Essere una Madre "vera" 

Non sempre è facile affrontare il passaggio dall’essere un individuo indipendente al ruolo di genitore. Anche se esiste una ricca bibliografia in merito all’argomento, una cosa è leggere e altra è trovarsi nella situazione e cioè avere un figlio.
La genitorialità non viene insegnata, non ci sono scuole per genitori ma un giorno della nostra vita ci si ritrova ad esserlo, con gioia, felicità immensa e spesso con un certo timore.
La mamma può soprattutto avere un momento difficile da vivere perché, stremata dalla fatica fisica, si ritrova sola con il suo cucciolo e tante domande o dubbi. Il neonato è un esserino che ha mille bisogni ma purtroppo non è come un adulto che può semplicemente chiedere. Non sapendo ancora parlare usa l’unico modo conosciuto da lui per comunicare e cioè il pianto. Ma come interpretare il pianto? Spesso le neomamme pensano semplicemente che il bimbo abbia fame e corrono a preparare l’ennesimo biberon che poi non servirà o si accingono ad offrire il seno anche se è passato poco tempo dall’ultima poppata. Il risultato è disastroso perché non solo il piccolo non smette di piangere ma, non capito, aumenta la sua disperazione e gli urli diventano ancora più acuti e stressanti per la donna.
Si sa come il pianto continuo di un neonato possa portare una persona a perdere la calma e la lucidità e nei casi patologici, a compiere gesti violenti contro la propria creatura. Il pianto può avere mille motivazioni: fame, sonno, mal di pancia, freddo, caldo, qualche piccolo malessere passeggero, noia...

 


Se una giovane mamma non riesce a capire presto il motivo che sta alla base del pianto tutto si complica e la maternità può essere vissuta sentendosi non all’altezza della situazione, con sensi di colpa, inadeguate, non pronte. Un senso di malumore e tristezza può cogliere la donna che oltretutto può sentirsi poco capita dal proprio compagno perché, come capita spesso, è lei che passa la maggiorparte del tempo con il piccolo.
Ecco perché alcune donne purtroppo cadono in depressione dopo la nascita di un figlio. Molti libri ne parlano, nascono consultori sia negli ospedali che nei comuni di residenza per cercare di offrire appoggio alle situazioni più sofferte. Rispetto a diversi anni fa c’è più consapevolezza della depressione post partum e, per fortuna se ne parla e se ne scrive di più.
Inoltre, i primi anni di vita di nostro figlio ci fanno capire che nulla sarà come prima. Il giorno della nascita è nata anche una nuova nostra identità: siamo ora donna e madre. Questo binomio va sempre a braccetto e non potrebbe essere che così. Il nostro tempo è dedicato al piccolo, 24 ore su 24 almeno nei primi mesi di vita. Poi, con l’arrivo della scuola materna o in alcuni casi del nido, il nostro tempo inizia nuovamente a dilatarsi, ma siamo sempre limitate nella nostra autonomia. Andare a cena con amiche, a vedere un film, in vacanza non è più scontato come prima. Tutto questo rappresenta un vero capovolgimento nelle abitudini quotidiane. Senza parlare di quelle donne che diventate madri lasciano il lavoro per essere madri a tempo pieno.
Così, non è sempre facile trovare un nuovo equilibrio e perdere la calma a volte diventa una cosa normalissima. Non bisogna per questo sentirsi madri cattive, ma semplicemente madri vere, che guardano il proprio essere genitori con uno sguardo lucido, consapevole. Prendere coscienza delle difficoltà, dei momenti difficili è una forza e non una debolezza. Si può capire meglio i nostri bisogni e cercare quanto più possibile di accontentarli perché una mamma felice e serena saprà dare serenità anche al proprio piccolo.

 

Leggi come prepararsi alla nascita

 

Letto 2656 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Febbraio 2013 12:11
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Cinzia Kianga Parmi

Mi chiamo Cinzia Parmi, sono nata in Africa, a Tanga (Tanzania). Ora vivo a Milano, sposata con due bimbi. Ho una laurea in lettere, mi piace insegnare, viaggiare e naturalmente navigare in rete. Mi interessano argomenti legati al mondo dei bambini e delle mamme e più in generale, tematiche sul benessere psico-fisico dell’uomo. Scrivendo, spero di non riempire solo degli spazi vuoti, ma di accendere curiosità e interesse in chi legge. Collaboro con diversi siti e blog che trattano di tematiche legate al mondo Donna e Mamma. Ho scritto un ebook Il Calmamamma che si può comprare in tutte le librerie online e leggere come un qualsiasi libro.

Sito web: https://www.bookrepublic.it/book/9788889684566-il-calmamamma/