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La bavarese è un dolce al cucchiaio, simile al budino e alla mousse di cioccolato, facile da realizzare sia da parte di esperti ai fornelli che da chi è meno abituato a cucinare.

A seconda delle preferenze può essere aromatizzata con del caffè, della frutta, del cioccolato o con la vaniglia!

 

Le bizzarre origini della torta bavarese

 

Contrariamente a quanto si pensi la torta bavarese ha origini francesi, in quanto nata non in Baviera ma nelle pasticcerie di Francia, preparata per le prime volte nell’Ottocento da chef di grande fama che venivano inviati in tantissime corti d’Europa per cucinare le proprie specialità alle famiglie reali.

Anche il genere del nome ha destato dubbi per moltissimi anni e tutt’oggi qualcuno si domanda se è giusto dire ad esempio “il bavarese al cioccolato” o “la bavarese al cioccolato”.

In realtà la bavarese, in tempi passati, era una bevanda tedesca a base di tè, latte e liquore, importata nel 1700 in terra italiana.

Ecco il motivo per il quale alcune persone hanno man mano definito il dolce “la bavarese”, anche in virtù del fatto che consiste in una crema (genere femminile).

Tuttavia sarebbe più corretto utilizzare il maschile, perché il dolce è più un budino che una crema.

 

Bavarese alla vaniglia – Preparazione e ingredienti

 

INGREDIENTI

  • 250ml di latte intero
  • 60 gr di zucchero
  • 4 tuorli
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 bustina di vanillina
  • 12 gr. di gelatina in fogli
  • 300 ml di panna per dolci

PREPARAZIONE

 

Per prima cosa è necessario posizionare i fogli di gelatina dentro ad una ciotola, unita ad acqua fredda, fino ad ammorbidirla per circa 10 minuti.

Nel frattempo prendiamo il baccello di vaniglia e lo tagliamo in due nel verso della lunghezza, lo uniamo al latte e portiamo il tutto ad ebollizione.

Mentre il latte cuoce, lavoriamo con una frusta lo zucchero e una bustina di vanillina, aggiungendo il latte ormai arrivato a bollire privato del baccello di vaniglia.

Il tutto verrà lasciato sul fuoco fino quasi a bollore, sempre mescolando, ed in fase finale aggiungiamo al suo interno la gelatina, ben strizzata.

Lasciamo raffreddare e aggiungiamo gradualmente la panna semi montata.

A questo punto prendiamo uno stampo, lo inumidiamo leggermente d’acqua e vi ci versiamo all’interno il composto.

Collochiamo lo stampo in frigo per almeno due ore e capovolgiamo lo stampo su un ampio piatto piano, in modo da servire la bavarese in maniera ordinata.

 

Consigli utili

 

Nel caso in cui la bavarese faccia fatica a uscire dallo stampo, può essere comodo aiutarsi con dell’acqua calda, immergendovi dentro lo stampo per qualche istante prima di capovolgerlo.

Per la decorazione possono essere usate delle scaglie di cioccolata, dei baccelli interi di vaniglia o un topping a scelta.

Ecco, quindi, che la preparazione della torta bavarese prevede ingredienti facili da reperire e utilizzare.

Realizzare questo dolce permette anche a chi è di fretta di fare bella figura, omaggiando gli ospiti con una golosità difficilmente acquistabile in negozio e realizzabile ad un costo veramente minimo.

Chi si ritrova a combattere con le macchie facciali, sa bene che avvalersi di rimedi come peeling chimici e altri trattamenti invasivi non sempre porta a risultati duraturi e risolutivi.

Apparentemente le macchie sembrano schiarirsi, a volte anche scomparire, ma dopo un po’ ricompaiono più fastidiose di prima. Questo avviene in quanto le cause delle macchie possono essere di varia natura e non sempre sono riconducibili a danni solari. La motivazione più frequente per cui la pelle si macchia, è dettata dal fatto che il nostro corpo ritenga che il derma della faccia non sia sufficientemente strutturato e che sia quindi bisognoso di una sovrapproduzione di melanina. In questo caso le macchie non sono causate dai raggi solari, bensì dal nostro corpo, che vuole difendersi e porre riparo là dove ritiene ci siano dei problemi. Utilizzare dei peeling, delle dermoabrasioni o altri rimedi strong in situazioni dov’è il nostro corpo comandare e a dettare le regole, è pressoché inutile.Ecco quindi la necessità di capire come togliere le macchie dal viso attraverso metodi semplici ed efficaci. 

