06 Set

Mamme italiane in conflitto se fare o meno l'amniocentesi

Scritto da  Mariani Loredana

Quando ho saputo di essere rimasta incinta, non ho avuto nessun dubbio sul fatto di volermi sottoporre all’ amniocentesi.

Questo non perchè fossi sicura di decidere di abortire se malauguratamente il mio piccolo avesse avuto gravi problemi, ma perchè sentivo di doverlo fare.

Infatti ritenevo giusto usufruire di questo metodo di diagnosi prenatale, appunto l'amniocentesi, in primo luogo per affrontare il resto della mia gravidanza in maniera sicuramente più serena in caso di assenza di patologie genetiche nel mio Matteo, come per grazia di Dio è stato.

Inoltre in caso di un terribile responso, dopo la disperazione iniziale, mi sarei informata, avrei parlato con genetisti, medici, scienziati per comprendere fino in fondo a cosa andassi incontro io, ma soprattutto il mio piccino e se fosse possibile intervenire in qualsiasi modo per cercare di attenuare il problema.

 

Infine, se avessi deciso di portare avanti la gravidanza, avrei parlato con psicologi e simili per cercare di prepararmi per accogliere al meglio il mio bambino purtroppo diverso.

Ritengo che il momento del parto e tutto quanto ne consegue sia sicuramente un momento meraviglioso per una donna, ma certamente anche complicato: una girandola di sensazioni ed emozioni che per me sono state alquanto impegnative e che non credo sia opportuno accentuare ulteriormente con la scoperta di problemi grossi solo in quella sede.

Le mie convinzioni sono state così radicate da avermi spinto a prendere questa decisione con la non approvazione della mia famiglia e soprattutto di mio marito che erano giustamente preoccupati... Fortunatamente è andato tutto per il meglio: il mio ginecologo, bravissimo, non mi ha fatto sentire alcun dolore e il tutto è finito nel giro di qualche minuto, sono stata qualche giorno al letto a riposo per evitare qualunque problema “postoperatorio” e prima di ritornare a lavoro (esattamente dopo 3 gg lavorativi) ho avuto la splendida notizia di assenza delle 3 trisomie principali nel mio meraviglioso Matteo e ogni volta che lo guardo ripenso a quanto sono stata fortunata. 

 

Letto 1885 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Gennaio 2013 15:08
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