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03 Apr

MercolediVeg. Un'azienda Biodinamica e la ricetta per un Riso speciale

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Un'azienda biodinamica per un futuro più sereno e senza solfiti. 


L’azienda agricola di cui vi sto per raccontare mi ha subito suscitato interesse. Così, sono salita in macchina e, accompagnata da una giornata soleggiata, ho raggiunto Faleri, una frazione di Fabrica di Roma, in provincia di Viterbo. Un gentile signore, poi, mi ha spiegato come arrivare all’Azienda Agricola Biodinamica Cristina Menicocci, dove Claudio, proprietario e curatore insieme alla figlia Cristina, mi stava aspettando. Una forte stretta di mano mi ha accolto all’interno della grande cantina, piena di botti e di silos contenenti ottimo vino che, dalla vendemmia del 2012, è prodotto senza solfiti. Quindi, un vino che accelera la sua naturale evoluzione e cambia più facilmente gusto, nel tempo, mantenendo però un livello qualitativo molto elevato. I solfiti, in pratica, sono degli additivi, dei conservanti, che uniti al vino lo mantengono stabile più a lungo. Sono però allergenici e tossici, la legge, infatti, ne regola l’uso, cercando così di tutelare la salute di quanti, forse per abitudine, preferiscono comunque acquistare vini stabili e con solfiti, piuttosto che di gusto variabile, naturali e poco dannosi. La scelta zero solfiti, dell’Azienda Menicocci, cozza quindi con la tendenza dei consumatori, ma non frena la determinazione a portare avanti questo valido progetto bio-etico. “Intraprendere strade nuove fa parte della mia vita, è sempre stato così” – mi spiega Claudio e sentendolo raccontare la sua storia di uomo, agricoltore, imprenditore, mi rendo conto di quanto amore e dedizione lo abbiano spinto a realizzare tutto quello che vedo attorno a me e quanto il lavoro che svolge sia il riflesso della sua vita. “Vita”- Continua a dirmi lui – “ Di un egoista, che fa le cose in un certo modo, prima di tutto, per se stesso”. Un concetto, lo ammetto, che inizialmente ho avuto difficoltà a comprendere, perché tutto in questa Azienda mi è sembrato invece molto altruista, realizzato in prospettiva di un futuro positivo per tutti. L’Azienda, infatti, è biologica e opera nel rispetto dei cicli naturali, non inquina il terreno, l’acqua, l’aria e non commercia prodotti con residui di fitofarmaci e concimi chimici. Poi, è biodinamica, in pratica, sostiene l’armonica cooperazione tra uomo, piante e animali, per ottenere quell’energia vitale ed essenziale alla sussistenza del naturale equilibrio biologico. Nell’Azienda Cristina Menicocci, è il rispetto per questo equilibrio che permette alle piante di vite di crescere sane e di resistere, senza bisogno di soluzioni chimiche, ai parassiti e alle malattie. Qui le piante, lo dice Claudio: “Sono libere. Io le lascio fare. Se ho un problema d’insetti, lo risolvo con la biodiversità. Ricostruisco dei microambienti naturali in cui i diversi animali possono trovare cibo e habitat per riprodursi”.

 

cantina-azienda-biodinamica-cristina-menicocci

 

Vari animali, appunto, perché è solo la diversità di specie che annulla la ‘prevalenza’dell’una su l’altra e le conseguenti nocive infestazioni. Questa Azienda è anche vegana, gli animali gironzolano liberi per i 55 ettari della tenuta e non sono sfruttati né uccisi per ottenere migliori colture o prodotti da consumare e commercializzare. Nella vigna poi, mi ha spiegato Claudio, mentre passeggiavamo tra i filari, non vi sono derivati animali, la terra è concimata con il letame e qua e là si vedono i microambienti che ospitano gli insetti, i cumoli di pietre per alloggiare i serpenti e le casette di legno per gli uccelli. Ho potuto, realmente, vedere in essere tutto ciò di cui Claudio mi parlava e toccare con mano la terra, sentirne il profumo e valutarne la consistenza. Mi stupisco, ora, per non averlo mai fatto, anche avendone avuta la possibilità. Sapere da dove proviene il cibo, cosa contiene, com’è fatto, è importante tanto quanto mangiarlo. La generale mancanza d’interesse per l’origine e il processo produttivo degli alimenti, da parte dei consumatori, è una nota dolente per Claudio: “Io devo, ho l’obbligo di spiegare, personalmente, cosa faccio e come produco, anche se nessuno, purtroppo, me lo chiede”. E così mi chiarisce anche l’altro perché bisognerebbe acquistare a Km 0: non solo per risparmiare carburante, ma soprattutto per avere la possibilità di entrare nel vivo di un’azienda e conoscerne il funzionamento. “Il cibo” - Continua Claudio: “E’ l’essere, quello che noi siamo tutti i giorni”. Ma allora, mi chiedo, pensando all’essere, al futuro, alla salute, al benessere della vita di tutti, non sarebbe più logico favorire questo tipo di aziende, trasparenti, biodinamiche, non impattanti e a Km 0, invece di incentivare, con i nostri acquisti, il solito mercato globalizzato, distante da noi e ostentatamente pubblicizzato?


Per gustare il Rhesan, un Trebbiano senza solfiti dell’Azienda Agricola Biodinamica Cristina Menicocci, vi propongo una stuzzicante ricetta de La Zuccallegra (tel. 393-1588184):

Riso Basmati al cocco e riso Venere alle mandorle con crema di broccoletti e di zucca. 

 

ricetta-Riso-Basmati-cocco-riso-Venere-mandorle-broccoletti-zucca


Ingredienti
- 300 gr di riso Basmati;
- 300 gr di riso Venere;
- 1 lt di latte di cocco senza zucchero;
- 2 kg di broccoletti;
- 1 kg di zucca;
- 30 gr di mandorle;
- 2 carote;
- 1 spicchio d’aglio;
- 1 scalogno;
- ½ peperoncino, timo, rosmarino e zenzero;
- olio extravergine d’oliva;
- sale q.b.

Cuocere il riso Basmati con il latte di cocco, aggiungendo un pizzico di sale. Cuocere il riso Venere in acqua salata e poi ripassarlo in padella con olio extravergine d’oliva, aglio e peperoncino. Lessare i broccoletti, ripassarli in padella con olio, aglio e peperoncino, poi, metterli nel mixer insieme alle mandorle. Cuocere la zucca in una padella capiente, con olio extravergine d’oliva, scalogno, carote, un po’ di timo, rosmarino e zenzero e passarla in seguito nel mixer aggiungendo altre mandorle. In fine, prendere un piatto da portata e disporre il cucinato a piacere.

 

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Letto 2908 volte Ultima modifica il Mercoledì, 03 Aprile 2013 09:42
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Alessandra Verducci

Nata a Roma, è regista e autrice televisiva e teatrale. Ha lavorato anche nella redazione del telegiornale "Dentro la Notizia" e dei programmi Anni ’80; "Miti, Mode e Rock'n Roll" e "Accadde Domani". Ha scritto e messo in scena un monologo dedicato a Gino Paoli, realizzato reportages per RAI 1 e vari documentari industriali.

Nel 2011 ha pubblicato con Edizioni Progetto Cultura il libro "Dietro il buio" una fiaba che prosegue ed evolve in "Chiron nel regno di Darkan" il secondo libro pubblicato a dicembre 2012.

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