Martina Vecchi

Martina Vecchi

È difficilissimo definirmi, ho un carattere confuso e contraddittorio, faticoso da gestire perché spesso impenetrabile. Forse perché sono dei gemelli? Una spada di Damocle che mi accompagna da sempre!

Quel che so è che amo scrivere, tantissimo, e leggere, e camminare e camminare per ore e chilometri. Amo tutta l’arte, sono una persona molto (troppo!) mentale e riflessiva, mi piace la comunicazione, e, ahimè… Lo shopping! Dovrei aprire una succursale perché il mio armadio comincia a scricchiolare…

Non sono una nottambula, amo le serate casalinghe in compagnia di un buon libro o di un film, e del mio orsacchiotto preferito. Sono una coccolona e mi lego profondamente a tutto e tutti, cose, persone, situazioni, profumi. Amo perdermi nella quotidianità delle piccole cose rassicuranti, e questa è la mia vera ambizione, trovare la serenità qui e ora.

Uno svantaggio dell’abbronzatura estiva è l’accentuarsi delle rughette al margine degli occhi, poiché la pelle nei solchi non si abbronza e lascia un’antiestetica linea pallida.

Oltre all'applicazione di trattamenti antietà e a una corretta idratazione e reidratazione della pelle, il make up può rivelarsi un ottimo alleato per smorzare lo sgradevole effetto delle rughe.

 

Consigli-per-nascondere-zampe-di-gallina 

 

Ecco sette mosse per ovviare al problema zampe di gallina avvalendoci del make up: 

1. Non usiamo ombretti madreperlati: invecchiano e risaltano ogni minima imperfezione.

2. Preferiamo le polveri satinate: danno un risultato semi- trasparente molto naturale.

3. Optiamo per i toni caldi (beige, tortora, marrone) in tutte le sfumature, e i toni freddi (blu, viola, grigio) purché in tonalità pacate, mai squillanti. 

4. Perfetta una sottile linea di matita al posto dell’eyeliner, per un effetto più morbido che non indurisca l’espressione. Meglio però non evidenziare la linea di attaccatura delle ciglia, se la palpebra superiore tende a cedere: il difetto verrebbe accentuato. 

5. Ottimo il mascara nero a effetto incurvante; applicato solo sulle ciglia superiori, per aprire lo sguardo (leggi la recensione delle Matite Long lasting di Kiko)

6. Sfoltiamo e definiamo le sopracciglia: un’arcata ben accentuata regala l’illusione di palpebre toniche e sollevate, e lo sguardo apparirà ringiovanito.

7. No al trucco sulla palpebra inferiore: borse, occhiaie e linee di disidratazione sarebbero subito al centro dell’attenzione: basta un velo di correttore e, per chi ha le ciglia rade, un tratto di matita.

 

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Quando utilizziamo un detergente, così come qualsiasi altro prodotto a contatto col nostro corpo (bagnoschiuma, shampoo, anche il dentifricio) dobbiamo fare attenzione agli elementi che compongono il prodotto: alcuni sono dannosi per la salute della nostra pelle. 

Nell’Inci (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) gli ingredienti del prodotto sono scritti in ordine decrescente di concentrazione. Al primo posto viene indicato il componente contenuto in percentuale più alta.

 

Vediamo insieme come leggere l'etichetta sulla confezione del detergente:

Ottimi componenti sono i polideceni, i derivati dagli zuccheri, i tensioattivi vegetali. 

Non devono esserci SLES o SLS (sodio laureti ere solfato o sodio lauril solfato), componenti altamente schiumogeni che delipidizzano lo strato superficiale della pelle (strato corneo), compromettono la funzionalità di alcuni enzimi altrimenti importanti per l’equilibrio idrolipidico. 

Non devono esserci derivati del petrolio, che hanno a lungo andar un’azione macerante e occlusiva della pelle (non devono perciò comparire: petrolatum, paraffinum liquidum, carbomer, akrilates copolimer). 

Non deve comparire la scritta EDTA (stabilizzante chimico usato nei cosmetici, altamente inquinante). 

Non devono comparire triclosan (antibatterico potente, irritante ed allergizzante).

Tra i conservanti non devono essere presenti: himidazolidynurea, phenoxyethanol, katon, BHA e BHT (si sono dimostrati disturbatori endocrini).

Non devono essere presenti etossilati altamente allergizzanti: due molecole di ossido di etilene formano diossina.

