26 Gen

Pancake di patate

Pubblicato in Cucina

Ricetta 

Oggi cuciniamo un contorno veramente delizioso che può trasformarsi anche in un ottimo

secondo.


Ingredienti:
1 cipolla media
1,5 kg. di patate ricche di amido
2 uova
2 cucchiai di farina
6 cucchiai di olio di semi
100 g. di burro
sale e pepe q.b.
panna acida o yogurt greco
Iniziamo con il grattugiare grossolanamente la cipolla e le patate, dopodiché mettiamole in un
colapasta a perdere l’acqua. Nel frattempo mettiamo in una ciotola le uova iniziamo a sbatterle e
incorporiamo la farina. Ora premiamo le patate e le cipolle per estrarre tutta l’acqua possibile, e le
uniamo al composto di uova e farina. Condiamo con sale e pepe. Prendiamo una padella pesante da
frittura versiamo un cucchiaio di olio e una noce di burro, facciamolo scaldare.
Prendiamo parte del composto e formiamo 4 frittelle di circa 7/8 cm. di diametro appiattendole con
una spatola.

 

ricetta pancake di patate

 

Friggiamo fino a che saranno di un bel dorato scuro, per circa 4/5 minuti, giriamo fino a che
saranno dorate e croccanti da entrambi i lati. Mettiamo su della carta da cucina per asciugare,
aggiustiamo di sale se necessario. Continuiamo in questo modo fino a terminare gli ingredienti .
Serviamo i pancake di patate caldi accompagnandoli con la panna acida o lo yogurt greco.
Questi pancake sono ottimi caldi, quindi nel frattempo che prepariamo tutto il resto potete tenerli in
caldo nel forno preriscaldato a 95° C. Sono ottimi con la panna acida che è molto difficile da
reperire per cui per prepararla basta prendere una confezione di panna fresca, spremerci dentro il
succo di un limone, mescolare e lasciar raddensare per una mezz'oretta. Aggiungete del limone o del
sale in base ai vostri gusti.

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Il Vegetarianismo e il Veganismo 

Le diete fondate principalmente sull’assunzione di verdure, pur non essendo tutte uguali, si accomunano sotto il nome di vegetarianismo. Con questo termine, infatti, si indicano tutte le pratiche alimentari che escludono il consumo della carne. E a ognuna di queste pratiche, poi, corrisponde un nome specifico, che distingue anche coloro che le attuano. I vegetariani, ad esempio, seguono la peculiare dieta latto-ovo-vegetariana. E’ quella più comune e conosciuta, abolisce il consumo di ogni tipo di carne, compresi pesci e crostacei, e ammette l’utilizzo dei derivati animali, quali: latte, uova, latticini e miele. Questi prodotti “derivati”, invece, sono banditi dai vegani, molto più rigidi nel seguire e mettere in pratica l’etica ortodossa del vegetarianismo. La dieta vegana, infatti, non comprende nella lista della spesa prodotti e sottoprodotti di origine animale. In pratica, i vegani non mangiano carne né uova, formaggi e miele. E non bevono latte. Attraverso questo comportamento etico-alimentare, i vegani riducono il numero sia degli animali macellati sia di quelli, innaturalmente, sfruttati. Il consumo di latte e uova, va ricordato, comporta l’intensivo e doloroso sfruttamento degli animali “produttori”, non ne causa l’uccisione, è vero, ma incentiva, comunque, la macellazione dei loro figli. In effetti, per produrre latte, la mucca deve, necessariamente, partorire. E il vitello poi, una volta nato, è subito separato dalla madre, altrimenti sottrarrebbe parte del latte destinato al mercato, e successivamente abbattuto per essere commercializzato. Stessa infausta sorte spetta ai pulcini maschi. Per avere il ricambio costante e consistente di galline “ovaiole”, negli allevamenti intensivi si sfornano migliaia di pulcini a settimana. Mediamente, circa la metà di questi nuovi nati sono femmine e quindi sopravvivono, l’altra metà, i maschi, essendo privi di valore commerciale (non danno uova né sono adatti alla produzione di carne di pollo), sono gettati vivi nei tritacarne, soffocati in buste di plastica o schiacciati in apposite macchine per diventare mangime. A tutelare i diritti degli animali ci pensano, a loro modo, pure i fruttariani, molto attenti anche alla qualità del cibo. La dieta che seguono è basata, generalmente, sul consumo di frutta cruda e secca, miele e olio vegetale, tutti semplici e naturali prodotti nutrizionali che devono provenire, rigorosamente, da coltivazioni biologiche. E sulle colture biologiche di vegetali si fonda pure la dieta degli steineriani. Secondo il filosofo e pedagogista Rudolf Steiner, gli alimenti “verdi” hanno proprietà nutritive e spirituali, che si mantengono integre solamente escludendo il ricorso ai concimi chimici e rispettando le leggi biologiche del sistema vegetale.

