"Meglio non mangiare cibo da fast food". A pronunciare queste parole, strano ma vero, è stato addirittura McDonald's. Sembra che la celebre catena statunitense avesse consigliato ai propri dipendenti di non mangiare quello che viene spesso definito come cibo spazzatura poiché farebbe male alla salute. 

 
La notizia è stata pubblicata su McResource line, un sito web al quale possono collegarsi soltanto gli impiegati di McDonald's. "Il fastfood è veloce poco costoso e un'alternativa veloce alla cucina casalinga ma l'eccesso di calorie, i grassi saturi, lo zucchero e il sale contenuti in questi prodotti possono portare all'obesità", questo avrebbero fatto sapere i piani alti di McDonald's che hanno poi chiuso momentaneamente il sito. Tuttavia la notizia è comunque trapelata, sebbene la frittata sia stata già fatta.
 

Un brutto vizio, un’abitudine, una droga: il fumo rappresenta uno dei fattori di rischio più gravi per la popolazione. Il tabagismo oltre ad essere causa di cancro ai polmoni e malattie vascolari, può provocare danni rispetto al primo tratto delle vie digestive, alla cavità orale e la laringe, la placenta e feto (nel caso in cui la donna sia in stato di gravidanza), il pancreas e l’apparato urogenitale.

 

Premettendo che la dipendenza da fumo provoca seri danni alla salute a prescindere dal sesso, uno studio effettuato dal Dipartimento di Scienze Farmacologiche dell’ Università di Milano che ha visto protagonisti un campione di 1.694 uomini e 1.893 donne fumatori, ha rivelato che i danni causati dal tabagismo nelle donne sono 5 volte maggiori rispetto all’uomo.

 

Perché questa enorme differenza tra uomini e donne? Un primo fattore è rappresentato dalla mancanza di manifestazione dei sintomi dei danni che nelle donne si manifestano solo in seguito alla menopausa. Infatti il periodo che precede la menopausa rappresenterebbe una sorta di fattore protettivo per la donna durante il quale non avverte sintomi evidenti rispetto a quelli che sono i danni provocati dal fumo.

 

In seguito alla menopausa la donna oltre a fare i conti con i risaputi danni dovuti a questa dipendenza quali, cancro ai polmoni, malattie respiratorie e cardiovascolari, dovrà confrontarsi con altri problematiche quali menopausa precoce e problemi a livello delle ossa, ma anche danni dal punto di vista estetico come l’invecchiamento precoce della pelle e ingiallimento di dita e denti.

 

Attraverso questo studio è stato inoltre riscontrato che le donne rispetto agli uomini, trovano più difficoltà a smettere di fumare, ed è anche per questa ragione che il gentil sesso è maggiormente esposto ai danni provocati dal fumo, che ricordiamo non sono causati meramente dal fumo attivo ma anche quello passivo. È importante inoltre sapere, che purtroppo il non fumare non ci rende immuni ai danni del fumo, infatti il fumo passivo (inalazione involontaria di tabacco bruciato, consumato da altri) prima citato è un grave fattore di rischio non solo per l’uomo ma anche per l’ambiente. Secondo alcune statistiche dell’ Unità di Tabaccologia del Dipartimento di scienze della Sanità pubblica, una persona che non ha mai fumato (in particolare se donna) ha il 24% di rischio in più di contrarre un cancro ai polmoni se convive con un fumatore e l’esposizione nei lunghi periodi di un non fumatore al fumo passivo “causa un eccesso di rischio di cancro del polmone che, in chi vive con fumatori, è pari al 20%/30%”. 

 

L’unica soluzione per evitare questi danni o comunque ridurne il rischio sarebbe quello di smettere di fumare. Smettere di fumare non è semplice, ma se ci pensate bene è solo questione di forza di volontà. E’ importante smettere non solo per se stessi, ma anche nel rispetto di chi ci sta attorno che purtroppo subisce i danni di questa scelta dannosa.

 

 

Se pensate che bere Coca Cola Light possa farvi sentire meno in colpa nel vostro processo per dimagrire, sappiate che non è così. Non solo, infatti, gli ingredienti della Coca Cola light sembrano causare aumento di peso e gonfiore, ma pare che siano anche in grado di accelerare il processo di invecchiamento. A dimostrarlo sono diverse ricerche scientifiche.

