27 Nov

L'ultimo elisir di lunga vita

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“Dimmi quando tu verrai, dimmi quando, quando, quando... ”Cosi cantava Mina negli negli anni’60, mentre oggi potremo parodiare sussurrando “Dimmi quando ringiovanirò, dimmi quando, quando, quando...”

Nella vita convulsamente frenetica di ogni donna che stenta a ritagliarsi piccoli spazi x sé, sembra esserci un unico "Tic Tac": il tempo che passa e l’urgenza di come fermarlo sulla propria pelle...

Dopo cure di bellezza estenuanti e dispendiose, mirate a svuotare i portafogli e la nostra pazienza, creme miracolanti, massaggi, maschere, fillers a base di acido ialuronico, collagene, botox che riducono la mimica facciale e inevitabilmente danno luogo a fenomeni di “faccia tirata”, quasi congelata, la nozione di bellezza reclama una nuova necessità.

Non è più un canone astruso privilegio di poche, o il volto dell’amore tanto decantato dai poeti di ogni secolo, ma diventa un’esigenza intima, quasi un’equazione di come lo stare bene dentro di sé offra la possibilità inequivocabile di manifestarla anche fuori...

 

 

Oggi sembra esserci una risposta seria a questa incessante ricerca: il Goji, il cui nome scientifico è Lycium Barbarum.

Si tratta di piccole bacche rosse provenienti dal Tibet, dalla Mongolia e dalla regione dell’Himalaya, coltivato da tempo immemore e usato incessantemente dalla medicina cinese, ma scoperto da noi occidentali solo recentemente.

In base a studi perpetuati nel tempo, sembri rappresentare una panacea a diversi problemi dell’emisfero femminile e non solo... Proviamo a capire quale interesse possa destare. Oltre ad aiutare il corpo nel rallentare in maniera visibile il processo di invecchiamento, rappresenta un’inestimabile fonte di energia e addirittura coadiuvante x la fertilità.

Questa piccola bacca il cui sapore appare vagamente acidulo, contiene 21 tracce di minerali tra cui il germano, potente minerale nella lotta contro i tumori, e 18 aminoacidi, vitamina E, vitamina C, 500 volte maggiore rispetto a quella contenuta nelle arance.

Ma non finisce qui! L’elenco dei benefici continua e noi assertori di una vita sana rispondiamo all’appello. Aiuta a guarire dall’obesità, previene la degenerazione maculare dovuta all’invecchiamento, aumenta in maniera considerevole i livelli di “HDL”,  il colesterolo buono, aumenta il livello di zeaxantina nel sangue, un pigmento liposolubile noto per aiutare a prevenire la degenerazione maculare della retina, dovuta all’età.

Io direi che il “quando” del motivetto cantato da Mina sia ora, il nostro presente, appropriandoci di un modo di diventare sani e belli che parta dalla propria salute. 

Quindi un Goji per tutte!

Letto 2620 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Gennaio 2013 15:01
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Tiziana  Angeleri

Giornalista free lance, curiosa dei fatti del mondo, affamata di quello che mi sfugge, tendo a cercare la profondità della vita senza disdegnare la leggerezza... 

Considero ogni esperienza un meraviglioso viaggio dove poter cogliere le sfumature e le ombre...

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