Sempre più spesso per i bimbi si sceglie il mondo del bio, non solo per l’alimentazione, ma per tutto quello che li circonda che possa essere un giocattolo, i vestitini o il mobilio per la stanza; questo perché il biologico è sicuramente il meglio per farli crescere.

Ricordiamoci anche che una scelta di vita ecologica non solo è sinonimo di salute,ma aiuta il nostro pianeta ad avere un futuro migliore.

Basta pensare a quanti pannolini usa il nostro bimbo, uno studio ha calcolato che nell’arco dei primi tre anni un bambino fa andare in media dai 5000 ai 6000 pannolini. Un numero immenso di rifiuti che poi andrà a influenzare il benessere del pianeta se si pensa che poi una volta in discarica ci vorranno diversi anni prima che sia eliminato.

Proprio per questo allora meglio informarsi, e il mondo d’internet in questo è davvero utilissimo, per scoprire quali sono le soluzioni migliori per il nostro bimbo e anche per quello che poi sarà il mondo che vivrà.

In commercio ormai ovunque si possono trovare per esempio i pannolini ecologici usa e getta o quelli lavabili che io preferisco: sono comodissimi, non creano allergie o irritazioni e sono morbidissimi al contatto con la pelle.

Mattia per esempio era allergico ai comuni pannolini e sono dovuta quasi per obbligo passare a quelli lavabili e devo dire che già dal primo giorno dopo l'uso, i problemi al sederino del mio ometto erano completamente spariti.

 

Pannolino-ecologico-lavabile

 

Ce ne sono di diverse fasce di prezzo, dai quattro euro in su.

Anche per la cura dell’igiene dei nostri piccolini possiamo puntare sui prodotti naturali, ottimo è la linea dedicata al bambino della weleda: calendula babywash, adatto per lavare la pelle e i capelli del nostro tesorino, La crema protettiva alla calendula da usare al cambio del pannolino e l’olio alla calendula utile ad esempio per massaggiare il bimbo prima della nanna.

Se poi volete il massimo, provate ad acquistare i vestiti dei vostri bimbi in puro cotone biologico, ci sono diverse aziende anche online che vendono abbigliamento biologico, creato in linea con la natura e nel pieno rispetto delle esigenze della pelle del bambino.

Le stoffe sono resistenti e tinte ovviamente in maniera naturale.

Guardate il sito di filobio per esempio.

Anche per la sua cameretta possiamo scegliere il biologico, acquistando mobili costruiti in legno, lucidati con oli e cere naturali e montati a incastro.

E per l’alimentazione... se non siete delle mamme a tempo pieno e potete cucinare voi stesse le pappe del vostro bimbo, tantissime aziende producono omogeneizzati e pappe biologiche: ottime sono quelle della HIPP e della HOLLE.

 

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Lo yogurt si può introdurre nell’alimentazione dei bambini a partire dai sette mesi quando il bimbo si trova già nella fase dello svezzamento, meglio se si sceglie quello bianco intero, in seguito quando il bambino è attorno all’anno di età si può passare a quelli alla frutta, solitamente i pediatri consigliano tre gusti principali: mela, pera e banana, questo perché sono frutti meno allergizzanti di altri, solo dopo i due anni si possono invece introdurre quelli alle fragole, frutti di bosco o pesca, che invece possono scatenare allergie.

 Alimento fondamentale per i bambini, durante tutta la sua crescita, apporta calcio, pur essendo un latticino, non crea allergie, è digeribilissimo, ottimo per la flora intestinale e … cosa da non sottovalutare per nulla, sono buonissimi, proprio per questo non sono difficili da introdurre nell’alimentazione dei nostri piccolini.

Si può scegliere quello naturale e biologico, comprandolo magari nelle aziende agricole o, se preferiamo comprarli al supermercato, quelli migliori per me  sono gli yogurt Teddy della fattoria Scaldasole.

Lo do al mio piccolino e non nego che anche io ne sono golosissima, specie di quello alla pera che è veramente fantastico.

Potremmo anche provare, se abbiamo tempo, a fare direttamente noi lo yogurt in casa, sicuramente migliore in tutto perché, a dati fatti, nulla di strano sarebbe aggiunto, e nella preparazione poi potremmo far partecipare anche i nostri bimbi che si divertirebbero molto.

 

ricetta-yogurt-fatto-in-casa

 

Se abbiamo una yogurtiera, basterà mettere gli ingredienti base e accendere ma diversamente potremmo anche farlo a mano.