 

Sembra che sia il fruttosio che i dolcificanti artificiali disturbino il metabolismo regalando un senso di sazietà che però è inesistente. L’acido fosforico è invece in grado di accelerare il processo di invecchiamento, favorendo la comparsa delle rughe. I dolcificanti naturali inoltre possono rovinare i denti.

Sempre secondo le ricerche, sia la Coca Cola normale sia quella Light possono causare problemi quali ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari. 

 

Infine, chi beve molta Coca Cola sembra avere il 43% di possibilità di avere un ictus, carenza di calcio e osteoporosi.

 

Insomma, amiche: attenzione.

 

A seguito di una indagine condotta dall'AIFA (L’Agenzia italiana del farmaco) e dal NAS di latina, coordinata dalla Procura di Frosinone, sono stati ritirati dal commercio alcuni farmaci della Geymonat, all’interno dei quali è stata riscontrata una quantità di principio attivo differente o diverso a quello approvato dall’agenzia e riportato sul bugiardino del farmaco, farmaci che per queste ragioni sono stati ritirati dal mercato e ne è stata sospesa la produzione.

 

A tal proposito l’AIFA , invita tutti i cittadini a controllare se in casa si hanno i farmaci, che fra poco vi elencheremo, e in tal caso di non utilizzarli. Ecco l’elenco dei farmaci della Geymonat ritirati:

 

* ALVENEX 450 mg compresse 20 compresse ALVENEX 450 mg polvere per sospensione orale 20 bustine Indicazioni: Sintomi attribuibili ad insufficienza venosa; stati di fragilità capillare.

 

* CITOGEL 2g/10 ml gel orale 30 bustine da 10 ml Indicazioni: Ulcera gastrica, ulcera duodenale; gastrite acuta, gastriti croniche sintomatiche; gastropatie da FANS (antiinfiammatori non steroidei); esofagite da reflusso.

 

* ECOMÌ 1% crema tubo 30 grammi ECOMÌ 1% emulsione cutanea 1 flacone 30 ml ECOMÌ 1% polvere cutanea flacone 30 g ECOMÌ 150 mg ovuli 6 ovuli ECOMÌ 100 mg soluzione vaginale 5 contenitori monodose 10 ml ECOMÌ 100 mg soluzione vaginale 5 contenitori monodose 150 ml Indicazioni: Uso dermatologico: crema, latte, polvere. Infezioni dermatologiche di origine micotica e batterica, sensibili al chemioterapico. Uso ginecologico: ovuli, soluzione, lavanda pronta. Infezioni vulvovaginali di origine micotica e batterica, sensibili al chemioterapico.

 

* GASTROGEL 2 g/10 ml gel orale 30 bustine 10 ml Indicazioni: Ulcera gastrica, ulcera duodenale; gastrite acuta, gastriti croniche sintomatiche; gastropatie da FANS (antiinfiammatori non steroidei), esofagite da reflusso.

 

* INTRAFER 50 mg/ml, gocce orali, soluzione flacone 30 ml INTRAFER 100 mg/5ml soluzione orale 10 contenitori monodose da 5 ml INTRAFER 50 mg/ml gocce orali, soluzione flacone da 50 ml Indicazioni: Terapia degli stati latenti o manifesti da carenza di ferro. In particolare: anemie da carenza di ferro o aumentata necessità di ferro, soprattutto in gravidanza e allattamento, nei prematuri, nei lattanti, nei bambini piccoli e dopo emorragie.

 

* NABUSER 30 compresse rivestite 1 g NABUSER 30 bustine 1 g

Indicazioni: Artrite reumatoide, osteoartrosi, spondilite anchilosante, artropatia gottosa, reumatismo extraarticolare. Affezioni periarticolari, come: borsiti, tendiniti, sinoviti e tenosinoviti, periartrite scapolomerale. Processi infiammatori acuti inclusi quelli muscolo-scheletrici, lesioni da sport.

 

* SUCRATE 2 g gel orale 30 bustine 10 ml Indicazioni: Ulcera gastrica, ulcera duodenale; gastrite acuta, gastriti croniche sintomatiche, gastropatie da FANS (antiinfiammatori non steroidei), esofagite da reflusso.

 

* TESTO ENANT IM 1 f ml 100 mg TESTO ENANT 250 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare 1 fiala da 2 ml Indicazioni: Castrazione, eunucoidismo, ipogenitalismo, criptorchidismo, turbe della potenza sessuale e oligospermia; metropatie, fibromiomatosi uterina e talune forme di carcinoma mammario della donna, come coadiuvante.

