A guardarla sembra sempre una ragazza in dolce attesa, in realtà è affetta da una grave patologia che le rende l'addome sempre estremamente gonfio. Questa è la triste realtà che quotidianamente affronta Hayley Orzo, 24enne madre di 4 figli, e che soffre di terribili gonfiori e dolori all'addome a causa della sindrome di Hirschsprung.

 

La giovane mamma soffre di questa terribile condizione sin dalla tenera età di 12 anni. “Sono tutti gentili con me, tutti pensano sia incinta e si congratulano. Cerco di trovare il lato ironico della cosa ma è un dramma” ha dichiarato Hayley al Daily Mail. Dal 2009 la 24enne è stata ricoverata ben 68 volte affinché le fosse alleviate la pressione all'addome. Senza queste cure Hayley potrebbe soffrire di infezioni gravi, tali da provocare persino la morte.

 

L'unica soluzione sembra essere la colostomia, strada che Hayley sta seriamente pensando di scegliere per porre fine ai suoi dolori.

 

Ballare senza fermarsi mai. Sembra essere proprio il caso di Mary Helen Bowers, professione ballerina, che non rinuncia alla danza, sua più grande passione, pur essendo incinta al nono mese e prossima al parto. 

 

Mary Helen ha ballato per circa 10 anni con il New York Ballet ed è famosa anche per aver preparato nella danza la bella attrice Natalie Portman, per il suo ruolo nel film 'Black Swan'. Attendendo la venuta al mondo del suo bambino, Mary Helen continua a ballare e non sembra essere affatto intenzionata a fermarsi.

 

Ecco le foto di questa energica ballerina:

 

Il destino, a volte, può essere crudele, ma talvolta può anche decidere di donare una seconda possibilità permettendo ad alcune persone di ricominciare a vivere dopo aver provato un dolore a dir poco insostenibile. Questa è la storia di Lori e Chris Coble, genitori di 3 piccole creature volate in cielo troppo presto: Kyle, 5 anni, Emma (4 anni) e Katie (2 anni). Un bel giorno, in occasione del 5° compleanno di Kyle, Lori, insieme con sua madre e nonna dei bimbi, ha deciso di portare i bambini su una nuova ruota panoramica appena montata in un centro commerciale. 

 

 

Di ritorno dalla bella giornata, Lori, guidando sull'autostrada, urta il guard rail con un fanale e decide di accostare voltandosi a guardare la sua piccola Katie dormire e cercando di svegliarla facendole il solletico sotto il piedino. Dopo pochi secondi il disastro: un camion si schianta contro l'automobile di Lori. Chris, marito di Lori e padre dei bambini, fa appena in tempo ad arrivare in ospedale per apprendere che Emma e Katie erano spirate e che il piccolo Kyle era attaccato a delle macchine che lo tenevano in vita. Da qui, la decisione straziante di dover staccare il bambino dalle macchine consentendogli di volare in cielo verso le sue sorelline.
 
Mesi e mesi di dolore hanno indotto i due coniugi a rimanere stretti l'uno all'altra, sebbene il pensiero di togliersi la vita in seguito alla straziante perdita dei figli li abbia sfiorati più volte. In seguito, la coppia ha deciso di provare ad avere nuovamente un figlio, ricorrendo, per ragioni mediche, alla fecondazione in vitro. Da qui il miracolo: dopo un anno dalla morte dei loro amati figli Kyle, Emma e Katie, Lori ha dato alla luce Ashely, Ellie e Jake.
 
Proprio due femminucce e un maschietto: un caro segno del destino. Ovviamente il dolore per la perdita dei 3 bambini mai si è affievolito e mai verrà dimenticato, ma l'amore torna a vivere in casa Coble. Come ha dichiarato Lori:
 
La gioia è di nuovo tornata nei nostri cuori, i nostri tre figli riempiono la nostra vira di felicità, amore e sorrisi”. Chris e Lori parlano ai bimbi dei loro fratellini volati in cielo e capita spesso che vadano al cimitero a trovarli. 
 
I coniugi Coble, nel corso del tempo, hanno incontrato l’autista del camion che ha causato l’incidente e hanno deciso di perdonarlo. C'è da dire che questi è stato condannato solamente ad un anno di reclusione. Lori ha però dichiarato di essersi sempre sentita in colpa in quanto la sua macchina era parcheggiata in una posizione poco visibile. Tuttavia lei e il marito hanno intentato causa alla società autostrade (la causa è ora in appello) poiché l’uscita in questione è assolutamente pericolosa e mal progettata. Essa è stata la causa della sosta azzardata di Lori. 
 
I coniugi Coble sono però tornati a vivere dopo la tragedia e vogliono testimoniare la loro speranza: 
 
Rimanete stretti a chi amate, rimanete loro vicini, voi avete bisogno di loro e loro di voi, non lasciatevi andare! I miracoli accadono a chi ci crede!
 

Una storia a dir poco scioccante e della quale ci giunge notizia dal Sudan. Una ragazza etiope di 18 anni rischia una condanna a morte per lapidazione perché, mentre era incinta di 3 mesi, è stata stuprata da 7 uomini a Khartoum, in Sudan, nello scorso mese di agosto. Adesso la giovane è divorziata ed è incinta al nono mese, ma è anche accusata di adulterio e prostituzione (nonostante sia stata lei ad aver subito la violenza). Non solo: le è stato impedito di sporgere denuncia formale per lo stupro subito. Anche i suoi assalitori sono stati arrestati dopo che, 6 mesi dopo lo stupro, hanno diffuso il video della violenza su WhatsApp. Essi sono incriminati di adulterio, atti osceni e diffusione di materiale indecente.

 

 
In difesa della 18enne è scesa in campo l'Iniziativa strategica per le donne nel Corno d'Africa (Siha), che chiede l'immediato rilascio della giovane donna che sembra aver dormito in una cella della stazione di polizia senza materasso o cibo adeguato anche al suo stato di gravidanza. Siha, inoltre, accusa le autorità sudanesi di aver agito in maniera discriminatoria poiché la donna è un'immigrata etiope. 

La ragazza sostiene da mesi la sua innocenza e di aver subito le violenze, ovviamente, contro la sua volontà.
 

Davvero particolare la storia di Lorna Fulton, di Glasgow. Parliamo di una donna di 44 anni che ha dovuto subire un'isterectomia e non potrà mai coronare il suo sogno di diventare madre. Ingrassata di 2 taglie nel giro di poche settimane, a crescerle è stata soprattutto la pancia. Questa la ragione per cui credeva di essere incinta. Lorna ha dichiarato:

 
"Era così evidente, le persone che mi incontravano mi chiedevano quando avrei partorito". Tuttavia la donna, che in passato aveva riscontrato diversi problemi per poter concepire un bambino, non aveva altri sintomi della gravidanza, ragion per cui si è rivolta ad uno specialista che gli ha fatto fare un test. Lorna non solo non aspettava alcun bambino, ma avevauna cisti ovarica di oltre 30 chili nella sua pancia.
 
Operata d'urgenza, non è stato però possibile rimuovere interamente la cisti date le grosse dimensioni. Le è stata praticata un'isterectomia e parte della cisti è stata drenata. Nonostante il dolore per la mancata e permanente possibilità di diventare madre, Lorna ha dichiarato: "Ho detto addio al mio sogno di diventare madre. C'è anche la possibilità che possa di nuovo crescere. Sarei anche potuta morire. Non potrò mai essere madre, ma poteva andare peggio".