Basta del latte, dei fermenti o in alternativa quattro vasetti di yogurt bianco naturale.

Il primo passo per ottenere del buonissimo yogurt e quello di far scaldare il latte in una pentola facendo attenzione a non superare i trentotto gradi, la precisione nel fare lo yogurt è veramente importante perché è proprio la temperatura che fa partire la fermentazione, un calore troppo elevato ucciderebbe i batteri e quindi lo yogurt non verrebbe.

A questo punto aggiungiamo al latte i fermenti o i vasetti di yogurt mescolando il tutto in maniera molto dolce, lasciamo riposare poi al caldo, usando un termos capiente o va benissimo anche il forno appena tiepido, ricordo che non deve superare i quaranta gradi, per dodici ore.

Se lo fate la sera, il mattino seguente avrete del buonissimo yogurt artigianale adatto per un dessert fresco dopo la pappa dei nostri bambini magari con aggiunta di biscottini e pezzetti di cioccolato a scagliette o con miele e frutta a pezzettini per una merendona sana ma soprattutto deliziosa.

 

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Le mamme sono sempre troppo preoccupate che il proprio bimbo stia bene, sempre perennemente in ansia che il piccolino stia crescendo bene, che non sia magari troppo magro o al contrario cicciottello.

In realtà sono veramente poche le regolette da seguire per far crescere il nostro angioletto sano, felice e bellissimo.

 

La prima regola riguarda l’alimentazione, insegniamo loro quanto è importante mangiare correttamente e che saltare i pasti, in particolar modo la colazione, fa malissimo al nostro corpo.

 I pasti devono essere completi, calcolati in base ai gusti personali e sani; non deve mancare mai sia la verdura sia la frutta.

 Niente cibi spazzatura come patatine o merendine confezionate, ed evitiamo di dargli da bere bevande gassate; facciamogli invece conoscere i succhi di frutta freschi fatti in casa in alternativa all’acqua.

Per insegnare una corretta alimentazione, dobbiamo prima di tutto averla noi genitori, dando in questo modo il giusto esempio, visto è considerato che il bimbo imita chi ama tanto e poi, anche a noi non farà di certo male fare un po’ di attenzione a ciò che mettiamo nei nostri piatti e sulle nostre tavole.

 

Seconda regola lasciamoli divertire con gli amichetti all’aria aperta.

Stare a casa magari davanti alla televisione o al PC non fa bene a noi, figuriamoci ai bimbi, anche se abbiamo mille impegni chi per via del lavoro e chi in casa, dovremmo trovare sempre il modo di lasciare che i nostri piccolini abbiano una vita sociale attiva, portandoli spesso nei giardini dove possano confrontarsi, giocare e correre liberamente con i loro coetanei.

Se proprio non abbiamo il tempo, ci sono comunque associazioni che organizzano pomeriggi di giochi per bambini di varie età, sfruttiamo internet per trovare il modo di poter vedere il nostro piccolino ridere e giocare: tutto ciò è importantissimo per favorire la socializzazione ed evitare durante la sua crescita problemi di comunicazione con il mondo esterno.

 

 

Terza regola: sin da piccolo incominciamo a presentargli sotto forma di gioco un’attività sportiva, ovviamente affine alle sue caratteristiche caratteriali e che soprattutto lo faccia divertire.

L’attività fisica è importante a tutte le età e, praticare uno sport sin dalla più tenera età, che sia il nuoto, la danza o il calcio, aiuta il corpo a svilupparsi nella maniera più corretta, inoltre può curare eventuali problematiche fisiche e regola il metabolismo.

 Infine, portiamo almeno ogni sei mesi il nostro piccolino a trovare l’amico pediatra che potrà rassicurare noi mamme che il nostro bimbetto cresce sano e sta bene.

Poche regole per una vita felice.

 

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Tutte noi mamme lo sappiamo: con l’arrivo del caldo far mangiare i bambini diventa spesso una vera e propria lotta!

Dobbiamo però tener e sempre presente che forzare i bimbi a mangiare è sbagliato, l’ora della pappa diviene poi una sorta di punizione, con il rischio di avere in seguito problemi legati all’alimentazione.

Quindi, cosa fare quando il bambino non vuole fare la pappa?

Anche a noi adulti passa l’appetito con l’aumento delle temperature, proviamo quindi a metterci un po’ anche nei loro panni e cerchiamo di trovare una soluzione che renda tranquille noi e sereni lori.

Il segreto secondo me sta nel dare da mangiare ai nostri bimbi alimenti freschi e buoni, che in un certo modo gli facciano venire l’acquolina in bocca a prima vista.

