08 Dic

Hat tip! Un nuovo trend richiama i mitici anni ’70

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W i Cappelli 

 

Un nuovo trend richiama i mitici anni ’70: cappelli a tesa larga in panno di lana 100% e in feltro colorato svelano a malapena lo sguardo di donne che appaiono sempre più sicure di sé.

 

Gli anni ’70 sono stati anni di forti novità: lotte politiche, uso smoderato di droghe e trasgressioni sessuali. In questi anni è cambiato il volto di uomini e soprattutto di donne che prendevano coscienza di loro stesse, che cantavano l’amore libero e che si vestivano come desideravano. Janet Joplin, infatti, diceva: “And each time I tell myself that I, well I think I’ve had enough; But I’m gonna show you, baby, that a woman can be tough …”. Quella donna, che voleva “fare la dura”, è più che mai il simbolo della donna attuale che tenta di emergere ed affermare la propria personalità.

Questo inverno cammina fiera su tacchi altissimi, indossa cappotti over-size e cappelli a tesa larga stile anni’70. 

 

 

Numerose sono le proposte sia per la scelta del materiale, sia per il colore di questi cappelli: dall’utilizzo della lana al feltro, dal color nero al blu notte. La Maison italiana Borsalino ci propone cappelli fatti a mano che risalgono all’archivio storico, molti dei quali in feltro rasato arricchiti con nastro intrecciato cannetè o personalizzato; H&M ci presenta il medesimo modello, ma low cost preferendo l’essenzialità e il color cammello per le young women.

Non ci resta che frugare nelle vecchie soffitte, nei bauli impolverati delle mamme e delle zie, scovare nei “tube shops” e ritagliarsi un attimo per noi stesse, divertendoci a modificare cappelli vintage con migliorie: nastri di raso, di velluto o di grogren laddove il tempo li abbia usurati. 

Per le donne, invece, che non rinunciano mai a esser dive, non si può non visitare www.veliadal1922.com, o recarsi a Roma presso uno dei “cappellai” storici nel quale perdersi e sognare di esser una delle tanti attrici che lo frequentavano durante la movida anni ’60-’70.

 

Letto 36775 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Marzo 2013 15:20
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Beba Iacobelli

Sono Beba Iacobelli, inguaribile utopista (così amo da anni definirmi) e amante della scrittura e della letteratura.

Vissuta in un clima poliedrico con una mamma arredatrice e una zia pittrice, ho respirato fin dall’infanzia l’arte in tutte le sue forme. Parafrasando una delle frasi di Baudelaire “Quel che non è leggermente difforme ha un aspetto insensibile" ne deriva che l’irregolarità, ossia l’imprevisto, la sorpresa, lo stupore sono una parte essenziale e la caratteristica della bellezza”, a mio avviso l’arte deve suscitare delle emozioni e non deve esser bellezza fine a se stessa; così come la moda non deve rientrare in canoni prestabiliti o essere destinata esclusivamente a skinny girls. Mi piace usare questa espressione “siamo noi che facciamo la moda”: è divertente seguire i trends, ma ancor più opportuno adeguarli alla nostra persona e alla nostra fisicità. 

La passione per la moda nasce fin dai miei primi passi: mia mamma ricorda che vagavo per casa sorridente con una busta vuota della spesa; non posso dimenticare, poi, le prime borsette: una di paglia comprata a Sorrento e una argentata di Fendissime che ancora conservo.

Accanto alla passione della moda, c’è una altrettanto importante per me: cucinare. Ho scoperto che stando fra i fornelli mi diverto e mi tranquillizzo; per questo motivo ho appena creato il mio blog che vi invito a visitare, nel quale saranno ben accetti sia i complimenti, sia le critiche come in questo portale. 

A presto 

Beba ;)

 

Sito web: https://www.lericettedinonnafinalba.com