Martina Vecchi

Martina Vecchi

È difficilissimo definirmi, ho un carattere confuso e contraddittorio, faticoso da gestire perché spesso impenetrabile. Forse perché sono dei gemelli? Una spada di Damocle che mi accompagna da sempre!

Quel che so è che amo scrivere, tantissimo, e leggere, e camminare e camminare per ore e chilometri. Amo tutta l’arte, sono una persona molto (troppo!) mentale e riflessiva, mi piace la comunicazione, e, ahimè… Lo shopping! Dovrei aprire una succursale perché il mio armadio comincia a scricchiolare…

Non sono una nottambula, amo le serate casalinghe in compagnia di un buon libro o di un film, e del mio orsacchiotto preferito. Sono una coccolona e mi lego profondamente a tutto e tutti, cose, persone, situazioni, profumi. Amo perdermi nella quotidianità delle piccole cose rassicuranti, e questa è la mia vera ambizione, trovare la serenità qui e ora.

Il nude make up è un passepartout per ogni occasione, capace di regalare un look naturale e fresco, sempre d’effetto, in grado di valorizzare il nostro viso.

Un trucco che strizza l’occhio a tutte noi, che possiamo avvalerci di prodotti già disponibili nel nostro beauty, senza bisogno di andare alla ricerca di trucchi costosi.

Un make up basico, adatto a tutte le età e occasioni, realizzabile anche da chi non è abilissima al trucco.

Scopriamo quindi come eseguire il make up effetto nudo in cinque mosse:

 

 

1. Fondotinta leggero per una pelle di porcellana. Scegliamo una texture morbida, dalla stesura facile e con una buona coprenza, per perfezionare l’incarnato senza appesantire. Eseguiamo l’applicazione del fondotinta con un pennello, cercando di ottenere un risultato uniforme.

 

2. Minimizziamo le imperfezioni con un buon correttore. Scegliamo un prodotto che doni anche un aspetto luminoso nei punti strategici del viso (zigomi, soprattutto).

 

3. Diamo profondità allo sguardo. Per conferire un aspetto naturale a tutta la palpebra, optiamo per una tonalità di ombretto simile al nostro colore di pelle, e poi sfumiamo con un colore più scuro per un effetto tridimensionale. Proviamo, ad esempio, bianco panna e marrone. Stenderemo il colore più chiaro su tutta la palpebra, mentre sfumeremo il colore più scuro solo nell’angolo esterno dell’occhio.

 

4. Definiamo bene l’occhio. Utilizziamo una matita dal tratto preciso e pigmentato: in questo modo lo sguardo sembrerà più ampio. È preferibile scegliere una matita dalla punta fine, ma molto scrivente. Il tratto dovrà partire dall’attaccatura delle ciglia fino in fondo all’occhio.

 

5. Labbra nude. Per completare il nostro look, diamo un tocco di colore anche alle labbra, ma senza esagerare. Le tonalità preferite saranno quelle più naturali, miele, beige chiaro, rosa chiaro, che esaltino il colore originale delle nostre labbra. Un tocco di gloss alla fine renderà le labbra più sensuali.

 

Potrebbe interessarti anche: Al passo con le novità grazie al low cost essence: Viso

 

Amo il senso di pace universale nell’appurare che certi meandri oscuri e insondabili del proprio stare al mondo trovino riscontro nella fisica matematica. Per noi animi instabili, dispersivi e totalmente distanti dall’esattezza della scienza esatta, sapere che il nostro comportamento psicomotorio e certe discutibili manifestazioni d’essere siano oggetto di studio e compaiano tra le pagine di autorevoli trattati è oltremodo confortante.

Ad esempio: se il battito d’ali di una farfalla può causare una catena di movimenti di altre molecole fino a scatenare un uragano (teoria del caos… Che spiegherebbe l’essenza essente della mia persona senza alcun bisogno di verifica), se è dunque vero che l’impercettibile spostamento d’aria causato dallo sfarfallio di un insetto è in grado di generare una reazione a catena….

Allora dev’essere tutto cominciato da un mio starnuto.

Banale sabato mattina in cui esco e me ne vado a fare una passeggiata, approfittando del fatto che c’è il sole e c’è anche il mercato, e forse riesco a trovare la maglietta mimetica dai cinesi, a meno del prezzo sul cartellino, perché mi conoscono e mi fanno pagare giusto per pro forma.

Banale sabato mattina in cui, tornando indietro, decido di passare all’edicola della coop per comprare quotidiano, rivista e crucirelax.

Ed è appena uscita dall’edicola che il familiare pizzicorino alla gola e al naso mi induce ad assumere la posizione “blocca- starnuto”, per evitare di innaffiare il malcapitato di turno.

Ed è lì che mi sento chiamare. Vagamente. Non ci faccio caso, persa nel vociare della folla del sabato mattina. Convinta che l’allergia alla primavera mi abbia intasato anche le orecchie.

Invece no, chiamano proprio me.

