Ogni tanto in giro per le strade del mondo puoi vedere mamme con i capelli sparati per aria con il viso stanco e l'espressione di chi non sa proprio più che fare; perennemente alle prese con i loro piccolini che fanno capricci, urlano o nella peggiore dei casi diventano maneschi.

La domanda che dovremmo farci però è se veramente i bimbetti possono arrivare ad essere così ingestibili o se sono le mamme che sbagliano qualcosa?

Questi bambini vengono subito aditati dai loro genitori come ingestibili e monelli; ma a priori dimentichiamo che magari dovremmo essere noi a dover essere additati dai nostri bimbetti come troppo esigenti.

Molte mamme di fronte ad atteggiamenti negativi dei propri figli vanno in panico facendosi prendere da enormi sensi di colpa legati alla propria incapacità di educare chi si ama così profondamente; spesso questo è anche associato alle parole di chi magari ci sta accanto e non fa che dispensarci consigli facendoci sentire inadeguate.

Gli atteggiamenti di ribellione dei bambini invece fanno parte della normale crescita del bambino, come il periodo dei NO; dobbiamo imparare a vivere questi periodi come normali fasi della vita; con questo non dico che bisogna sottovalutare, ma chiedere consigli al pediatra che saprà, prima di tutto, tranquillizzarci e poi armarsi di tanta pazienza e di tanto amore e correggere tutti quegli atteggiamenti che riteniamo sbagliati. Nel far questo, dovremmo anche riflettere, di non esagerare in cose che sono normali all’occhio del bambino mentre per noi un pochino di meno!!!

Ci sono mamme che pretendono l'ordine nella cameretta di un bambino di 2 anni o che lo stesso non si sporchi mentre mangia. Il massimo delle pretese, è di obbligare il piccolo pargoletto a non mettere le mani per terra e di conseguenza non giocare per terra, perché il pavimento è bello lucido… e deve rimanere tale per tutta la settimana senza ombra di ditate o impronte delle manine belle impiastricciate di colori!! Ma in questo caso chi sta sbagliando?  La mamma o il bimbo?

Inutile urlare dietro al bambino tutto il giorno nella speranza di cambiare i suoi atteggiamenti, si corre solo il rischio di destabilizzare e peggiorare la soluzione; con questi atteggiamenti si rischia, non solo di peggiorare la relazione mamma/bimbo, ma sopratutto a ledere l'armonia famigliare. Meglio quindi ridimensionare le nostre esigenze e farle a norma di bambino: dare poche regole e usare con prudenza e intelligenza i no.

Le regole devono essere rispettate sempre e i no devono rimanere no sempre e comunque e non che a comodo dei genitori poi quel no piano piano diventa un bel si.

 

 

E se si vuole qualche piccolo consiglio da leggere:

  • Fate i bravi! (0-3 anni) di Lucia Rizzi (Lucia Rizzi la conosciamo un pò tutti quanti come Tata Lucia ,la dispensatrice tv di buoni consigli).
  • Essere famiglia di Lucia Rizzi
  • Amare senza viziare di Nancy Samalin.
  • Come educare i figli presto e bene di Jacqueline Bickel, Graziella Baracchini Muratorio.
  • 101 modi per diventare una super mamma. SOS bambini! di Canzi Giovanna.

Anche il mio bimbetto è vivacino, anzi diciamo più che vivacino! A priori ho sempre messo davanti l'importanza dell’avere pazienza, ha le sue regolette (sono davvero pochine); per il resto, come in tutto, so che il tempo avrà i suoi frutti e per ora porto pazienza.

 

Letto 2882 volte Ultima modifica il Venerdì, 11 Gennaio 2013 10:44
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Suyien Assandri

Palare di se stessi non è facile, a chi lo chiede solitamente rispondo "Sono semplicemente io" ma questa formula magica ovviamente ad un estraneo non dice proprio nulla quindi direi che:

  • ho 36 anni, chiacchierona, sensibile, testarda, estremamente sincera...
  • sono mamma  del mio bellissimo Mattia nato nel 2010 che adoro, non so se sono una buona mamma io però lo spero e faccio di tutto per crescere il mio bimbo circondato di amore e armonia.
  • felicissima compagna del mio amore da 8 anni.
  • animalista stra-convinta...

Amo scrivere, un paio di anni fa sono riuscita a realizzare il mio sogno di vedere pubblicati due miei racconti brevi.

Concluderei dicendo che sono sempre pronta a nuove sfide per scoprire nuovi mondi e far crescere la mia persona sempre di più.