19 Nov

Dermatite da pannolino

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Chi di noi mamme almeno una volta non si è trovata di fronte al problema del sederino rosso  o meglio della dermatite da pannolino dei nostri bimbetti?

Per quanto uno faccia veramente infinita attenzione almeno una volta è capitato a tutte; può avere mille spiegazioni differenti: per esempio il mio piccolino ha la pelle particolarmente delicata (in questo ha preso totalmente dalla mamma); infatti sin dalla nascita non tollerava i pannolini usa e getta, dopo averli provati tutti: dalle marche più conosciute tipo i Pampers o gli Huggies, a quelli meno conosciuti tipo i classici prodotti che  portano il marchio del supermercato che li vende come Coop o SMA. Alla fine per trovare, dopo chissà quanti tentativi, purtroppo per me, ho dovuto fare un passo indietro rispetto al progresso tecnologico e a tutte le comodità che agevolano la nostra vita quotidiana: ecco che ho dovuto passare... anzi ritornare, all’utilizzo dei pannolini lavabili.

Ce ne sono di molte marche io per esempio ho usato i pannolini lavabili GROVIA con il sistema tutto in due: tutto in due significa che le mutandine impermeabili e gli inserti assorbenti possono essere gestiti separatamente. Questo permette di poter riutilizzare la mutandina per più cambi durante il corso della giornata; se la mutandina non si è bagnata o sporcata, è sufficiente staccare l'inserto assorbente bagnato e applicarne uno asciutto.

Sicuramente non così comodi come quelli usa e getta ma almeno non gli creavano problematiche di alcun genere al suo bel culetto vellutato!!!

 

 

Se c’è irritazione invece, beh oserei dire che l’unica soluzione è di farla passare. Uno dei metodi più naturali è fare spesso dei bagnetti, o comunque impacchi, con acqua e amido di riso... mai usare detergenti!!! Anche al cambio del pannolino, mai usare le classiche salviette, aumenterebbero l’irritazione: questo perché comunque negli ingredienti di questi prodotti, anche se in bassissima percentuale, c’è sempre una piccola componente di alcool, chiamato in modi diversi, ma viene utilizzato per disinfettare, idratare la pelle dei bambini. Di conseguenza quale miglior prodotto se non l’alcool, peggiora le condizioni già critiche della povera creatura?

Altro metodo è di usare una buona crema che crei una sorta di barriera protettrice; ottima è la Bepanthenol.  Se, invece, si vuole andare sul naturale altrettanto valida è la crema alla calendula  della Weleda.

Ci sono poi una serie di punti, a mo di vademecum del perfetto “lato B” per neonati, che servono a prevenire il tutto; ecco quello che un mio amico dermatologo mi ha dato:

Passare a pannolini lavabili;

Se si usano i pannolini lavabili usare del detersivo liquido; è sempre un ottimo igienizzante come il Napisan;

Se si preferisce il pannolino usa e getta, cambiarlo frequentemente;

Eliminare il pannolino prima possibile;

Usare sempre prodotti scelti con molta cura per l’igiene del bambino, risciacquare con molta cura e asciugare tamponando con una salvietta morbida.

Ci possono essere inoltre altri motivi legati alla dermatite dei nostri angioletti; se il problema persiste dopo le prime cure casalinghe, sempre meglio parlare con una pediatra, perché un sederino rosso può essere causato anche da intolleranze alimentari. Tenere un diario alimentare del nostro angioletto può essere utile anche alla nostra pediatra per trovare una soluzione al fastidioso problemone.

 

Letto 3518 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Gennaio 2013 15:39
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Suyien Assandri

Palare di se stessi non è facile, a chi lo chiede solitamente rispondo "Sono semplicemente io" ma questa formula magica ovviamente ad un estraneo non dice proprio nulla quindi direi che:

  • ho 36 anni, chiacchierona, sensibile, testarda, estremamente sincera...
  • sono mamma  del mio bellissimo Mattia nato nel 2010 che adoro, non so se sono una buona mamma io però lo spero e faccio di tutto per crescere il mio bimbo circondato di amore e armonia.
  • felicissima compagna del mio amore da 8 anni.
  • animalista stra-convinta...

Amo scrivere, un paio di anni fa sono riuscita a realizzare il mio sogno di vedere pubblicati due miei racconti brevi.

Concluderei dicendo che sono sempre pronta a nuove sfide per scoprire nuovi mondi e far crescere la mia persona sempre di più.