14 Nov

Potere ai piccoli

Pubblicato in Bambino

Al giorno d’oggi i bambini, sin da piccolissimi, conoscono perfettamente il giocare attraverso il pc: una delle mie nipotine più piccole, per esempio, è molto più veloce di me a navigare sui siti internet. E’ tutto informatizzato: persino il giocare con amici o in gruppo lo si fa tramite simulatori virtuali dei giochi da tavola di una volta. Questo avviene tramite inviti, accetta, rifiuta, blocca cancella utente. Il tutto ovviamente è freddo, impersonale, asettico; infatti sono stra convinta che questo modo di interagire con il resto del mondo penalizza di molto la crescita dei bambini, perché li blocca mentalmente nell’interagire con i suoi coetanei, creando a poco a poco una sorta d'isolamento alla vita esterna, specie se il tutto è vissuto dal bambino senza la presenza del genitore.

Gia nel 2002, la Nielsen Netratings pubblicava i risultati della prima indagine condotta in Europa sul rapporto tra i bambini e Internet. Questa indagine aveva coinvolto circa 4800 bambini dai 2 ai 13 anni e aveva evidenziato, per esempio, che in italia solo il 35 % disponeva di un collegamento da casa e che di questi solo il 20% era costituito dai cosidetti baby navigatori, cioè bambini tra i 2-6 anni, oggi ovviamente le cose sono notevolmente cambiate, visto che in ogni casa ormai esiste un pc o un collegamento internet che funziona h24.

 

 

Lo dobbiamo ammettere il pc  realmente fornisce tutto quello che le più fornite biblioteche o sale gioco possono apportare; il tutto, come dicono diverse pubblicità, a portata di un click , ma così come è giusto non  fermare il tempo ed è giusto lasciare che i nostri bambini seguano l'onda del TUTTO INTERNET; è altrettanto importante ricordare  anche che ogni età ha il suo perchè e vedere un bambino di 4 o 5 anni attaccato ad un pc... boh non so quanto sia giusto, io preferisco vedere un bimbo con un libro in mano o giocare con gli amichetti piuttosto che dietro ad uno schermo di un pc.

Bisogna inoltre tenere sempre presente che  un uso eccessivo del pc può creare problemi agli occhi degli adulti... figuriamoci a quelli di un bambino piccolo che attratto dall’interattività del pc passerebbe li sopra tutta la sua giornata!!! Per questo motivo gli esperti consigliano di non lasciare i bambini davanti al computer per più di un’ora al giorno oltre che prestare molta attenzione all'illuminazione della stanza, in modo da evitare riflessi sullo schermo e mantenere la corretta distanza dal monitor di circa 50 cm

Pe non parlare degli infiniti pericoli del pc, perchè nel pianeta internet si nascondono infinite insidie e, purtroppo anche se questo non dovrebbe accadere proprio per la grande massa d'informazione che ci avverte dei pericoli associati ad esso, spesso nei casi di cronaca dei quotidiani leggiamo di bambini caduti nei pericoli dell'uso non corretto di internet.

 

 

Quindi se proprio pc dev'essere, ricordiamo di prendere le dovute precauzioni, per esempio ci sono portali protetti dotati di motori di ricerca che consentono ai più piccoli di accedere a siti dai contenuti protetti tipo: kidsearch oppure l'italiano Baol.

Ho letto che l'età giusta per avvicinare un bambino al pc sarebbe di due anni.. boh... il mio Mattia ha due anni e mezzo, si gli piace stare con me quando uso il computer, ma per ora non gli permetto di starci davanti, preferisco che passi il suo tempo giocando con me e con il papà oppure con gli altri bimbi... avrà tempo per usarlo... fino al completo disinteressamento verso l'oggetto in questione.

 

16 Mag

Il momento del bagnetto

Pubblicato in Bambino

Non sempre fare il bagnetto per i piccolini è un momento piacevole, spesso purtroppo è accompagnato da lacrime e urli… nemmeno gli stessimo facendo la bua più grande del mondo.

Ecco allora che qualche piccolo accorgimento potrebbe aiutare sia noi mamme sia i nostri piccolini a vivere il momento del bagnetto in maniera più serena e tranquilla.

Prima cosa importantissima è rendere il tutto come un gioco, quindi fare in modo che il nostro angioletto possa associare il bagnetto a un momento divertente, magari potremmo mettere nell’acqua qualche giochino tipo i pesciolini o le paperelle di gomma, molto carini sono quelli della chicco: simpaticissima e la foca nuota e spruzza oppure Palmira spruzza e gira.

Creiamo per il bambino una sorta di momento del bagnetto, facendoci aiutare dal bimbo stesso nella sua preparazione: facciamogli scegliere i giochi da mettere nella vaschetta, lasciamo che sia lui ha inserire il tappo, ad aprire l’acqua e a scegliere il prodotto baby da usare per lavarsi.

