Martina Vecchi

Martina Vecchi

È difficilissimo definirmi, ho un carattere confuso e contraddittorio, faticoso da gestire perché spesso impenetrabile. Forse perché sono dei gemelli? Una spada di Damocle che mi accompagna da sempre!

Quel che so è che amo scrivere, tantissimo, e leggere, e camminare e camminare per ore e chilometri. Amo tutta l’arte, sono una persona molto (troppo!) mentale e riflessiva, mi piace la comunicazione, e, ahimè… Lo shopping! Dovrei aprire una succursale perché il mio armadio comincia a scricchiolare…

Non sono una nottambula, amo le serate casalinghe in compagnia di un buon libro o di un film, e del mio orsacchiotto preferito. Sono una coccolona e mi lego profondamente a tutto e tutti, cose, persone, situazioni, profumi. Amo perdermi nella quotidianità delle piccole cose rassicuranti, e questa è la mia vera ambizione, trovare la serenità qui e ora.

02 Feb

Torta cioccoarancia

Pubblicato in Cucina

Una ricetta facile e gustosa 

Una torta salva faccia e salva linea: facilissima e rapidissima da preparare (a prova di scimmia, garantito!) e… incredibilmente povera di ingredienti! Una vecchia ricetta della nonna, davvero la torta passepartout da proporre in qualunque occasione, golosissima e… L’ideale per coccolarci e scacciare i brutti pensieri!
Ingredienti:
- 350 g farina 00;
- 300 g zucchero semolato;
- 100 g cacao amaro;
- buccia grattugiata di un’arancia;
- aroma all’arancia a piacere (io uso il Cointreau, il liquore all’arancia, per enfatizzare la nota di fondo!);
- latte quanto basta per rendere l’impasto morbido;
- 1 bustina di lievito

 


Preparazione:
In una terrina mescoliamo per bene farina, zucchero, cacao e lievito. Aggiungiamo il latte a filo fino a quando otterremo la consistenza desiderata; aggiungere la buccia d’arancia e, facoltativamente, l’aroma o il liquore. Continuiamo a mescolare per ottenere un impasto morbido e privo di grumi. Versiamo il composto in una terrina imburrata (tonda, rettangolare, o nella teglia per la ciambella) e inforniamo a 180° per una trentina di minuti.

 

 

Il bello di questa torta:
- niente uova, olio, burro, nessun grasso, ed è spaziale!
- è un impasto base semplicissimo che si presta a numerose varianti: amarene e succo di amarena in luogo dell’arancia, liquore alla fragola, è un’ottima torta anche da farcire con panna e fragole. Io recentemente ho aggiunto, oltre alla buccia d’arancia, qualche cioccolatino fondente tritato… Mamma mia che goduria!

 

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Rapporto Uomo/Donna. Cronaca di due mondi all'opposto. 


Sara: «… Non li incontri tutti tu, è la madre che genera gli sfi***i che non è mai diventata sterile!»
(da uno scambio di SMS tra me e la mia amica Sara)
Cari uomini,
se siete orgogliosi/permalosi/suscettibili/vulnerabili/irritabili/schifiltosi/fighetti/radical chic/esistenzialisti e/o sensibili alle donne che esprimono opinioni sul vostro conto, astenetevi dalla lettura di queste righe. Anzi, no: leggetele! Leggete tutto, vi prego!

Premetto che:

1) Non sono un’accanita femminista o, per lo meno, mi ritengo incline a considerare pregi e utilità del sesso forte, e a osservare con occhio critico e, (per quanto possibile), imparziale la comportamentistica non sempre geniale della femmina donna;
2) Non mi piace generalizzare, lo trovo indice di superficialità e scarsa attitudine speculativa, nonché ottusità e qualunquismo (talvolta però cado in errore e, ahimè, generalizzo);
3) Non ho mai tangibilmente subito particolari offese/oltraggi/danni morali e/o materiali da parte del maschio, ma:
4) Sono ipersensibile e iperattenta ai dettagli e alle sfumature, perciò svariati atteggiamenti maschili profusi nei miei riguardi hanno avuto sul mio stomaco la precisione di un taglio da stiletto;
5) Purtroppo per me (non so per gli altri, ma di sicuro per me) appartengo a quella categoria di donne (e spesso mi ritengo talmente rimbambita da pensare di essere l’unico esemplare di quella categoria) che hanno nei confronti del maschio uomo quell’istintivo, profondo, disinteressato, cieco e sordo quanto demenziale spirito da crocerossina che le porta a calpestare miseramente orgoglio e amor proprio (sempre che esistano, nei recessi dell’intestino) essendo presenti sempre e comunque, giorno e notte, sane o col virus intestinale, allegre o tristi, nevrotiche o spensierate, con una remissività e una flessibilità che rasentano il servilismo, ricoprendo il loro maschio di attenzioni (non richieste spesso, ma le attenzioni devono essere così: non richieste!), a cucinare per lui manicaretti degni di Gualtiero Marchesi, a mollare tutto ciò che stanno facendo per correre da lui con qualsivoglia condizione atmosferica, fino a regredire a un livello intellettivo pre-animale, insomma: la donna-zerbino.

