Le sopracciglia sono un elemento fondamentale per definire un viso.

Grazie alla possibilità di donar loro una forma, è possibile addolcire l’espressione oppure rendere più profondo lo sguardo. 
Non bisognerebbe sottovalutarle bensì creare la forma adatta per valorizzare i lineamenti. 
La forma base delle sopracciglia si basa su due rette: la prima della porzione iniziale (che si sviluppa in altezza verso la fronte) e la seconda della porzione finale (che riscende verso la fine dell’occhio). 
Per definire queste due rette bisogna analizzare la propria forma del viso e capire da dove bisogna farle iniziare e dove farle finire con l’aiuto di altre tre rette secondarie. Vediamo come ottenerle, ricordando che:


• Il sopracciglio deve partire alla stessa altezza dell’arco nasale e simmetricamente all’inizio dell’occhio.


Trovate il punto tracciando una retta immaginaria perpendicolarmente al naso toccandone la narice, superando l’angolo interno dell’occhio fino ad arrivare all’arco nasale. Se la retta tra l’interno dell’occhio e la narice non è perpendicolare, create l’inizio del sopracciglio al centro di essi.

 


• Il sopracciglio deve proseguire verso l’alto e raggiungere un punto massimo di altezza. 
(Per trovare il punto esatto dell’altezza bisognerà tracciare un’altra retta immaginaria che parta dal lato del naso e che passi per il centro o verso il filo della pupilla. 
Se volete essere ancora più precise o non sapete quanto alte bisogna farle, tracciate delle rette orizzontali: una sotto la base dell’occhio e un’altra orizzontale all’altezza della palpebra superiore del vostro occhio aperto (non spalancato!). Provate a tracciare un’ulteriore retta, al di sopra della palpebra superiore, della stessa distanza delle prime due. Il punto dove si intersecano la retta orizzontale e la retta che passa a filo dell’iride tracciata inizialmente corrisponde al punto di massima altezza del sopracciglio.

 

 


• Il sopracciglio deve riscendere e finire nel punto simmetrico dell’esterno dell’occhio. 
Per trovare il punto in cui far finire il sopracciglio, tracciate l’ultima retta partendo dalla base della narice, passando per l’angolo esterno dell’occhio.

 


Aiutatevi con una matita per occhi temperata e tracciatele delicatamente con l’aiuto di un oggetto dritto come il manico di un pennello. Una volta ottenute queste tre rette, potete cominciare a depilare le sopracciglia tenendo conto della forma che volete ottenere in base ai lineamenti del viso.

 

Anche nel periodo natalizio, (ahinoi!) ci martella il pensiero incombente della crisi. 

Tutte vorremmo fare in modo di non deludere nessuno dei nostri affetti più cari, ma allo stesso tempo, per quelle tra noi che non possono perdere d'occhio il portafogli, c'è un'interessante soluzione. 

Nei regali non si può rinunciare certo all'originalità, così quest'anno ha cominciato a farsi strada una nuova tendenza: l'handmade.

Sì, esatto: il regalo fatto a mano! 

 

 

Emblema dell'unicità, ma anche espressione di un ritorno alle tradizioni rassicuranti della nostra infanzia, quando il lavoro delle mani, svolto nella quiete delle mura domestiche, accanto ai focolari, era segno dell'unione familiare, della passione tutta femminile nel prendersi cura dei propri affetti.

Un dolcissimo ritorno alla tradizione quindi: coloratissimi e caldi colli, sciarpe morbide e “nevose”, guanti e cappelli en pendant, dolcissimi coprispalle tricot. Fiocchi, nastri, romanticissimi volant, disegni e fantasie per tutti i gusti.

Regali utili, ma non solo! Indossare un capo fatto a mano può personalizzare uno stile. In fondo siamo stufi di tutti questi abiti fatti in serie, di questi accessori anonimi, di immagini che non ci esprimono e non ci rappresentano: è arrivato il momento di cogliere la provocazione che la crisi ci lancia: saremo pronte a reinventarci? Disposte ad imporre il nostro gusto in modo del tutto innovativo e provocatorio? 

