05 Apr

Parliamo di Cucina naturale con Kitchen and Soul

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Sia su internet che su carta stampata si sente sempre più spesso (e meno male!) parlare di cucina vegetariana e naturale. Approfondiamo questo argomento con chi ne ha fatto non solo una passione e una filosofia di vita, ma anche un lavoro. Capiremo in cosa consiste, che benefici da‘ e quali sono i rischi dell’alimentazione a cui ci sottopongono normalmente ristoranti, bar e supermercati tradizionali. E lo faremo con chi questa cucina la vive ogni giorno, i proprietari di Kitchen and Soul: bottega-laboratorio milanese per la produzione e vendita di cibi artigianali.


E: Vuoi farci un breve accenno a come e perché è nato questo progetto?
M: Giorgia e Stefano, pur lavorando in ambiti diversi, da anni coltivavano la passione per la cucina e tutti i fine settimana cucinavano per un'associazione culturale. Allo stesso tempo hanno organizzato un mercato di prodotti biologici, fino a quando hanno deciso avventurarsi in questa nuova impresa. Nell’iniziativa hanno coinvolto altre due persone, me (Marika) e Alessandro, che abbiamo creduto in questa attività. Il presupposto fondamentale è offrire una cucina naturale e casalinga, basata sull'utilizzo di materie prime naturali, fresche e a chilometro zero (provenienti cioè dalle piccole realtà locali, privilegiando chi produce nel rispetto della natura e delle tradizioni del luogo). Selezioniamo i nostri canali di approvvigionamento prevalentemente per conoscenza diretta o su consiglio di persone che lavorano nel nostro stesso ambito. Di solito andiamo a conoscere i produttori personalmente e assaggiamo i loro prodotti prima di acquistarli.


E: Quali sono le difficoltà principali di avviare un’attività come questa,che se vogliamo dire è un po’ di "nicchia"?
M: Da un lato il costo delle materie prime, non solo del cibo, ma soprattutto del packaging (piatti, posate, bicchieri e confezioni d'asporto sono tutti di materiale biodegradabile). Dall'altro, riuscire a trasmettere ai clienti l'importanza del nutrirsi con equilibrio, con prodotti di stagione, naturali, cucinati con pochi grassi per una migliore digeribilità ed energia. A questo si aggiunge il rapporto qualità / prezzo che molto spesso viene sottovalutato. Il nostro prodotto ha ovviamente un costo maggiore rispetto alle materie prime industriali, ma bisogna considerare i vantaggi che porta, soprattutto in termini di gusto e salute: niente additivi chimici per dare sapore e niente conservanti o sostanze coloranti, cosa che è veramente rara da trovare in giro (basta guardare alle etichette con gli ingredienti dei prodotti che acquistiamo normalmente al supermercato: c’è da spaventarsi!). E poi le quantità: al nostro corpo non servono 500 grammi di pasta per pranzo, meglio un piatto con riso, verdure e legumi, più leggero e adatto per rientrare al lavoro e mantenere la concentrazione. Inoltre, con un pasto così, nel tuo piccolo contribuisci a rispettare l’ambiente e il futuro di tutti.

E: Come preparate i cibi che offrite?
M: Il menù varia al massimo ogni due giorni e viene pubblicato sul nostro sito quotidianamente. C'è la possibilità di riceverlo giornalmente iscrivendosi alla newsletter.
Usiamo fuochi e forno trivalente. Nella preparazione dei nostri cibi facciamo particolare attenzione a quelle persone con problemi di intolleranze alimentari e in generale a tutti coloro che desiderano nutrirsi in maniera critica e consapevole. La realizzazione delle ricette è rispettosa di metodi semplici e naturali, senza grassi in eccesso: niente panna, burro, affettati, maiale. Ove possibile cottura al vapore e condimento a crudo. Usiamo olio extravergine, olio di semi di mais e di girasole, tamari, shouy, molte spezie, erbe aromatiche e frutta secca. Tutto è compiuto avendo cura della qualità del prodotto finito, che deve essere saporito, gustoso, nutriente e invitante. Controlliamo con la massima attenzione tutti gli elementi che usiamo: data di preparazione e di scadenza, visita diretta dei nostri fornitori, rispetto dei tempi di cottura dei vari alimenti e niente contaminazioni: non usiamo mai contemporaneamente per più prodotti gli stessi strumenti (per esempio se cuociamo contemporaneamente riso e farro, non usiamo lo stesso mestolo per salvaguardare il celiaco). La trasformazione sostenibile di alimenti integri provenienti dal territorio circostante è la risposta pratica al dilagare del cibo spazzatura, edulcorato, aromatizzato, surgelato ma privo di anima. Siamo attenti al sapore autentico dei cibi che prepariamo: pomodoro che sa di pomodoro, pollo che sa di pollo.