 

aneddoti-divertenti-uomo-donna

 

Fatte queste dovute premesse, ho necessità di parlare a cuore aperto a tutti i ragazzi intorno alla trentina (restringo il campo, tanto per non generalizzare, appunto) che interagiscono con giovani donzelle apprestandosi a cimentarsi in una, chiamiamola, amitié amoureuse, per capirci, il preludio a una storia. Dal basso della mia scarsa esperienza e delle mie risibili vicissitudini, ho notato ciò:
• Corteggiate sottilmente una ragazza da sei mesi, timidamente e discretamente e, con encomiabile sprezzo del pericolo, riuscite a ottenere il suo numero. Bene, allora questa ragazza vi piace. E se questa ragazza vi piace, perché:
- la chiamate la mattina di Natale suggerendo velatamente una romantica passeggiata pomeridiana sotto la neve, e poi sparite lasciando sfumare la proposta;
- concordate un fugace saluto e un caffè all’uscita dal lavoro, e poi declinate adducendo l’irrinunciabile pisciatina del cane, seguita da irrinunciabile pennichella pomeridiana?

• Dichiarate di poter spostare le montagne per la ragazza che corteggiate intensamente da parecchio tempo, e riuscite (quasi) a ottenere la sua fiducia. Vi dichiarate gelosi e possessivi, promettete impegno, amore e attenzioni CO-STAN-TI, pretendendo indietro il doppio. Ma allora perché:
- sparite per due intere settimane, senza rispondere agli sms e alle chiamate (anzi, staccate pure il telefono!) e tornate con una nonchalance imbarazzante e improbabili spiegazioni astrologiche, giustificando l’assenza come uno dei vostri numerosi episodi di Luna (essendo del Cancro)?

• Avete un ascesso e la guancia destra come una zampogna per colpa dell’orrido dente del giudizio, con relativo rialzo febbrile. La vostra quasi fidanzata, impietosita e costernata, si precipita in farmacia a comprare il gel antinfiammatorio e ve lo porta direttamente sul posto di lavoro, incurante della deontologia professionale e del rapporto cliente/cassiere. Allora perché voi:
- afferrate il sacchetto sputando un “grazie” rinsecchito (ok, state lavorando, però…);
- non vi premurate nemmeno di comunicare l’avvenuta o meno utilità del summenzionato gel antiflogistico?

• Finalmente una serata tranquilla da trascorrere insieme! Dopo quasi un mese di lontananza causa lavoro/studio vi concedete una pizza e un cinema soli soletti. Lei vi è mancata terribilmente (stando alle dichiarazioni del vostro cuore traboccante), ma allora perché… La fate aspettare TRE QUARTI D’ORA (addio pizza, addio cinema) e, al ventisettesimo squillo, richiamate dicendo di essere dalla parte opposta della città a recuperare un amico rimasto a piedi con la macchina?

• Le fate un’improvvisata a un orario improbabile e lei rischia la rottura del femore nel tentativo di infilarsi i jeans/pettinarsi/truccarsi con una pantofola sì e una no scivolando sul parquet, per rendersi un minimo presentabile. Ma allora perché… A una sua timida richiesta di vedersi per un’uscita non pianificata le rispondete che avete “il reflusso gastroesofageo” e “non me la sento di uscire, mi prendo un Maalox e mi butto sul letto” (testuali parole)?

Ma soprattutto: PERCHE’ NOI ALTRE SI CONTINUA A DARVI RETTA?