 

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Spesso tendiamo ad acquistare prodotti economici per rinunciare a prodotti specifici farmaceutici a causa degli alti costi, ma è sufficiente prestare una maggiore attenzione ai detergenti esposti nei normali supermercati o nei negozi dedicati alla cura della persona, per reperire prodotti validi a prezzi più contenuti. Cerchiamo sempre di scegliere la tutela della nostra salute!

 

Per saperne di più: Come evitare i prodotti di bellezza con derivati chimici

 

Prima di andare a letto, la maggioranza delle donne si occupa di faccende domestiche, bada ai bambini, naviga su Internet, o si aggiorna sulle questioni di lavoro. Solo poche di noi dedicano questo tempo a rilassarsi e a staccare la spina, e ciò è fondamentale per avere un sonno ristoratore.

 

Vediamo insieme come poter dormire meglio in cinque mosse:

 

1. Non portiamo il lavoro a casa. Se ci abituiamo ad allungare l’orario di lavoro, corriamo il rischio di entrare in una spirale infinita. Se abbiamo tanto lavoro da non avere il tempo di terminarlo, rimarrà sempre qualcosa di incompiuto. Lo stesso accade per le faccende domestiche. Poniamoci un limite e impariamo a dire: “Basta, lo farò domani”.

 

2. Cerchiamo di evitare tutto ciò che ci sottrae tranquillità. Vedere notizie tragiche al telegiornale della notte, seguire un thriller o leggere un giallo… Tutte queste piccole cose fanno produrre in noi adrenalina. È altresì utile stare lontane dal computer per rivedere le ultime mail: la luce dello schermo, infatti, altera l’orologio interno e il ritmo sonno-veglia.

 

 

3. Stacchiamo il cellulare di notte e liberiamo la mente. Andare a letto con la tecnologia a portata di mano stimola l’attività del cervello e altera il regolare ciclo di sonno-veglia. Inoltre, il cellulare acceso ci tiene sempre in uno stato di allerta.

 

4. Dedichiamo almeno venti minuti alla cura del corpo. Doccia rilassante, bagno caldo con qualche goccia di olii essenziali, massaggiarsi spalmandosi la propria crema preferita, tutte attività che contribuiranno a farci sentire meglio.

 

5. Spegniamo luce e sveglia e mettiamo della lavanda sul cuscino. Il nostro cervello può confondersi anche con le luci più soffuse e pensare sia giorno. Allontaniamo la sveglia dal comodino e proviamo a spruzzare un po’ di essenza di lavanda, o teniamone qualche rametto sotto il cuscino: ci rilasserà.

 

Se proprio non riusciamo a prendere sonno possiamo:

- Alzarci, prendere carta e penna e scrivere tutto ciò che ci preoccupa. Una semplice forma di esteriorizzare i problemi, scaricarci e rilassarci;

- Fare il movimento del bilanciere: stese sul letto, portiamo le ginocchia al petto, prendiamole con le mani e bilanciamoci per un po'.

 

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La nausea e il vomito sono sintomi che vanno spesso insieme. A volte si presentano se si altera il sistema regolatore dell’equilibrio, per esempio in viaggio; altre volte avvisano di una gravidanza, più spesso derivano da un problema di digestione.

Tali sintomi possono dipendere anche da altri disturbi: Qualche esempio? Stimoli nervosi: in tutti i casi citati, il segnale che attiva il vomito proviene dal midollo allungato, il quale è collegato ad aree emotive cerebrali: stimoli che provocano orrore o disgusto, come la vista del sangue, possono causare nausee; emicrania: un forte attacco di mal di testa può causare nausea e vomito; appendicite o coliche biliari o renali; talvolta sintomi come nausea e vomito, accompagnati da sudorazione e a volte dolore al braccio sinistro, possono indicare l’insorgere di infarto.

Se la sensazione di nausea è lieve, e tale perciò da non destare in noi preoccupazione che essa possa essere anticamera di un disturbo più grave, possiamo cercare di porre rimedio in quattro modi:

1. Respiriamo lentamente e profondamente. Stiamo lontani da odori intensi, profumi e fumo di tabacco.

2. Evitiamo di mangiare fritti e cibi troppo grassi. Dovremmo rinunciare anche a bevande acide, come il succo d’arancia. Mangiamo poco e spesso.

 

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3. Facciamo un po’ di esercizio fisico. Mangiamo cibi ricchi di fibra per evitare il problema della stipsi.

4. Beviamo infusi di menta o zenzero, i quali in genere alleviano la sensazione di nausea. Ricordiamoci di mangiare seduti. Se vogliamo riposare, meglio una poltrona di un letto. Se siamo invece già sdraiati supini, voltiamo la testa di lato, per alleviare il senso di nausea.