Bene: quelle tra noi con qualche dimestichezza si armino di ferri da lavoro e di una buona musica di sottofondo che possa accompagnarle in questo viaggio nel passato, mentre per quelle meno esperte, ma attirate dall'idea, non resta che fare un giretto sul web: se sarete attente e fortunate troverete delle vere artiste pronte a venire incontro ai vostri desideri low cost! Ma c'è un consiglio anche per le principianti più  creative ed intraprendenti: in rete ci sono siti che lasciano preziosi suggerimenti per chi è alle prime armi, mentre su YouTube troverete delle maestre spettacolari che vi insegneranno in meno di mezz'ora le basi per realizzare i vostri primi lavori! Vedrete: ci vorrà un po' di pazienza, ma molto meno tempo di quanto immaginate!

Il risultato finale è garantito: 100% handmade, 100% soddisfatte!

 

Ai bambini piace tantissimo, ci passano sopra ore e ore creando mille giochi fantasiosi e, a noi, lasciano il tempo per sbrigare le faccende domestiche o per rilassarci un pochino.

Sto parlando del tappeto gioco.

In commercio ce ne sono tantissimi, tutti veramente molto belli, per maschietti o per femminucce, coloratissimi e con mille sorpresine nascoste.

Se però abbiamo un po’ di tempo, potremmo creare noi stesse un bellissimo tappeto gioco per i nostri bimbi.

Per realizzare un tappeto gioco, dobbiamo recuperare vari pezzi di stoffa colorata (che sicuramente possediamo in casa), del panno lenci e della colla per stoffa.

Il panno lenci è una stoffa non tessuta, priva di trama e ordito, quindi non si sfilaccia e, una volta tagliata non richiede cuciture, sarà quindi facilissimo realizzare con il panno lenci la base del tappetino gioco.

La prima cosa da fare è tagliare il panno lenci della misura in cui desiderate creare il tappetino gioco, io consiglio sempre di non farli mai troppo grandi ma, di fare più tappeti gioco creando su ognuno di essi un paesaggio diverso.

 

Tappeto-gioco-fai-da-te-per-bambino

 

Una volta fatto questo, dobbiamo creare con la stoffa il paesaggio che vogliamo: può essere la campagna con fiorellini sul prato, delle colline e una bella casetta o una pista tutta colorata per far scorrere le macchinine, insomma per quanto riguarda il paesaggio dobbiamo solo sbizzarrirci con la fantasia.

Quando poi abbiamo deciso cosa vogliamo ricreare sul tappeto per il nostro bimbo, con i pezzi di stoffa che abbiamo trovato in casa, andiamo a ricreare le varie parti del paesaggio; possiamo ritagliare tutto a mano libera ma io consiglio sempre prima di disegnare sulla stoffa le varie parti che vogliamo fare utilizzando un pennarello normalissimo.

Se per esempio decidiamo di realizzare una casetta, disegnando sulla stoffa separatamente un quadrato grande per la base, un triangolo per il tetto, due quadratini piccoli per le finestre e due rettangoli piccoli per fare la porta e il camino, questo vale ovviamente per ogni parte del paesaggio e per rendere tutto più colorato e divertente possiamo usare stoffe di più colori.

Una volta ritagliato tutto, non ci resta che andare ad applicare i vari pezzi sul panno lenci usando la colla per tessuti ricreando così il disegno, una volta fatta asciugare la colla il tappeto gioco è pronto per mille avventure.

Una bella idea è di realizzare il tappeto gioco insieme al nostro bimbo: si divertirà tantissimo.

 

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Tre consigli moderatamente utili e golosi per donne tendenzialmente interessate al proprio aspetto, assolutamente distratte e sufficientemente naturaliste. 

(E anche un po' pigre e risparmiatrici: perché mai uscire e comprare quando puoi fare tutto in casa?)

 

Internet è pieno di consigli ricette e rimedi per la nostra bellezza, così come sono sempre pronti ad elargirne nonne mamme estetiste e colf informate sui fatti.

Ecco i miei tre preferiti, adatti a chi, come me, all'ultimo momento, proprio prima di fare lo scrub sotto la doccia o una maschera per i capelli, si accorge di non avere… lo scrub e la maschera per capelli!

 

Consiglio numero uno.

Per capelli morbidi e lucenti:

prendete un vasetto di yogurt bianco da 150 g (possibilmente non troppo liquido, meglio quello greco, visto che poi ve lo dovrete spalmare sui capelli umidi), aggiungete due cucchiai di cacao in polvere (credo sia indifferente se zuccherato o amaro, io avevo addirittura quello magro), mischiate bene e aggiungete anche un cucchiaino di miele.

Il consiglio sarebbe anche di completare il tutto con qualche goccia di semi di lino: io non li avevo e ne ho fatto a meno.