 

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E: Quali sono i principali benefici del cibo che cucinate?
M: Abbiamo benefici fisici sia a breve termine (niente sonnolenza e pesantezza dopo il pasto, niente problemi digestivi e intestinali) sia a lungo termine, perché il fisico è più “pulito”.
Fa’ impressione pensare alla quantità di sostanze chimiche a cui ci sottoponiamo ogni giorno: cibo trattato, inquinamento, sigarette, prodotti cosmetici, creme e shampoo. Tutte cose che non sono in natura e quindi che il corpo deve cercare di eliminare, indebolendosi sempre più. Quando il corpo è pulito da agenti chimici, il sistema immunitario è più forte e resistente, provare per credere: mangiate sano e naturale per 2 mesi e vedete quante volte vi viene il raffreddore! Zero.
Inoltre, questo tipo di alimentazione aiuta a prevenire molte intolleranze. Dobbiamo ricordare che allergie e intolleranze sono malattie del nostro tempo, figlie di un’alimentazione industriale, trattata, con utilizzo massiccio di elementi che andrebbero ingeriti con moderazione (carne, zucchero, sale) e che quindi il corpo dopo un po’ rifiuta, come se fosse in overdose.

E: Quali sono i principali pericoli del cibo che gira solitamente nei ristoranti e nei supermercati "comuni"?
M: Possiamo avere da una parte il sovrappeso, che alla lunga porta a disturbi di vario tipo. E dall’altra, paradossalmente, la iponutrizione, persone cioè che per mantenere la linea, mangiano poco e quindi non rispondono alle richieste del proprio corpo, portando stanchezza, debolezza e alla lunga malattie ben più serie. È dannoso per il nostro corpo sia l’eccesso di proteine, zuccheri e vitamine, sia la carenza o addirittura la mancanza. Una nutrizione corretta garantisce non solo un benessere nel presente, che è visibile in maniera immediata, ma anche effetti positivi sulla propria salute a lungo termine: chi non vorrebbe vedersi a 50 anni ancora in grado di fare una bella corsa al parco o a 80 a camminare agilmente e senza dover prender 20 pastiglie di medicinali al giorno?

 

E: Il vostro locale che orari fa e che servizi offre?
M: Siamo a Milano e siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 20.00. Realizziamo anche catering, pranzi e cene su ordinazione, colazioni di lavoro e fornitura cibo per associazioni, circoli e tavole fredde. Ci trovate su https://www.kitchenandsoul.it/ e su Facebook.

E: Per chi non è di Milano, cosa potete proporre?
M: Di cercare altre realtà che hanno una filosofia simile alla nostra (qui trovi gli altri locali VEGetariANI), di entrare a fare parte di gruppi d’acquisto per la spesa, dove è possibile andare direttamente a comprare gli alimenti dal produttore o trovare nella propria città o zona di residenza i mercati biologici.

 

E: Volete dare qualche consiglio sulla spesa di tutti i giorni per renderla più consapevole?
M: Fare la spesa ai mercati biologici, comprare sempre frutta e verdura di stagione (su internet si trovano pratiche tabelle da stampare e consultare quando si va a far la spesa). È importante evitare di ingerire alimenti di origine animale ogni giorno: gli animali hanno un DNA e una biologia diversi dai nostri, costringere il nostro corpo a trasformare composti così differenti non fa bene. Dobbiamo anche aumentare il consumo di frutta e verdura, viste troppo spesso come accessori saltuari: usciamo dall’ottica che il pasto ideale sia il piatto di pasta e/o la carne perché non c’è luogo comune più sbagliato. Moderazione anche con le bibite: il nostro corpo per dissetarsi ha bisogno di acqua, non di composti pieni di coloranti e zuccheri. Fritti, alcolici e dolci teniamoli per le occasioni di svago e limitiamoli a 1 / 2 volte a settimana. Proviamo a dimezzare sale e zucchero: all’inizio sarà strano, ma dato che per anni abbiamo abituato le papille gustative ai nostri eccessi, è comprensibile. Dopo poco tempo si risveglieranno dal torpore e ricominceranno a sentire i sapori veri di ciò che mangiamo!

 

 

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Letto 3477 volte Ultima modifica il Giovedì, 04 Aprile 2013 13:29
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Eleonora Mauri

Studiosa da tempo delle tematiche di crescita e miglioramento personale, i miei primi scritti li dedico al mondo femminile.

Unendo la mia esperienza personale a quella di altre donne intorno a me, coltivo il sogno di realizzare una serie di ebook per aiutare le donne di oggi: divise tra casa, lavoro, marito e figli, con pochi aiuti e tante responsabilità.

Ho sviluppato negli ultimi anni grazie anche all’esperienza lavorativa un’ottima capacità comunicativa, che viene rispecchiata nel mio stile di scrittura: semplice, chiaro e diretto.

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