 

Cosmetici per il viso: come sceglierli per trattare e prevenire le macchie del viso
 

Quando il nostro corpo ritiene che la pelle del viso sia priva di grassi e proteine e quindi incapace di difendersi dai raggi solari, produce più melanina, facendo insorgere macchie cutanee. A questo punto il primo passo da fare è provvedere ad una detersione corretta, evitando rimedi frivoli come spugnette, salviette struccanti e panni scrub, decisamente aggressivi e inutili dal punto di vista funzionale. Il miglior modo è avvalersi di prodotti non troppo aggressivi, senza troppi principi attivi acidi e SLES che potrebbero affinare estremamente la grana della pelle, indebolendola e facendola entrare in un circolo vizioso di macchie continue. Altra attenzione da dover portare è quella verso i trattamenti esfolianti troppo forti, spesso deleteri invece che utili, in quanto rimuovono dalla pelle ogni sorta di grasso e strato difensivo, portando verso un invecchiamento precoce piuttosto che verso vantaggi e rimedi su macchie e rughe. Le creme inoltre devono essere prive di “pellicole”, ovvero di siliconi, nylon, paraffine e petrolati, apparentemente utili per liftare la pelle, ma deleteri dal punto di vista metabolico e fisiologico. Per la scelta dei cosmetici più adatti al trattamento e alla prevenzione di macchie, è sempre bene rivolgersi a venditori esperti, in grado di consigliare creme, detergenti ed esfolianti in linea con le reali necessità della pelle del cliente.

 

Esposizione solare e prodotti filtranti - Come sceglierli e applicarli?

 

L’errore più grande che si può compiere in tema di filtri solari è pensare che quelli contenuti nei cosmetici siano sufficienti per difenderci dalle macchie e da altre problematiche dettate dal sole. Ecco quindi la necessità di munirsi di prodotti solari studiati appositamente per funzionare da barriera contro raggi UV.

 

Quando si acquista una protezione solare è sempre bene prestare attenzione al proprio fototipo, in quanto, in base alla natura della propria pelle (chiara, scura, medio-scura, etc.) è possibile scegliere l’SPF (Sun Protection Factor) più indicato, che si riferisce alla protezione verso i raggi UVB, responsabili di arrossamenti ed altre problematiche della pelle. Anche il quantitativo di crema da applicare è importante, sul viso sono necessari almeno 4gr di prodotto, sul resto del corpo 30gr (in riferimento ad una persona adulta di media statura), meglio se applicati mezz’ora prima dell’esposizione.

Il Battesimo è il grande evento che segna l’ingresso nella comunità cattolica del piccolo nato. In questa occasione viene presentato al mondo con il suo nome in compagnia dei parenti più stretti, di padrino e madrina e degli amici cari. Si tratta di una cerimonia generalmente molto intima che va organizzata entro il sesto mese dalla nascita e che può rivelarsi piuttosto stressante da organizzare. Per questo abbiamo pensato di aiutarti con una guida pratica che ti aiuterà a fare ordine tra le cose da fare.

Facciamo mente locale sulle questioni da pianificare

Per prima cosa lasciati aiutare da chi ti è vicino perché una mamma al sesto mese di nascita del bebè si troverà stanca e affaticata dall’accudimento. Tante ore di sonno in meno, il fisico da rimettere a regime e le energie che sembrano venire meno per poi tornare vigili ogni volta che il bebè ti chiama.

In questa fase è importante dividersi i compiti e gestire, nel giusto tempo le seguenti questioni: data, numero di invitati, ricevimento, bomboniere, abiti. Vista in questo modo può sembrare molto facile ma chi ci è passato sa bene che non è affatto così. Procedi annotando le cose da fare su un calendario e dividi i compiti da svolgere con largo anticipo. Se pianifichi tutto per tempo, le cose andranno meravigliosamente!

Dovrai designare il padrino e la madrina, avvisandoli per tempo e assicurandoti che siano all’altezza del compito rispetto alle norme della Chiesa. Ricorda che a loro dovrai destinare un dono importante come omaggio al ruolo di cui li ha insigniti.

Le bomboniere

Quanto alle bomboniere ti suggeriamo di stabilire subito il numero dopo aver tirato giù una lista definitiva di invitati. In genere se ne ordina sempre qualcuna in più per far fronte a imprevisti e cambiamenti di programma. Rispetto ai simboli puoi lasciarti ispirare dalla dolcezza di questo momento, per esempio dando uno sguardo alle bomboniere battesimo Thun che sono delicate e sempre gradite dagli ospiti.

In ogni caso queste devono essere sempre corredate da sacchetto per i confetti e bigliettino con il nome del piccolo. Il gusto è piuttosto personale, per cui non abbiamo grossi consigli da darti se non quello di pensare a ciò che piace a te e non ragionare in base a ciò che si aspettano le persone.