Se a colazione non vogliono il latte, possiamo proporgli altri cibi tipo lo yogurt a cui possiamo aggiungere dei cereali, della frutta a pezzetti, un frullato, un budino, dei succhi di frutta freschi o una fetta di crostata con la frutta.

A metà mattina possiamo proporgli della frutta fresca, magari sotto forma di macedonia, scegliendo tra quella che il bimbo gradisce, se non la vuole mangiare, possiamo sempre frullarla e renderla più buona aggiungendo un cucchiaino di zucchero o di miele oppure, possiamo proporgli delle porzioni piccole di focaccia fresca se il nostro piccolino ama di più il salato.

Anche una fetta di pane con un velo di burro e marmellata non sarà di certo lasciata in disparte dalla maggior parte dei bimbi.

 

Cosa-fare-se-bambino-non-vuole-la-pappa 

 

Per i due pasti principali dobbiamo puntare sugli alimenti che lui predilige e non preoccupiamoci subito se non mangia carne d’estate, è sempre meno appetitosa.

I primi, come pasta e riso, devono essere conditi in maniera leggera, associandoli a verdure: un esempio buonissimo sono le farfalle con prosciutto e piselli, oppure l’insalata di riso (i vasetti in vendita per fare le insalate di riso non sono molto gradite ai bambini, meglio preparare noi gli ingredienti freschi).

Per secondo possiamo scegliere tra verdura associata a pesce o formaggi freschi.

E infine la merenda … sicuramente il momento che i bambini prediligono di più visto che solitamente non gli si nega mai del buon gelato (qui la ricetta dei Cake Pops per i più grandicelli).

Che sia preparato da noi con alimenti freschi, artigianale o confezionato, un buon gelato è sicuramente la migliore merenda che d’estate possiamo dare ai nostri figli, fornendogli non solo il giusto quantitativo di calorie ma anche un momento di pura golosità.

Quando i bimbi sono piccoli meglio scegliere i gusti più semplici come il fiordilatte per evitare problematiche allergiche.

 

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Il cibo può rappresentare un momento di piacere e di aggregazione, ma non solo. La maggior parte di noi, oggigiorno, è sicuramente al corrente di come il cibo sia sempre più spesso associato alla prevenzione, con una sempre maggiore attenzione da parte dei consumatori alla qualità e la provenienza dello stesso. In questo articolo, puntiamo l'attenzione su alcuni di quegli alimenti ai quali la comunità scientifica attribuisce proprietà preventive, nei confronti di una malattia che ancora fa paura:il cancro.
 
Il segreto sta in alcune sostanze contenute nei cibi, come ad esempio il licopene, contenuto nei pomodori, che sembra possedere notevoli effetti benefici. Non tutti sanno, però, che questa sostanza ha 5 volte più effetto se entra in contatto con il calore e, quindi, se cuciniamo i pomodori; questo perché il calore lo rende molto più assimilabile dall'apparato digerente.
 
Secondo un articolo del dottor Veronesi, anche altre verdure svolgono la stessa azione. Tra queste, i broccoli, le arance, la zucca, i cavoli, i fagiolini verdi, la carota, le verdure a foglia verde, i legumi, l'aglio, la cipolla, i piselli, i peperoni, le patate, i cetrioli, il prezzemolo, i finocchi, gli asparagi, i carciofi, i funghi, i ravanelli, le erbe aromatiche. E non solo: a questa lista, possiamo aggiungere le fragole, le albicocche, i lamponi, l'uva, il melone, l'anguria, i mirtilli, le castagne, il tè verde, lo yogurt, i crostacei, i molluschi, il pesce in generale, l'olio d'oliva.
 
Sostanzialmente, possiamo affermare che esistono, secondo gli esperti, delle regole basilari per sfruttare appieno i benefici del cibo. Innanzi tutto, un taglio alle calorie superflue che, secondo recenti studi, potrebbero essere concausa di formazione di cellule tumorali; riduzione dei cibi che favoriscono un aumento dei valori glicemici nel sangue e degli zuccheri, i dolci, le bevande gasate e così via. Evitare un consumo eccessivo di cibi grassi e il consumo di carne in favore di pesce e legumi.
 
Naturalmente la maggior parte dei risultati è legata al buon senso e al grado di moderazione che ognuno di noi possiede. Nel ringraziarvi per l'attenzione,vorrei concludere con una citazione di Ippocrate, padre della medicina,“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”.
 
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