Le infezioni urinarie sono abbastanza diffuse tra le donne: è la più frequente patologia della vescica. La cistite, in genere, provoca sintomi lievi, come bisogno frequente di urinare, bruciore, dolore al basso ventre. A volte, la cistite, può complicarsi con febbre e brividi. è bene perciò cercare di identificare questo disturbo, e cercare di risolverlo.

 

Come prevenire, identificare e curare la cistite?

Ecco 5 consigli che ti faranno stare tranquilla:

 

1. Cerchiamo di alternare l'utilizzo di assorbenti interni a quello di assorbenti esterni. L'uso prolungato di tamponi può aumentare il rischio di cistite.

2. Curiamo la nostra igiene intima. Cerchiamo di utilizzare detergenti con pH neutro, e laviamoci sempre con movimenti da davanti a dietro (mai al contrario).

3. Non portiamo biancheria intima stretta. Indossiamo sempre indumenti che non comprimano, e scegliamo sempre capi in cotone.

 

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4. Evitiamo alcol e caffeina, che irritano la vescica e favoriscono l’insorgere di cistite. Al contrario, beviamo tanta acqua per ripulire, anche i reni.

5. Facciamo tanta… “Plin plin”! A volte, purtroppo, le nostre condizioni lavorative non ci consentano di andare al bagno con regolarità, ma l’ideale sarebbe bere tanto e svuotare tanto la vescica, per depurarci a dovere. La pipì stagnante, o una vescica non svuotata completamente, facilitano nuove infezioni poiché i residui di urina si tramutano in un vero e proprio brodo di coltura per i germi.

 

 

Esistono delle patologie cosiddette malattie da spogliatoio, facilmente manifestate soprattutto dagli sportivi, che si soffermano spesso in palestre e piscine. Stiamo parlando di patologie prevalentemente a carico della pelle, alcune però possono colpire anche l’apparato respiratorio. Le motivazioni per cui proprio gli sportivi manifestano più facilmente la malattie da spogliatoio sono correlate sia all’utilizzo delle docce e dei bagni presenti negli spogliatoi, sia a un utilizzo poco cauto di questo tipo di impianti, sia al comportamento del sistema immunitario dopo l’allenamento.

Le principali patologie
Le si accomuna con la locuzione malattie da spogliatoio, anche se in effetti si tratta di patologie in alcuni casi molto differenti tra di loro e che non necessariamente colpiscono solo chi frequenta gli spogliatoi delle palestre e delle piscine. Tendono però ad essere più frequenti tra questo tipo di soggetti, che sono chiaramente più esposti all’eventuale contagio. Si tratta spesso di patologie della cute, quali ad esempio micosi o di tipo batterico. Una classica malattia da spogliatoio è il piede d’atleta, una micosi altamente infettiva. Chi fa sport dovrebbe essere conscio dell’esistenza di questa patologia, oltre che conoscere come curare il piede d’atleta; anche perché questo fungo è molto contagioso e potrebbe diffondersi rapidamente. Altre malattie da spogliatoio sono le onicomicosi, o micosi delle unghie, o la pitiriasi versicolor. Possono poi essere presenti tra gli atleti verruche, intertrigini o, in alcuni periodi dell’anno, si possono diffondere batteri che colpiscono le vie respiratorie, come il classico raffreddore.

Perché da spogliatoio e perché agli atleti
Buona parte dei virus, dei batteri e dei funghi che colpiscono con frequenza gli atleti amano proliferare in ambienti umidi e caldi, come lo sono gli spogliatoi delle palestre e delle piscine. Oltre a questo alcune patologie si diffondono tra gli atleti perché sono una categoria di persone che più facilmente ha un contatto diretto con un ampio numero di persone; a chi non è capitato durante una gara o una partita di abbracciarsi con i compagni di squadra o con gli avversari. Questo accade sia tra gli sportivi professionisti che tra quelli a livello dilettantesco, anche tra i più piccoli. Alcune ricerche hanno poi dimostrato come proprio successivamente agli allenamenti il sistema immunitario di alcuni può manifestarsi meno attivo; accade a chi effettua allenamenti molto pesanti, a chi non si alimenta in modo corretto durante la pratica sportiva e anche a causa dei micro traumi causati alla muscolatura.

Come usare al meglio gli spogliatoi
Esistono dei comportamenti che permettono di evitare il contatto con eventuali batteri, funghi e virus presenti negli spogliatoi. Il primo è l’igiene, che chiaramente è a carico di chi gestisce gli spogliatoi. Docce, armadietti, panche e impianti vari vanno puliti e disinfettati frequentemente, ogni giorno o più volte al giorno, a seconda del flusso di persone al loro interno. Oltre a questo è buona norma per chi frequenta gli spogliatoi quella di utilizzare sempre delle ciabatte, che vanno fatte asciugare dopo l’utilizzo e vanno lavate periodicamente. È importante anche asciugare bene la pelle dopo aver sudato o dopo la doccia, perché è proprio nell’umidità che si insinua tra le pieghe della pelle che alcune patologie trovano terreno fertile. Chiaramente se un disturbo, per quanto lieve, perdura per lungo tempo è consigliabile consultare il proprio medico.