Prevenire e curare il mal di schiena. 

Il dolore alla schiena può dipendere da varie cause: postura scorretta, stanchezza, vita troppo sedentaria. In alcuni casi il mal di schiena è legato a traumi, come strappi o contratture conseguenti a movimenti bruschi o cadute. Questo disturbo può anche essere imputabile a colpi d’aria o sbalzi di temperatura: il freddo e l’umidità possono comportare un irrigidimento della muscolatura, scatenando una sintomatologia dolorosa. Talvolta il mal di schiena è segnale di malattie come artrosi, artrite o schiacciamento dei dischi presenti tra una vertebra e l’altra.
Come prevenire il mal di schiena? Ecco un compendio delle possibili soluzioni.
Fare movimento: almeno tre volte a settimana sarebbe bene praticare una ginnastica specifica per la colonna, per sciogliere i muscoli, distendere la schiena e aumentare l’apporto di ossigeno alla zona interessata. Sono molto indicate le ginnastiche di allungamento come lo stretching, lo yoga, il Pilates;
Seguire una giusta alimentazione: consumiamo sempre cibi che aiutino a smaltire l’acido lattico, il cui accumulo peggiora le contratture muscolari: sono perfetti i cereali integrali, frutta e verdura di stagione, ricchi di vitamine e antiossidanti;
Fitoterapia contro l’infiammazione: i rimedi basati sull’utilizzo di sostanze vegetali sono disponibili in vari preparati. Vanno assunti preferibilmente sottoforma di tintura madre o compresse, mentre le erbe possono essere assunte anche in forma di tisana. Per la modalità di assunzione sarà utile rivolgersi al proprio medico o a un erborista.

 

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Quali erbe sono indicate? Tutte quelle a effetto antidolorifico e antinfiammatorio che migliorano contratture, flogosi e dolori: boswellia, artiglio del diavolo, Spirea ulmaria, partenio; salice, rosa canina e ortica; ribes nigrum; frassino, Uncaria tomentosa; zenzero; origano, rosmarino e curcuma.
La fitoterapia può essere utilizzata anche per fare massaggi o impacchi locali. Quali prodotti usare? Piante che stimolino il drenaggio a livello dei capillari e favoriscano l’eliminazione dell’acido lattico: ippocastano, centella asiatica, calendula, lavanda per le mialgie (“male ai muscoli”). Molto indicate le pomate a base di arnica;
Omeopatia, stimolando una reazione di difesa del corpo contro i sintomi che la sostanza produce, gli stessi della malattia da curare. Tutti i rimedi vanno presi a una bassa diluizione: molto indicati sono l’arnica, il berberis, la Dulcamara.
È sempre bene comunque rivolgersi al proprio medico per una visita accurata, volta ad accertare l’origine del nostro mal di schiena, per saperci poi orientare in maniera oculata verso la giusta cura.

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Una semplice corrente d’aria è sufficiente a provocare il torcicollo. In estate poi, con lo sbalzo di temperatura tra aria condizionata negli interni e caldo torrido fuori, si rimane ancora più facilmente… Bloccate. Un’altra causa del dolore al collo può essere l’aver eseguito uno sforzo fisico a freddo, senza un adeguato riscaldamento preliminare.

Ecco quattro sintetici consigli per rimediare al mal di collo:

1. Con la doccia. Concentriamola sul punto in cui si manifesta il dolore, e teniamo il getto d’acqua in quella posizione per cinque minuti. Se possiamo, usiamo un getto a spruzzo, e non del tipo “a pioggia”.

2. Con un termoforo. Se lo applichiamo per cinque minuti alla temperatura più elevata e poi per quindici minuti a una temperatura meno intensa, noteremo dei miglioramenti.

3. Con gli hot pack. In vendita in farmacia, sono confezioni con gel che si riscaldano nel microonde. Seguiamo bene le istruzioni per evitare di scottarci.

