alti e bassi, dettati dalla lunatica predisposizione femminile! Le mie passioni sono pressoché quelle stereotipate di noi donne: shopping, scarpe, make-up, outfits, gossip, tendenze, cucina, cura della persona e tanto altro. Praticamente gli ingredienti di contorno della dieta della femminilità. 

Mi piace scoprire cose nuove, ed è per questo che i viaggi mi appassionano anche solo immaginarli. 

Adoro scrivere. Qualsiasi cosa - E come adolescente DOC tenevo dei diari, ancora ben custoditi nel cassetto, dove incameravo piano piano le passioni odierne. 

A scuola sono sempre stata la sarcastica di turno e a tal proposito, infatti, faccio uso spropositato di stupefacenti quali l’umorismo in pillole. Grandi dosi che però non provocano mai assuefazione. 

Mi definisco divertente; alla mano; solare e un buono scrigno di consigli di qualsiasi genere!

Cerco nelle persone e nelle esperienze di tutti i giorni le schegge mancanti del mio bicchiere, scagliato per terra dalla mia totale mancanza di pazienza nel capire se era mezzo vuoto o mezzo pieno… Sintomatica reazione a un carattere lunatico di una donna!

In generale sono prima di tutto questo: una donna. Il che contiene di per sé tante mille sfaccettature "