27 Mar

MercolediVeg. Mopur all'arancia contro gli agnelli pasquali

Scritto da  |

La radicata e obsoleta tradizione di uccidere l'agnello per celebrare la vita. 

Ahimè! Forse, è più giusto scrivere ahi loro! mi riferisco ai milioni di agnelli e capretti che, per celebrare la Santa Pasqua, festa di resurrezione, di ritorno alla vita, sono puntualmente uccisi. E il fatto che siano neonati, per natura, quindi, non pronti a morire, mi lascia ancora più attonita e, lo scrivo, indignata. Saranno di certo turbati anche quanti la Pasqua la festeggiano, ugualmente, con lo spirito cristiano, senza servire però un lauto banchetto a base di piccolo ovino con ancora il ciuccio in bocca. Tolti alle loro mamme, che continuano a chiamarli per almeno dodici ore, prima di arrendersi all’evidenza che non li ritroveranno mai più, sono caricati e stipati nei mezzi di trasporto e portati nei luoghi di mattanza. Luoghi nascosti, per carità! Nessuno deve vedere e sentire. E qui mi viene in mente un triste paragone … lascio perdere il paragone, mi limito a citare Linda McCartney: “ Se i mattatoi avessero le pareti di vetro, tutti sarebbero vegetariani”, anche Lev Tolstoj l’ha detto. Ai più, infatti, per riuscire a mangiare la carne, è necessario non vedere né avere troppa coscienza di ciò che accade tra quelle quattro mura non di vetro. Lì, nei mattatoi, i piccoletti sono immobilizzati, sgozzati e fatti dissanguare lentamente, affinché la carne sia più bianca, tenera, appetibile e acquistabile. Soprattutto acquistabile. Consumare l’agnello o il capretto significa comprarlo e dunque essere, indirettamente, esecutori, no, direttamente incoraggiatori della mattanza. Le regioni che detengono il triste primato di ovini uccisi sono la Sardegna e il Lazio, seguono la Puglia, Campania e Toscana. Si calcola che gli agnelli che perderanno o hanno già perso la vita in questo periodo dell’anno sono circa 4 milioni, di questi, 2,5 milioni provengono da allevamenti e macelli italiani, 1,5 milioni dall’estero, in forma di carne congelata. Li potremo vedere appesi ai ganci nelle rivendite sotto casa o impacchettati, con rametto di rosmarino, nei banchi frigo dei supermercati. Fortunatamente, non tutti scelgono l’agnellino e sì, a tavola portano le patate arrosto, ma a fare da contorno a un altro menu. Due famiglie su dieci, infatti, stando ai dati forniti dalla LAV, sono a favore di una Pasqua francescana senza carne e non incoraggiano, per questo, l’obsoleta uccisione, ogni primavera, di migliaia di “batuffoli” appena nati.

Per me la vita di un agnello non è meno preziosa di quella di un uomo. Sarei restio ad ammazzare un agnello per sostenere il corpo umano. Trovo che più una creatura è indifesa e più ha il diritto di essere protetta dall’uomo dalla crudeltà degli altri uomini. Ghandi

 

Per questa occasione, oltre alla nostra ricetta Veg, vi segnalo il sito di cambiamenu, dove troverete un ottimo suggerimento per realizzare un pranzo pasquale senza carne.

https://www.cambiamenu.it/menu/A-Pasqua-scegli-di-Cambiare-Menu

 

Mopur all'arancia.

 

Mopur-arancia-ricettaveg

 

Ricetta suggerita da Gaia.bio 

Ingredienti per 4 persone:
400gr. Mopur
1 pugno di Uvetta sultanina

2 Arance
Semi di zucca, sesamo, girasole, finocchio
Paprika

Erbe fresche
Olio e.v. d'oliva
Sale q.b.

Insalata secondo stagione

Germogli freschi (meglio se autoprodotti)

Procedimento:

 

Tagliare il Mopur a strisce sottili, spessore circa 2 mm, e saltarlo in padella con l'olio aggiungendo poi le erbe fresche e l'uva sultanina in precedenza ammollata in acqua tiepida.

Salare q.b., aggiungere un pizzico di Paprika e sfumare con il succo delle arance precedentemente spremute.
Disporre nel piatto da portata e aggiungere i semi, un po' di scorza di arancia grattugiata (solo se da Agr. Biologica) e decorare con qualche erba fresca.
Accompagnare con dell'insalata di stagione e germogli.

 

Scopri gli altri articoli e ricette del Mercoledì Veg

 

 

Letto 2918 volte Ultima modifica il Mercoledì, 27 Marzo 2013 18:29
Vota questo articolo
(4 Voti)
Alessandra Verducci

Nata a Roma, è regista e autrice televisiva e teatrale. Ha lavorato anche nella redazione del telegiornale "Dentro la Notizia" e dei programmi Anni ’80; "Miti, Mode e Rock'n Roll" e "Accadde Domani". Ha scritto e messo in scena un monologo dedicato a Gino Paoli, realizzato reportages per RAI 1 e vari documentari industriali.

Nel 2011 ha pubblicato con Edizioni Progetto Cultura il libro "Dietro il buio" una fiaba che prosegue ed evolve in "Chiron nel regno di Darkan" il secondo libro pubblicato a dicembre 2012.