13 Apr

Antispecismo nei piatti del Rewild, un locale motivato ed equo-solidale

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Di motivazioni per andare al Rewild ce ne sono molte. Sono tutte appese sui muri e sistemate sopra dei

tavolinetti sotto forma di volantini e locandine … dando una sbirciatina tra tutto quel materiale cartaceo-
informativo, ho trovato interessanti notizie di cui scrivere … ne approfitterò senz’altro. Dunque, Il Rewild è
essenziale, senza troppi fronzoli. Divani neri, un po’ qua e un po’ là, si mischiano a semplici tavoli di legno
scuro. La luce soffusa separa la parte del ristoro da quella della mescita e così il bancone, più illuminato,
sembra il palco di un piccolo teatro. Piccolissima è anche la libreria, sistemata in un angolo e vicino un
tavolinetto tondo per due, messo lì, su un piccolo rialzo, come fosse uno spazio a parte. Inutile scrivere
che è proprio lì che mi sono seduta e ho mangiato, mentre buttavo giù qualche appunto sulle sensazioni
e i pensieri che mi giravano tra cuore e cervello. Per togliere i pensieri e dare più spazio alle sensazioni,
rilassandomi un po’, volentieri ho bevuto una buona birra artigianale, accompagnandola con gustosi e
diversi tipi di formaggio vegetale. Buonissimi tutti! sia quelli spalmabili sul pane casareccio di Lariano sia gli
altri a pasta dura. Formaggi che non si trovano facilmente in giro. Tipo al negozio sotto casa. Sì, si possono
ordinare on-line. E’ vero, come per la maggior parte dei prodotti vegani, ma per certe cose sono all’antica
e mi piacerebbe entrare in un negozio, uno qualsiasi senza dover percorrere chilometri e chilometri per
trovarne uno, e mettere nel cestino i prodotti veg scegliendoli e prendendoli con mano dagli scaffali. Ma
per questo, mi rendo conto con rammarico, ci vorrà ancora del tempo. Dei formaggi avrei fatto volentieri il
bis, ma ho preferito assaggiare qualcos’altro. Qui preparano anche deliziosi panini veg, oltre ai molti piatti
a base di seitan, muscolo di grano e mopur. Le insalate sono tante, di verdure e di legumi e molte le scelte
dei contorni, dei dolci, dei piatti di lasagne e di pasta. Un menu ricco e mediterraneo che propone anche
piatti solidali, cambiati giornalmente, il cui ricavato è interamente devoluto in beneficienza per finanziare
realtà bisognose. La sera in cui sono stata io, il piatto del giorno, per “Aiutaci ad aiutare”, era a sostegno
di una stalla in provincia di Avellino. Anche le materie prime, qui, sono equo-solidali e solidali sono pure le
serate benefit, organizzate, ogni tanto, per sostenere le cause più diverse. Un posto insolito, particolare,
unico, basato e mosso da principi etici e di antispecismo. Un grande striscione, sistemato sopra la porta
d’ingresso, evidenzia con grosse lettere da che parte stanno le ragazze e i ragazzi che si prendono cura del
Rewild: “Animali Liberi”, si legge su quel pezzo di lenzuolo bianco appeso al muro. Prima di tutto, prima del
vegano, del biologico e del km 0, qui si è infatti antispecisti. Nessuna supremazia di specie. Parità di diritto
a una vita libera e felice per tutti. E' questo, in sostanza, ciò che si legge sui muri e si trova nei piatti del
Rewild.

 

La ricetta suggerita da Rewild è del piatto solidale “Aiutaci ad aiutare”.

Briciole di Tempeh su crema di fagioli bianchi con patate arrosto.

 

ricetta-tempeh-crema-fagioli

 

Ingredienti:

- 300 gr di tempeh;

- 2 spicchi d’aglio;

- ½ limone;

- salsa di soia Tamari;

- olio extravergine d’oliva;

- 1 kg di patate novelle;

- 50 ml di latte di soia;

- 1 dado vegetale;

- 1 rametto di rosmarino,

- 1 cipolla;

- 1 o 2 scatole di fagioli bianchi a scelta;

-spezie: finocchio, origano, timo, maggiorana, basilico, paprika piccante.

Modalità di preparazione:

Sbriciolare il tempeh e metterlo in una padella ricoprendolo con l’acqua. Portare a ebollizione fino a
far evaporare quasi tutta l’acqua, poi, aggiungere le spezie, la spremitura del limone, l’aglio e lasciare
rapprendere. Senza togliere la buccia, lavare le patate, tagliarle a pezzi non troppo piccoli e metterle nel
forno insieme alla cipolla tagliata anche questa in piccolissime parti. Per la crema, dopo aver sciacquato i
fagioli, metterli nel mixer insieme al latte di soia, al dado e all’olio extravergine d’oliva. Quando le patate
saranno pronte, sistemare tutto su un piatto da portata e servire caldo.

 

Letto 3038 volte Ultima modifica il Martedì, 07 Maggio 2013 18:16
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Alessandra Verducci

Nata a Roma, è regista e autrice televisiva e teatrale. Ha lavorato anche nella redazione del telegiornale "Dentro la Notizia" e dei programmi Anni ’80; "Miti, Mode e Rock'n Roll" e "Accadde Domani". Ha scritto e messo in scena un monologo dedicato a Gino Paoli, realizzato reportages per RAI 1 e vari documentari industriali.

Nel 2011 ha pubblicato con Edizioni Progetto Cultura il libro "Dietro il buio" una fiaba che prosegue ed evolve in "Chiron nel regno di Darkan" il secondo libro pubblicato a dicembre 2012.