Potremmo persino mettere una bella musichetta in sottofondo.

Ricordiamo che l’acqua del bagnetto non deve essere né troppo calda né troppo fredda, quando sono piccolini e magari noi mamme un pochino meno esperte possiamo usare un termometro da bagnetto oppure meglio ancora quelle vaschette per il bagnetto che hanno il termometro incorporato.

 

 

Nel tempo quando diventeremo esperte del bagnetto, potremo affidarci tranquillamente alla classica prova del gomito… perché il gomito è la parte più sensibile del corpo.

La temperatura giusta si aggira attorno ai trentasette gradi, poi ci sono bimbi più freddolosi che necessitano una temperatura leggermente più alta.

Insegniamo loro a giocare con l’acqua e schiuma: è questo un modo per superare la paura dell’acqua che spesso è il motivo principale dei lacrimoni sulle sue guanciotte.

Non bisogna mai forzarlo o sgridarlo, ma aiutarlo a superare con estrema pazienza questo suo momento delicato e piano piano la paura andrà via dalla sua testolina.

Mentre lo laviamo, parliamo al nostro bimbo in maniera tranquilla sempre con il sorriso tra le labbra e se vuole giocare con noi a fare gli schizzi… divertiamoci con lui.

Anche dopo il bagnetto tutto deve continuare nella stessa armonia, usiamo asciugamani morbidissimi per asciugarlo con molta cura tamponando la sua pelle delicatissima e poi via a un super massaggio con un olio baby, fantastico e quello della weleda alla calendula, totalmente naturale, lenitivo, protettivo e nutriente.

Ottimo per fare un massaggio dopo il bagnetto della sera perché ha un effetto rilassante, calmante, e favorisce la nanna.

 

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Quando Mattia ha finito di giocare, la mia casa assomiglia a un vero e proprio campo di battaglia: un mare di macchinine, pupazzetti, palline, moto e di mille altri giochini si ritrova riverso sul pavimento della sua stanzetta e non solo perché ha l’abitudine di portarli in giro.

 A me poi tocca solo armarmi di santa pazienza e ritirare tutto … a volte il mio piccolino mi fa il regalone di aiutarmi, altre volte fa finta di non capire e lascia che sia io a rimettere a posto il suo caos: si sa, la mamma serve anche a questo!

Dal punto di vista di giochi, giochini e giocattoli ho viziato tremendamente Mattia, è in questo so di aver sbagliato anche perché in realtà non è necessario dare al proprio bimbo tanti giochi ma i giusti giochi, alla fine dandogliene troppi non gli permettiamo di poter instaurare un vero è proprio contatto con il gioco, correndo il rischio che il bimbetto lasci tutto in disparte.

L’acquisto dei giochi va fatto con molta cura, i migliori sono quelli che aiutano il bimbo a sviluppare la creatività e la fantasia, con cui il piccolino possa sempre creare momenti d’interazione giocose diverse: cubotti colorati e pezzi di legno possono essere ai loro occhi più interessanti dell’ultimo giocattolo di moda appena uscita che solitamente finisce sullo scaffale a prendere polvere dopo pochi giorni dal suo acquisto.

Se un bambino lascia in disparte il gioco, non vuol dire che è arrivato il momento di comprarne un altro ma, ci sta dicendo a caratteri cubitali che si sta annoiando: che fare quindi?

La soluzione è alternare, riponendo i giochi a cui il bimbo non da più attenzione su uno scaffale per qualche settimana, per poi proporglieli nuovamente; il bimbo inizierà a trovarli un’altra volta interessanti usandoli nelle sue attività.

 

consigli-giocattoli-bambini

 

Una soluzione è preparargli un contenitore di plastica o di cartone tutto colorato a cui lui possa accedere in maniera autonoma, con dentro un po’ di giocattoli, non troppi, anche solo cinque o sei sono sufficienti; di settimana in settimana poi li cambieremo con altri, in questo modo avrà sempre a disposizione nuovi stimoli.

Se poi notiamo che il nostro angioletto ha un suo oggetto preferito da cui preferisce non separarsi, quel determinato gioco non sarà mai messo nella cesta, ma tenuto separato e lasciato sempre a sua disposizione anche nel lettino in caso lo volesse per fare la nanna.

Se invece osserviamo che un determinato giocatolo proprio non gli interessa è proprio inutile tenerlo, meglio regalarlo a qualche amico che ha dei figli, eviteremo di ritrovarci una camera piena di cose inutili che creano solo confusione.

 

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Le mamme sono sempre troppo preoccupate che il proprio bimbo stia bene, sempre perennemente in ansia che il piccolino stia crescendo bene, che non sia magari troppo magro o al contrario cicciottello.

In realtà sono veramente poche le regolette da seguire per far crescere il nostro angioletto sano, felice e bellissimo.