 

vegetarianismo

 

Ricetta fagottini di patate 

Per preparare questo piatto servono: 3 rotoli di pasta sfoglia, 10 patate, 500 gr di spinaci, 6 pomodori, 150 gr di margarina vegetale, 3 spicchi d’aglio, olio extra vergine d’oliva, sesamo e sale. La quantità degli ingredienti è per 4 persone.
Mondate i pomodori e tagliateli a metà. Poneteli, poi, su una teglia da forno, provvista dell’apposita carta, con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Aggiungete un filo d’olio, un po’ di sale e cuoceteli in forno per 45 minuti a 200° C. Fate scaldare 50 grammi di margarina con 3 cucchiai d’olio, aggiungete gli spicchi d’aglio mondati e le patate lavate e tagliate a pezzettini. Rosolate le patate per 10/15 minuti e poi asciugatele nella carta assorbente. Cuocete gli spinaci in abbondante acqua salata, scolateli e strizzateli. Prendete una sfoglia di pasta alla volta, spennellatela con la margarina fusa e tagliatela in 4 parti. Ponete una parte sopra l’altra e tagliate a metà nel senso della larghezza. All’estremità di ciascuna metà, mettete qualche patata lasciando del margine. Sopra le patate, aggiungete dei pezzi di pomodoro e un po’ di spinaci. Condite con un filo d’olio e piegate i lati della pasta avvolgendola a mo’ di fagottino. Fate la stessa cosa con gli altri 2 rotoli di pasta. Mettete i fagottini ottenuti nel forno, sempre sopra apposita carta, cospargete la superficie con i semi di sesamo e cuocete per 20/25 minuti a 180° C. A fine cottura, servite i fagottini ben caldi accompagnati da un vino bianco, secco e profumato.

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Per un pranzo veramente appetitoso, uno dei grandi must da prendere in considerazione è la ricetta dei ravioli con le patate, un piatto caratteristico della nostra tradizione culinaria che di certo non lascerà indifferenti i proprio ospiti. Qui di seguito la ricetta da mettere in atto per quattro persone, con un tempo complessivo di preparazione di circa 50 minuti ed una cottura di almeno 40 minuti.

 

INGREDIENTI: 

 

Pasta all’uovo - Per la preparazione dei ravioli (circa 70) abbiamo bisogno di due uova intere, 200 grammi di farina di tipo gr e un pizzico di sale

Ripieno – In questo caso ci occorreranno 130 gr di salsiccia, due spicchi d’aglio, 6 gr di erba cipollina, 6 gr di Menta, un po’ di sale, 330 gr di patate e 50 gr di Grana Padano.

Condimento – Giusto 5/6 foglie di salvia e 40 gr di burro.

Preparazione – Non è un piatto semplicissimo, ma neanche particolarmente ostico, come sempre ci vuole un po’ di pazienza e passione.

 

Incominciamo con la preparazione della pasta prendendo una ciotola di planetaria, dove andremo a versare la farina, le uova e un po’ di sale. Impastare il tutto con la frusta ed una volta avuto un composto morbido, incominciate a fare tante palline che poi saranno rivestite con una pellicola trasparente e messe in frigo per circa un’oretta.

 

Nel frattempo, potete incominciare a preparare il ripieno facendo bollire le patate per circa 20 min. Dopo la cottura ricordate di scolare le patate, tagliatele a fette, mettetele in un mixer, aggiungete la salsiccia tagliata a pezzi e un po’ di sale, insieme a prezzemolo, menta e timo. In un secondo momento non dimenticate l’erba cipollina e  e una grattugiata di noce moscata. Quando il tutto sarà omogeneo aggiungete il Grana Padona. Ecco che avrete un impasto omogeneo.

 

Il ripieno che otterrete lo riponete in una ciotola (da tenere al fresco) e intanto riprendete la la  pasta all'uovo, dividetela a metà e stendetene una con il mattarello poi per tirare la sfoglia. Per concludere prendete uno stampino e infarinarlo. Dopo riporrete la sfoglia e eliminerete la pasta in eccesso, poi riprendete la ciotolina con il ripieno e riempite una sac-à-poche aiutandovi con una spatola e ridefinite i bordini con  un taglia pasta dentato.

 

Adesso dovrete soli riempire la pentola d’acqua, salate e in un’altra padelle versate il burro (fuoco basso) dove poi aggiungerete le foglie di salvia. Quando l’acqua bolle buttate i ravioli. Dopo che saranno scolati metteteli nella padella con il burro e la salvia. Mescolate il tutto e buon appetito!