Location e rinfresco

Anche in questo caso si tratta di una questione di gusti ma non solo. Per la scelta della location dei festeggiamenti ti suggeriamo di valutare più proposte tenendo conto della distanza dalla Chiesa e da quanto puoi spendere.

Sarà importante anche valutare particolari esigenze come intolleranze, allergie o impedimenti fisici degli ospiti. Se festeggi in piena estate ricorda che non tutti gli ospiti gradiranno il caldo del solleone di agosto, perciò scegli luoghi freschi e pensa anche alla salute del tuo piccolo.

Quali abiti scegliere?

Per questa cerimonia raccomandiamo abiti formali con spalle e gambe coperte. La festa del battesimo non è un’occasione mondana ma religiosa e, come tale, deve seguire un certo rigore di eleganza. Per l’uomo il discorso è relativamente semplice perché basterà abbinare un bel completo al giusto paio di scarpe e camicia.

Per lei, invece, sarà importante dare spazio alla comodità e al confort che può essere coniugato all’eleganza sobria e pura in onore alla ricorrenza in oggetto. Il piccolo, invece, lascia più spazio alla creatività e al gusto perché ci sono miriadi di abitini bianchi deliziosi, in tulle, ricamati o in morbido cotone. L’importante è che siano comodi e traspiranti, ovvero idonei alla morbida e delicata pelle del bambino.

Alcuni bambini frequentano i centri scolastici anche in estate, chi per recuperare qualche compito o interrogazione, chi perché iscritto ai centri estivi. Spetta alle famiglie ovviamente preparare tutto l’occorrente per far sì che i piccoli abbiano il necessario per trascorrere una giornata all’insegna dello studio e del divertimento. Al di là di creme solari (se l’attività didattica sarà all’aperto), giochi e indumenti (come il cambio etc.), non potranno di certo mancare accessori come penne, matite colorate, pennarelli e colori di ogni tipo, da riporre in un astuccio.

Una matita per colorare con fantasia

Le matite colorate sono sempre state e probabilmente continueranno ad essere le alleate di ogni bambino per poter lasciare libero sfogo alla propria immaginazione tra tecniche e sfumature. Sono cioè gli strumenti indispensabili che accompagnano i giovani artisti nel mondo della creatività e in quanto tale vengono realizzate per offrire una risposta ad ogni esigenza. In commercio infatti c’è un vasto assortimento: matite ad acquerello, matitoni con mina gigante per colorare rapidamente (la punta infatti è più estesa), matite in legno, matite bicolor a doppia punta, matite colorate cancellabili e matite ergonomiche pensate proprio per garantire un prodotto che possa essere impugnato da qualsiasi mano. Ciò che conta alla fine è l’esperienza multicolor che sono in grado di assicurare ai bambini! Con un pizzico di fantasia ogni foglio di carta bianco potrà trasformarsi in un piccolo capolavoro artistico. D’altronde non è proprio da piccoli che bisogna potenziare e sviluppare la propria creatività?

Come scegliere la matita per i bambini: 3 elementi da considerare

A questo punto, come si sceglie la giusta matita per i bambini? Ci sono 3 elementi principali di cui bisogna tener conto, ovvero:

  • La mina, cioè prediligere una matita con una punta dallo spessore ampio (di circa 3,8mm) se volete assicurare al bambino un effetto di lunga durata e quindi evitare che debba temperarla con una certa frequenza;
  • La brillantezza del colore, ovvero valutare le differenti gradazioni e la resa cromatica. Occorrerà una matita che colori senza dover schiacciare troppo la punta sul foglio;
  • La resistenza alla rottura, soprattutto se si sceglie un tipo di matita acquerellabile. Generalmente, infatti, la mina è protetta da una guaina bianca proprio per poterne potenziare la durata.

In alcuni casi poi si potrà prendere in considerazione anche un’impugnatura antiscivolo. Bisogna infatti valutare che verranno utilizzate da bambini che vogliono colorare per divertirsi e dunque non stancarsi a temperare frequentemente o avere difficoltà a tenerne una in mano o persino a dover premere con forza per colorare il tratto di foglio che si vuole.

Una volta preparato lo zaino con un astuccio completo di penne, matite (e temperamatite), pennarelli e tutto ciò che possa servire per scrivere o colorare, qualche foglio bianco o un quaderno, non ti resta che accompagnarlo/la alla scuola estiva e lasciare che si diverta e impari con gli altri amici sviluppando le sue capacità artistiche e di scrittura sotto la guida attenta dei maestri.