Mi giro, e c’è Lui. No, non l’ultimo lui che mi ha fatto piangere, ma quello prima (pianto più, pianto meno. Insonnia più, insonnia meno). Quel Lui che per sei mesi mi ha dichiarato amore, quel Lui di cui ho visto le lacrime, quel Lui che non poteva fare a meno di me, quel Lui che mi ha chiamata Amore martedì, per poi sostituirmi il mercoledì, con un sms.

Quel Lui che questo sabato mattina mi chiama per cercare un dialogo civile di circostanza, non ritenendosi di meritare le ingiurie che gli ho risposto via sms al suo congedo, quel mercoledì settembrino. Quel Lui dall’atteggiamento spavaldo e strafottente, che però non riesce a non guardarmi negli occhi senza tradire tutt’altro. Quel Lui che non lascio nemmeno finire di concludere il suo sproloquio, alzo i tacchi e me ne vado.

 

come-lasciare-ragazzo

 

Sempre quel Lui, fidanzatino felice da sette mesi, che tempo un paio d’ore dopo il nostro incontro fortuito torna a cercarmi con sms e mail.

Quel lui convinto che tutto gli sia dovuto, che tutti (io, nella fattispecie) debbano dimostrargli qualcosa.

Quel Lui che non può fare a meno di parlare solo di se stesso, senza curarsi di avere davanti una donna. Che rimpiange “i bei vecchi tempi”, ma intanto se ne starebbe volentieri con i piedi in due staffe. Che “vorrebbe annusare ancora il mio profumo”.

Mio caro M., l’Amore non è giocare a fare i fidanzatini; non è accrescere la tua Maschia Virilità accompagnandoti a donne-accessorio, salvo poi disprezzarle e cercare “Una vera Donna”. L’Amore non sono i fine settimana ad Abano Terme, ma sopportare (e A-M-A-R-E) la faccia stropicciata dei giorni no. l’Amore è una guerra e fa soffrire, ma che soddisfazione conquistarlo dopo aver lottato. Che peccato, come mi dispiace pensare che tu non conoscerai mai quanto sia bello amare davvero.

E se al tuo fianco vuoi una donna che ti assecondi e ti dica sempre sì, beh, ce l’hai già.

E non sono io.

 

Ti interesserà pure: Tortuosi labirinti mentali per cercare me stessa 

 

La matita per occhi tende a sbavare poco dopo l’applicazione, poiché la zona oculare è molto umida e la si tocca spesso. Se poi sudiamo molto e abbiamo la pelle oleosa, il rischio di sbavatura aumenterà ancora.

Ecco alcuni semplici consigli per evitare sbavature e realizzare un tratto perfetto sugli occhi!

  1.  Sembrerà banale, ma ricordiamoci di scegliere il prodotto giusto: una matita a mina dura, resistente all’acqua e a lunga durata.
  2. Teniamo la matita in frigo, così da far indurire la mina e renderla più resistente (consiglio valido anche per il burro cacao, per evitare che si liquefaccia, soprattutto in estate);
  3. Dopo aver applicato la matita, ripassiamo il tratto con la punta di feltro dell’eyeliner,
  4. Applichiamo un velo di cipria sotto l’occhio, e sfumiamo con dita e pennello, perché la cipria fa da barriera ed evita che la matita coli;
  5. In caso di matita sbavata, per correre ai ripari è consigliabile applicare un prodotto per tamponare la sbavatura, per esempio uno stick per labbra o una crema per le mani, per poi rimuovere il tutto con un fazzoletto.

Con questi trucchetti, la resa del nostro trucco sarà sicuramente migliore, a prova di sbavatura!

 

Ti interesserà sicuramente: Tutte le novità low cost di Essence 

 

Siamo stanche del nostro rossetto? Lo abbiamo comprato convinte, ma, una volta indossato, abbiamo avuto un’impressione diversa? Abbiamo ricevuto un rossetto in regalo, ma proprio non riusciamo a portarlo?

Questi ed altri motivi possono spingerci a non utilizzare il rossetto. Io personalmente non lo uso mai, preferisco burro cacao e matita, magari color carne.

Ecco alcuni semplici suggerimenti per reinventare il nostro rossetto e riutilizzarlo con stile!

 

  •    Fard in crema. Applichiamo su un dito un po’ di rossetto e stendiamolo sulle gote, sfumandolo con un pennello adatto: il calore della pelle renderà il prodotto cremoso e facile da stendere;
  • Lipgloss. Prendiamo un barattolino che contenga del burro di karité (ve ne sono tanti ormai reperibili presso una qualunque erboristeria o negozio di bellezza); prendiamo dei pezzettini di rossetto (questo consiglio è valido nel caso in cui il nostro rossetto fosse caduto e si fosse rotto) e mettiamolo a bagnomaria per miscelare le due sostanze, e mescoliamo;

 

come-riutilizzare-rossetto

 

  • Ombretto. Applichiamo un po’ di rossetto sulle palpebre e sfumiamolo con i polpastrelli. Se il colore è chiaro, l’effetto sarà naturale; se è scuro l’effetto smokey eyes è assicurato.

 

Potrebbe interessarti pure: Breve guida per capire quando sbarazzarsi dei cosmetici