Una polvere d’ocra tinge il made in Italy autunno/inverno 2012-2013.

Non solo make-up che illuminano il viso, colli di pelliccia che avvolgono dolcemente, abiti dal taglio minimale. Shopping bags, handbags, ma soprattutto pochette dai toni aranciati diventano l’accessorio più glamour e funzionale al nostro abbigliamento.

Il color ocra è il colore che unisce la storia antica in un istante: dalle pitture preistoriche all’utilizzo di questo pigmento da parte degli antichi Romani, sino a creare l’identità africana. Le donne africane si “vestono” di terra, noi rubiamo loro quella calda ed inconfondibile nuance per colorare le nostre frenetiche giornate metropolitane.

Non usuale, dunque, ma non impossibile da indossare.

Accanto alle borse total black semplici o con borchie e alle fitte textures (fiori stilizzati, serigrafie ed effetti trompe-loeil), la moda attuale ci propone una vasta gamma di borse in cui il color ocra fa da padrone.

Trussardi ci propone una borsa di pelle tricolour nera-arancio-marrone per una donna che ha necessità di una borsa capiente; diversa è la scelta adottata da Miu Miu che opta per un materiale differente, il camoscio, molto in voga quest’anno anche nelle calzature.

 

 

Tod’s, invece, rivisita la classica handbag in coccodrillo scegliendo la medesima scala di colori, ma abbracciando uno stile più vintage. Queste soluzioni, tuttavia, sono spendibili per un street wear comodo e veloce, ma pur sempre raffinato.

 

Tod's borsa 2013 coccodrillo ocra

 

Gabs propone una borsa che si “trasforma”. Il brand fiorentino immagina una bag “alla portata di tutte le tasche”. Grazie a dei bottoms e a delle clips la borsa dalle dimensioni grandi si riduce: una borsa da lavoro, in cui si può mettere perfino un notebook, diventa una borsa più piccola per le fashion victims. Questo brand non rinuncia allo stile, ma gioca su colori decisamente più accesi rispetto ai precedenti, rivolgendosi ad un pubblico più giovanile.

 

Letto 2898 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Marzo 2013 15:21
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Beba Iacobelli

Sono Beba Iacobelli, inguaribile utopista (così amo da anni definirmi) e amante della scrittura e della letteratura.

Vissuta in un clima poliedrico con una mamma arredatrice e una zia pittrice, ho respirato fin dall’infanzia l’arte in tutte le sue forme. Parafrasando una delle frasi di Baudelaire “Quel che non è leggermente difforme ha un aspetto insensibile" ne deriva che l’irregolarità, ossia l’imprevisto, la sorpresa, lo stupore sono una parte essenziale e la caratteristica della bellezza”, a mio avviso l’arte deve suscitare delle emozioni e non deve esser bellezza fine a se stessa; così come la moda non deve rientrare in canoni prestabiliti o essere destinata esclusivamente a skinny girls. Mi piace usare questa espressione “siamo noi che facciamo la moda”: è divertente seguire i trends, ma ancor più opportuno adeguarli alla nostra persona e alla nostra fisicità. 

La passione per la moda nasce fin dai miei primi passi: mia mamma ricorda che vagavo per casa sorridente con una busta vuota della spesa; non posso dimenticare, poi, le prime borsette: una di paglia comprata a Sorrento e una argentata di Fendissime che ancora conservo.

Accanto alla passione della moda, c’è una altrettanto importante per me: cucinare. Ho scoperto che stando fra i fornelli mi diverto e mi tranquillizzo; per questo motivo ho appena creato il mio blog che vi invito a visitare, nel quale saranno ben accetti sia i complimenti, sia le critiche come in questo portale. 

A presto 

Beba ;)

 

Sito web: https://www.lericettedinonnafinalba.com