07 Apr

Fertilità: come cambia nel corso degli anni

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Sempre più coppie tendono ad avere il primo figlio in là con gli anni. In Italia l’età media delle donne che portano a termine una gravidanza ha da anni superato i 30 anni, con un aumento di questo dato che sta perdurando da oltre 30 anni. Se in passato le giovani coppie cercavano un figlio già nei primi anni di convivenza o matrimonio, oggi sempre più spesso si attendono vari anni. È importante però comprendere che una donna fertile ha più o meno probabilità di rimanere incinta a seconda della sua età anagrafica.

La fertilità e l’invecchiamento nella donna
Se un uomo rimane potenzialmente fertile fino al giorno della sua morte, per la donna la questione è leggermente diversa. La fertilità femminile attraversa infatti delle fasi be precise, durante le quali le probabilità di rimanere incinta sono più o meno alte. La fertilità femminile si attiva al momento della prima mestruazione, che avviene solitamente tra i 10 e i 14 anni. La menopausa arriva solitamente tra i 45 e i 55 anni; la durata del periodo in cui una donna ha ovaie attive e follicoli predisposti al produrre ovuli è molto variabile, perché diversi sono i fattori che prolungano o accorciano questo periodo di tempo. Il cosiddetto periodo fertile ha una durata però molto più breve e va solitamente dai 17-20 anni fino a circa 35-37 anni.

Il significato di periodo di fertilità
All’atto pratico una donna produce ovuli fecondabili per un periodo molto prolungato della sua vita; come abbiamo visto, si può avere l’ovulazione dai 10 anni fino ad oltre i 50 anni. Dobbiamo però comprendere che non è una problematica che riguarda esclusivamente la quantità di follicoli ovarici disponibile, ma anche la qualità degli ovuli prodotti. Un ovulo prodotto dalle ovaie di una giovane donna, prima dei 32 anni di età, è sano e ha una probabilità di oltre il 20% di poter essere fecondato durante un comune rapporto sessuale. Dai 37 anni in poi questa probabilità scende al di sotto del 5%, questo non solo per la sua qualità, ma anche a causa di fattori esterni, correlati però all’età della donna. Patologie varie, fibromi, problematiche che riducono la funzionalità delle tube, sono tutti elementi che diminuiscono la probabilità del concepimento.

La probabilità di concepire
La questione è abbastanza semplice da comprendere: attendere a lungo per avere un figlio può significare, in alcuni casi, di non riuscire ad ottenere il concepimento attraverso un semplice rapporto sessuale. Stiamo parlando di statistiche, questo significa che sono comunque numerose le donne che rimangono incinte in modo del tutto naturale anche dopo i 40 o i 45 anni. Spesso però quando l’età avanza è necessario rivolgersi ad un medico esperto di fecondazione assistita o alle varie pratiche che aumentano le probabilità di concepimento. Bisogna fare dei controlli che riguardano anche la valutazione dell’attività ormonale della donna e il controllo post concepimento, per verificare che tutto si stia svolgendo per il meglio, senza pericoli per la futura madre e per il nascituro.

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