29 Apr

Pancia gonfia in menopausa: l’alimentazione è la chiave In evidenza

Scritto da  ldw

Scopriamo insieme l'importanza di ciò che mangiamo per ridurre il gonfiore addominale in menopausa.

La menopausa è un periodo molto delicato e comporta cambiamenti e novità che non sempre vengono accolte con lo spirito giusto da parte delle donne. Molto spesso, inoltre, durante questa delicata fase di passaggio, le donne accusano un ulteriore motivo di disagio, fonte di imbarazzi e malcontenti di natura estetica: la pancia gonfia in menopausa. Può sembrare un disturbo secondario, certo, se comparato a fattori quali disfunzioni gravi, valori alterati nelle analisi del sangue o depressione, ma il gonfiore addominale è spesso un campanello d’allarme per prevenire l’insorgere di ulteriori problemi.

Conoscere il proprio corpo, dopotutto, è la premessa fondamentale per stare bene e vivere al meglio. Ogni problema, o quasi, si può risolvere conoscendone a fondo le cause: capire i meccanismi che sono alla base dell’organismo femminile e quelli che portano all’insorgere del disturbo è il primo passo verso la risoluzione del problema. E alla base del funzionamento del nostro organismo c’è l’alimentazione.

Ogni “terapia d’urto” finalizzata a diminuire il gonfiore della pancia deve quindi cominciare dalla dieta: che non significa obbligatoriamente adottare un regime alimentare drastico, costruito su sforzi e privazioni, forzato e intransigente. Anzi, l’adozione di una dieta così difficile può risultare, nella maggioranza dei casi, controproducente. Ogni cambiamento nella propria alimentazione dovrebbe avvenire in modo graduale e dolce, in uno sforzo diluito ma prolungato nel tempo. Più l’andamento della dieta sarà regolare, più i benefici saranno garantiti a lungo termine.

È inoltre necessario capire che per stare meglio – soprattutto dopo una certa età, quando gli equilibri ormonali sono cambiati con l’inizio della menopausa – non è richiesto di stravolgere le proprie abitudini: d’altra parte, nessuno può compiere una trasformazione radicale da un giorno all’altro, senza conseguenze. Spesso, però, è proprio da una riflessione sulla propria alimentazione che si genera il bisogno di un cambiamento più vasto, più profondo, del nostro stile di vita.

L’importanza dell’alimentazione è tale da influenzare molti aspetti del vivere quotidiano: non è raro, ad esempio, che da una dieta più equilibrata derivino i primi benefici in termini di salute ed energia, dai quali – a loro volta – scaturisca la curiosità (prima) e la necessità (poi) di adottare uno stile di vita meno sedentario, di concedersi nuove sane abitudini, di prendersi cura del proprio benessere con una nuova consapevolezza.

La soluzione è nei dettagli, nelle piccole azioni quotidiane. Sì, anche per la pancia gonfia. Ad esempio, sostituire il latte con dello yogurt magro per la colazione mattutina: gli alimenti che contengono fermenti lattici, infatti, sono ideali per riequilibrare la flora intestinale. Se la mattina avete grande appetito, provate ad accompagnare lo yogurt con frutta e cereali integrali (o muesli, per i più golosi): scoprirete che, dopo le prime giornate in cui si affaccerà la prevedibile nostalgia per i cari vecchi biscotti, vi sentirete meglio, più energici, più leggeri, più reattivi. E anche il benessere intestinale vi sarà grato della nuova abitudine: in men che non si dica vi scorderete di brioche e cappuccino.

Se invece la mattina proprio non riuscite a iniziare in grande (sono moltissime le persone che, appena sveglie, si limitano a “un caffè al volo”), provate a sostituire le bevande a base di caffeina con un o una tisana calda, magari con un mix di erbe sgonfia pancia, come quelle a base di finocchio, anice e menta. Anche un bicchiere di acqua tiepida con del limone, appena svegli, è di grande sollievo all’apparato digerente e può aiutare contro i problemi di gonfiore.

Durante i pasti, probabilmente, la questione potrebbe apparire più complessa: orari irregolari, pranzi o cene fuori casa, esigenze familiari da accontentare… sono molti i compromessi da regolare. Si può iniziare, però, con alcuni piccoli e semplici passi, come l’introduzione di almeno una porzione di verdure a pasto: nessuna rinuncia, nessun scoraggiante divieto. Gli enzimi naturali contenuti nella verdura, infatti, sono fondamentali per favorire una veloce e corretta digestione, proteggono il fegato e aiutano l’attività digestiva del colon. Per una maggiore efficacia, consumate una porzione di verdura cruda a pranzo (preferibilmente un carciofo o un finocchio, che possiedono anche una notevole capacità di assorbimento dei gas intestinali) e una di verdura cotta a cena. I benefici non tarderanno ad arrivare e faranno la differenza tra un’opprimente sensazione di gonfiore e una pancia piatta e in salute.

Letto 652 volte Ultima modifica il Mercoledì, 29 Aprile 2020 17:52
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