11 Gen

Il latte vegetale

Pubblicato in Cucina

Tutti siamo a conoscenza del latte vegetale, ma quanto ne sappiamo?

Chi ha problemi di intolleranza al lattosio, ai latticini, allergia alla caseina, o chi preferisca seguire un regime alimentare che escluda i derivati animali, può assumere il latte vegetale, privo di lattosio, caseina e colesterolo.
Oltre al latte animale, come quello vaccino, di capra o di pecora, esiste il latte vegetale, ottenuto da cereali, semi oleosi o leguminose.

 

• Il latte di soia si ricava dalla bollitura dei fagioli di soia gialla, totalmente priva di colesterolo e lattosio. Questo latte è ricco di proteine facilmente assimilabili dall’organismo, e la sua assunzione è indicata soprattutto per chi abbia fattori di rischio di arteriosclerosi poiché contiene isoflavoni: servono a ridurre il colesterolo LDL (il colesterolo “cattivo”).
Il latte di soia ha un contenuto di grassi inferiore a quello del latte intero e di poco superiore a quello del latte parzialmente scremato. Si tratta prevalentemente di grassi polinsaturi, compresi gli omega-3, mentre i grassi saturi sono molto ridotti. Il latte di soia contiene inoltre fibre, vitamine A, E, B, minerali tra cui il ferro, presente in quantità doppie rispetto al latte vaccino.


• Il latte di riso è prodotto a partire dalla frantumazione del chicco, ottenendo un liquido dolce al quale si aggiungono generalmente acqua, sale, aromi e olio (di solito di girasole spremuto a freddo, nel latte di riso in commercio, ma è bene fare attenzione alla presenza di olii vegetali non meglio specificati, e gli ingredienti devono essere di origine biologica). È il latte più magro, contiene soprattutto grassi polinsaturi, vitamine A, B, D, minerali ma poche fibre. Il latte di riso è ricco di zuccheri semplici.

 

Tipi latte vegetale


• Il latte di avena si ottiene cuocendo e spremendo questo cereale che ha un basso indice glicemico, molte proprietà energetiche, utile nella riduzione del colesterolo cattivo. È una bevanda molto dolce, ricca di zuccheri complessi derivati dall’amido. Quello di avena è un latte poco calorico e con un limitato contenuto di grassi, prevalentemente polinsaturi, contiene fibre, vitamine E, B e acido folico. Come per il latte di riso, anche per il latte di avena si raccomanda il controllo della provenienza biologica e dell’aggiunta di olii non meglio specificati.


• Il latte di mandorla è ricco di antiossidanti come la vitamina E, rallenta l’invecchiamento cellulare contribuendo a limitare l’azione dannosa dei radicali liberi. È un latte che può sostituire l’assunzione di frutta secca, può integrare l’alimentazione del lattante dopo lo svezzamento. L’apporto calorico è molto simile a quello del latte vaccino, il contenuto di grassi intermedio tra latte vaccino intero e parzialmente scremato, ma si tratta sempre di grassi polinsaturi. Il contenuto di grassi saturi è limitato, mentre questo latte è ricco di fibre, vitamina E, minerali, ma poco calcio. Ha un gusto molto dolce.
• Il latte di farro è ricco di calcio, perciò indicato per prevenire l’osteoporosi, e contiene grassi polinsaturi e fibre insolubili. Grazie alle sue proprietà ricostituenti è consigliato per chi pratica sport e per i soggetti debilitati.