 

* VENOSMINE 4% crema tubo 40 g VENOSMINE 450 mg compresse 20 compresse; VENOSMINE 450 mg polvere per sospensione orale 20 bustine Indicazioni: Coadiuvante nel trattamento delle varici e delle complicazioni flebitiche, delle emorroidi interne ed esterne e, in genere, negli stati di fragilità capillare e nelle loro manifestazioni (ecchimosi, ematomi, porpora, emorragie delle gengive).

 

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"Anno nuovo, vita nuova" è il famoso detto a cui tutti ci aggrappiamo nella speranza di cambiare il nostro stile di vita. Ma nel cancellare cattive abitudini e brutti pensieri, dobbiamo riservare un posto al meglio dell'anno passato, di modo che ci accompagni nei giorni avvenire. A tal proposito, in questi giorni, molti siti come Vanity Fair, hanno deciso di dedicare uno spazio, ad uno dei migliori piaceri della vita di sempre: il cibo. Ebbene si, dopo aver consultato le previsioni degli oroscopi e deciso come ci vestiremo nei prossimi mesi, vediamo insieme la classifica dei 10 food trends da non perdere, per essere "in" anche a tavola.

 

Mono-tematici - Addio al solito menù composto da antipasti, primi e secondi. Sul mercato sbarcano i ristoranti che propongono un'unica specialità di cibo, in tutte le sue varianti: dopo la moda degli hamburger, arrivano le polpetterie e i noodle-bar. In questi ultimi potremo gustare i tipici spaghetti giapponesi, i ramen. 

 

Rape, barbabietole e radici - Ci siamo abituati a piatti dal retrogusto esotico e ad ingredienti raffinati, ma nel 2014 riscopriremo il valore della terra. Ristoranti e supermercati non si faranno mancare barbabietole, radici di prezzemolo e patate rosse e viola. 

 

Colazione - E' il pasto più fotografato da fashion bloggers, socialites e vip. Su instagram impazzano le immagini che ritraggono perfette tavole imbandite con cappuccino&brioche, succhi di frutta, yoghurt light e uova strapazzate con bacon. Vogliamo mica perdere questa buona e salutare abitudine?

 

Paleo diet - Tra gli amanti del cibo, c'è anche chi, a modo suo non lo disdegna, ma solo per pochi giorni a settimana. Gli altri? A digiuno! E' una delle nuove diete che hanno fatto il giro del web nel 2013, e la sua particolarità sta soprattutto nel non poter mangiare se non con le forchette: bentornati all'età delle caverne. 

 

Street-food - Sempre di corsa e con pochi spiccioli in tasca, non è da tutti permettersi i pranzetti degli chef stellati. Ma ecco l'alternativa giusta: gustarsi arancini, pizze al taglio, pane e piadine in uno dei chioschi sparsi nelle nostre città. Un modo di mangiare, poco slow, ma sicuramente low-cost

 

Cibo mutante - E perchè non cucinare un maxi panino, con hamburger e ramen? Oppure possiamo preparare i cronuts, un incrocio tra un croissant e un donuts, ipercalorico ma anche molto originale. Un trend che importeremo direttamente dagli USA, e che sancisce l'incontro tra tradizioni diverse, per un gustoso mix di sapori.

 

Ceviche e cucina peruviana - La nuova frontiera enogastronomica ci porta in Sud America, dove si possono assaporare prelibatezze come le ceviche, del freschissimo pesce crudo marinato servito con patate dolci e mais andino. Il 2014 sarà caratterizzato dalla nuova, raffinata e pluripremiata cucina peruviana.

 

Tea time - Ci ritroveremo tutti attorno a una calda tazza di thé. Una buona occasione per incontrare gli amici, ma anche per discutere di lavoro. E' il rito sociale british che ci farà riscoprire l'importanza del nostro tempo e di una pausa rilassante. 

 

Vegan food - Una tendenza salutare che fa bene a noi e anche all'ambiente. Quest'anno potrà essere quello giusto per aprire un fast-food vegetariano, che proponga cibi verdi e biologici. Non solo per contorno. 

 

Made in USA - Patria del junk food, l'America, quest'anno, si converte al comfort food, ovvero il cibo che rende felici: quello con qualche caloria in più ma semplice, cucinato con ingredienti di qualità, e che si può gustare quando siamo un po' sconsolati e vogliamo risollevare l'umore.