 

La prima regola riguarda l’alimentazione, insegniamo loro quanto è importante mangiare correttamente e che saltare i pasti, in particolar modo la colazione, fa malissimo al nostro corpo.

 I pasti devono essere completi, calcolati in base ai gusti personali e sani; non deve mancare mai sia la verdura sia la frutta.

 Niente cibi spazzatura come patatine o merendine confezionate, ed evitiamo di dargli da bere bevande gassate; facciamogli invece conoscere i succhi di frutta freschi fatti in casa in alternativa all’acqua.

Per insegnare una corretta alimentazione, dobbiamo prima di tutto averla noi genitori, dando in questo modo il giusto esempio, visto è considerato che il bimbo imita chi ama tanto e poi, anche a noi non farà di certo male fare un po’ di attenzione a ciò che mettiamo nei nostri piatti e sulle nostre tavole.

 

Seconda regola lasciamoli divertire con gli amichetti all’aria aperta.

Stare a casa magari davanti alla televisione o al PC non fa bene a noi, figuriamoci ai bimbi, anche se abbiamo mille impegni chi per via del lavoro e chi in casa, dovremmo trovare sempre il modo di lasciare che i nostri piccolini abbiano una vita sociale attiva, portandoli spesso nei giardini dove possano confrontarsi, giocare e correre liberamente con i loro coetanei.

Se proprio non abbiamo il tempo, ci sono comunque associazioni che organizzano pomeriggi di giochi per bambini di varie età, sfruttiamo internet per trovare il modo di poter vedere il nostro piccolino ridere e giocare: tutto ciò è importantissimo per favorire la socializzazione ed evitare durante la sua crescita problemi di comunicazione con il mondo esterno.

 

 

Terza regola: sin da piccolo incominciamo a presentargli sotto forma di gioco un’attività sportiva, ovviamente affine alle sue caratteristiche caratteriali e che soprattutto lo faccia divertire.

L’attività fisica è importante a tutte le età e, praticare uno sport sin dalla più tenera età, che sia il nuoto, la danza o il calcio, aiuta il corpo a svilupparsi nella maniera più corretta, inoltre può curare eventuali problematiche fisiche e regola il metabolismo.

 Infine, portiamo almeno ogni sei mesi il nostro piccolino a trovare l’amico pediatra che potrà rassicurare noi mamme che il nostro bimbetto cresce sano e sta bene.

Poche regole per una vita felice.

 

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Con l’arrivo dell’estate passeremo con i nostri bimbi più tempo all’aria aperta a giocare, ecco quindi uno dei giochi più divertenti da fare in giardino o in spiaggia: le bolle di sapone.

 Chi da piccolino non ha giocato con le bolle di sapone?

Io le ho sempre adorate e, ancora oggi mi divertono tantissimo quando insieme al mio piccolino ci gioco.

L’unico problema che ho sempre riscontrato è che quelle confezioni piccoline che si trovano un po’ ovunque per fare le bolle, sicuramente economiche visto che il prezzo gira più o meno intorno ai due euro, finiscono praticamente nell’arco di un giorno, peggio ancora però, sono i giochi tipo gli spara bolle che, sicuramente sono molto divertenti, ma, nel giro di pochissimi minuti di gioco hanno finito la ricarica di sapone e …. Sapone finito uguale a gioco finito.

E qui, alzi la mano chi ha provato a fare la ricarica usando il sapone per i piatti e … ha vissuto poi la delusione del niente bolle!

Ecco allora che per risolvere il problema mi sono messa alla ricerca per capire l’ingrediente segreto per fare la miscela giusta per fare tante bolle di sapone che piacciono tanto a grandi e piccini.

Prima di tutto ci occorre il sapone giusto, spesso è consigliato  quello di marsiglia, in realtà quello ideale è il classico sapone per i piatti, i migliori da usare sono lo scala piatti verde da 1250 ml o il nelson piatti classico, entrambi questi prodotti hanno la giusta densità.

Il secondo ingrediente che ovviamente non può mancare è l’acqua … va benissimo quella del rubinetto, mentre l’ingrediente segreto che io assolutamente non conoscevo, è la glicerina che ha la funzione di stabilizzante e  si può comprare in farmacia.

Le giuste dosi sono tre parti di acqua, due di sapone, una di glicerina purissima.

Sempre meglio preparare questa miscela il giorno prima, facendola riposare, in modo che tutti gli elementi possono mischiarsi bene tra di loro.

 

ingrediente-bolle-di-sapone

 

Infine via libera a piccoli o grandi tubi, cannucce, imbuti e tutti gli attrezzi che possiamo trovare in casa per fare tante, tantissime bollicine, bolle e bollone di sapone.

Un modo semplice e veramente economico per divertirci, ridere e giocare tutti insieme.

 

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