 

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4. Con gli auto massaggi. Cerchiamo di afferrare il muscolo dolorante e compiamo un movimento a impasto, con una forza progressiva, ma che non accentui il dolore.

Seguendo questi piccoli accorgimenti possiamo cercare di alleviare il malefico torcicollo, riducendo la contrattura e il conseguente dolore.

 

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Il lato doloroso dell'essere Donna. 

I capelli sono quelli di uno spaventapasseri e sul viso avete visibili brufoli che non siete riuscite ad evitare di spremere. Vi dirigete in cucina con movenze pesanti e stanche sentendovi inspiegabilmente tristi e vi ritrovate a confessarvi la vostra (momentanea infernale) vita al barattolo di cioccolata a cui giurate amore eterno. Nel caso in cui dovete interagire con qualcuno sprizzate acidità da tutti i pori che a confronto un grizzly sembra un cucciolo appena nato di labrador.
Siete il tipico ritratto della donna attanagliata dalla sindrome pre e mestruale che purtroppo per qualcuna rende impossibile la completa gestione dell’umore. Per non parlare dei correlati dolori!
I fastidiosissimi dolori mestruali (in ambito medico dismenorrea) sono un disagio che accomuna la maggior parte di noi donne e sono accompagnati da ulteriori disturbi in altre zone del corpo.

Come si presenta:
Prima di avere il ciclo, la sindrome premestruale in un certo senso ci avvisa che sta succedendo qualcosa nel nostro corpo. Si ingrossa il seno e talvolta risulta indolenzito. Escono brufoli e notiamo gonfiore. Ci fanno male la testa, le gambe e la schiena. Siamo facilmente irritabili, abbiamo voglia di piangere, qualche volta c’è calo del desiderio. Capita che non riusciamo a stare concentrate e perdiamo presto la pazienza. Il nostro organismo, perciò, viene completamente scombussolato. E non solo prima, ma anche durante!
A questi sintomi vengono aggiunti i copiosi crampi che spesso ci rendono un’ardua impresa anche alzarci dal letto.

Cause:
I crampi che si presentano durante il ciclo mestruale derivano dalle contrazioni, più o meno forti, che esegue il nostro corpo per espellere l’endometrio, ovvero la parete uterina preparata per un’eventuale accoglienza di un uovo fecondato. L’endometrio produce notevoli quantità di prostaglandine, che, in concentrazioni elevate, generano le contrazioni causando così il dolore nel basso ventre.

 

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Come agire:
- E’ importante mantenere una dieta equilibrata e cercare di tenere a bada la fame irruenta che si presenta in questi giorni. Evitate latticini e alimenti che provocano gonfiore e bevete molto, specialmente tisane (zenzero, cannella e menta) o camomille. Mangiate alimenti ricchi di magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole e legumi). Senza esagerazioni fa bene anche mangiare cioccolato
- Per alcune donne la dismenorrea è molto forte e impedisce anche le azioni quotidiane più facili. Diventa impossibile muoversi troppo perché causa dolori simili alle contrazioni del parto e non riesce a far abbandonare la posizione fetale mantenuta su letto o sul divano. In questi casi si usano i farmaci antidolorifici indicati (buscofen), ma ad alcune non fanno lo stesso effetto di altri particolari medicinali quali la tachipirina o altri contenenti paracetamolo. Se i dolori non riescono a farvi dormire e non volete usare sempre farmaci, alcuni ginecologi prescrivono la pillola anticoncezionale (MAI prenderla senza un dosaggio basato su una visita personale. Se volete scegliere questa opzione, fate prima un’accurata visita medica).
- Ad alcune la borsa dell’acqua calda è una vera e propria mano santa. Aiuta ad alleviare il dolore e a dormire meglio.

Cercate di resistere. Sentitevi coraggiose a dispetto dei maschietti che per una febbretta sembrano i reduci del Vietnam!

 

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