Dopo aver reso la pappetta omogenea guardate la quantità e regolatevi con la massa dei vostri capelli: se come me ne avete almeno un metro dovrete utilizzarla tutta, altrimenti sarà sufficiente spalmarne la metà*.

Dopodiché, a operazione conclusa, coprire tutto (cioè la testa impiastrata) con pellicola trasparente.

Ora, io la prima volta sono diventata matta: capelli che grondavano da tutte le parti, quasi sei metri di pellicola avvolta intorno alla testa, impossibilità a muovermi senza che tutto l'ambaradan crollasse.

Questa volta, invece, ho fermato prima la massa di capelli con un mollettone e poi ho infilato (aprendolo da un lato per evitare un principio di soffocamento) la testa in un sacchetto trasparente di quelli per conservare gli alimenti in freezer.

Tenete tutto in testa minimo per mezz'ora: il risultato è sorprendente al tatto, luminoso alla vista e inebriante per l'olfatto. Profumerete come un cioccolatino appena scartato per almeno un'oretta.

 

*(L'altra metà, ovviamente, potrete mangiarla, e se avete i capelli come i miei e volete farci merenda, ricordatevi di farne una dose doppia!)

 

 

Consiglio numero due.

Per pelle morbida e vellutata:

ho finito lo scrub, proprio oggi che sotto la doccia volevo liberarmi delle cellule morte;

oppure

ho finito lo scrub, e per questo mese anche i soldi, proprio oggi che domani ho la ceretta e poi l'estetista chi la sente?

oppure

ho finito lo scrub, ma neanche questo mi è piaciuto troppo, vorrei qualcosa di più…

Naturale?

Ecco, appunto: prendete una tazza, metteteci dentro del sale grosso (che poi ne esiste anche un tipo che è a metà tra il sale grosso e il sale fino e sarebbe meglio ancora) e mischiatelo con un cucchiaio di miele (o più, fate a occhio: poi dovrete sfregarlo sulla pelle, quindi valutatene bene la 'morbidezza'!). 

Incredibile, non appiccica. Provare per credere!

 

Consiglio numero tre.

Per unghie resistenti (consiglio di Alina):

Alina - Unghie tue o ricostruzione?

Pitta - No, mie, ma uso un prodotto che non è tanto buono. Cioè, è molto buono, ma dentro c'è la formaldeide, che non è molto buona, sarebbe meglio non usarla, ma a me dopo qualche tempo le unghie si sfaldano, si spezzano, si…(bla bla bla)

Alina: - Noi, in Ucraina, mettiamo mani dentro acqua con sale.

Pitta: - Ah, io provare (Che poi finisco sempre per parlare come lei, senza verbi né articoli!)

 

 

Non ancora provato, ma guardando in rete sembra proprio sia un efficacissimo 'rimedio della nonna'; di sicuro, però, da evitare se avete piccole ferite sulle mani o l'abitudine di strappare le pellicine con i denti: il sale notoriamente disinfetta, e quindi, notoriamente, brucia!

 

Ricicliamo con creatività. 

Facendo la giornaliera carrellata di link scambiati con la mia migliore amica, saltano fuori tanti elementi da aggiungere alla lista dei “vorrei”. All’insegna del riciclaggio e delle semplici idee, dall’alto della sua creativa indole, mi ha mostrato l’interessante immagine di una candela ricavata da un’arancia. Avendo voglia di crearla mi ha descritto, quindi, i passaggi principali per la sua realizzazione.
Ci vuole poco meno di mezz’ora e l’occorrente è facilmente reperibile dentro casa.


Servono:


- Un’arancia (o anche un pompelmo).
- Coltellino affilato o un cucchiaino.
- Olio (va bene anche quello di oliva).


Prendete l’arancio e tagliatelo a metà. Con il coltellino o con il cucchiaino togliete tutte le parti della polpa evitando di bucare la buccia e facendo molta attenzione a lasciare intatto il picciolo bianco centrale che successivamente servirà da stoppino. Lasciatelo asciugare.

 

candela-con-arancia


Dopo averlo fatto asciugare riempite la cavità con dell’olio per un po’ più di metà della sua capienza lasciando affiorare il filamento bianco centrale.
Non vi resta che accendere lo stelo-stoppino ed avrete anche voi una candelagrume!

 

tutorial-candela


Un ottimo oggettino di arredamento per chi non esige la classe, ma bensì la dinamicità e il gusto creativo del fai da te!