Ultime considerazioni: sono stata prolissa, lo so, ma ho un’aneddotica fiorente da cui ho estrapolato solo alcune chicche, avrei potuto continuare a oltranza. Ragazzi maschi, vi prego: vabbè, siamo sfiancanti, contorte, complicate, pedanti, ossessivo-compulsive, isteriche e schizoidi, ma… SANTA POLENTA, SVEGLIATEVI!

Ps. Donne, ditemi che almeno una volta nella vita vi siete riconosciute in situazioni del genere…

 

e se trovare l'uomo giusto dipendesse da noi?

 

H&M conscious collection 2013 

Lei è Vanessa Paradis, attrice e cantante, molto nota per aver avuto una lunga storia col bel tenebroso Johnny Depp, relazione dalla quale sono nati due figli. Artista eclettica, questa primavera sarà anche il volto della nuova linea ecosostenibile di H&M, la Conscious Collection. Il colosso svedese promuoverà una collezione di capi rigorosamente ecofriendly, realizzati tutti con materiali a ridotto impatto ambientale come cotone organico, poliestere riciclato e Tencel, una fibra ricavata dall’eucalipto, senza uso di pesticidi e con un moderato apporto di acqua.
Vanessa, già volto per Chanel, si è mostrata molto sensibile a questa iniziativa, dichiarando in conferenza stampa di amare il perfetto connubio tra sostenibilità e vintage/old fashion, stile che peraltro occupa ampio spazio nel guardaroba dell’attrice francese.
L’intera collezione sarà disponibile nei negozi a partire dal 21 marzo, per aprire le porte a una primavera 2013 dedicata alla reinvenzione di una moda tanto più originale quanto più pensata sul recupero del già utilizzato.
Parallelamente al lancio della campagna H&M offrirà un servizio di raccolta di abiti usati: i clienti potranno portare presso qualunque punto vendita H&M i propri capi senza distinzione di marca, e ricevere per ogni “borsata” di abiti un voucher del valore di 5€ per una spesa minima di 40€, fino a un massimo di due borse al giorno per ciascun acquirente.
Quale sarà il “dress code” della nuova collezione H&M? Dalle foto trapelate in rete la tendenza si baserà su uno stile casual ma non trasandato, dominato da colori pastello e tonalità semplici e naturali, abbinati a stampe floreali.

 

H&M-conscious-collection


Sarà disponibile anche una versione uomo della Conscious Collection: blazer, pantaloni khaki o chinos, camicie con stampa Ikat e shorts. Intanto possiamo ammirare Vanessa Paradis indossare ora un prendisole giallo arricciato sul fondo, ora una giacca utility impreziosita da strass e abbinata a un paio di pantaloni con stampa jungle.

 

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Ck one shock Street edition

Calvin Klein reinventa il suo One shock attingendo all’universo metropolitano e multi cromatico dei graffiti, linguaggio della strada, vero e proprio codice del lifestyle urbano che spesso assurge ad arte. I flaconi delle fragranze, per lui e per lei, portano la firma di due celebri artisti “graffitari”:Miss 163 per la profumazione femminile, una fantasia floreale, impreziosita da soli sorridenti e cuori su fondo bianco, e Fabel, per la profumazione maschile, un murales in miniatura, coloratissimo su fondo nero.

Per ciò che concerne le fragranze, abbiamo per lei una ghiottoneria “florientale”, caratterizzata da note di mandarino, bergamotto e susina, per racchiudere un’esplosione di frutti di bosco caramellati e cioccolata liquida nelle note di cuore, e un’eco di legno di sandalo, ambra, patchouli e muschio.
Per lui un accordo di fresco mojito, cetriolo e agrumi, con note di spezie aromatiche, geranio, lampone al cacao e un intreccio di cioccolata tonka, vaniglia e toffee.

Da non perdere dunque la street edition di CK One Shock, per lui e per lei, in un’irresistibile e grintosa versione “one shot”, colorata, frizzante e accattivante.

 

prezzi ck one shock edition


Io ho provato la fragranza femminile e ne sono rimasta entusiasta, una profumazione fresca e dolce senza essere pesante, portabile tranquillamente di giorno, curiosa e suggestiva la sera.
È un buon compromesso per chi, come me è (ahimè) sedotta sempre dai profumi dolci, ma sta puntando alla via della redenzione.

Prezzi

Per lei: Eau de toilette spray da 50ml, da 100ml e da 200ml rispettivamente 48€, 64€ e 88€. Io l’ho acquistato a 39€ da Acqua&Sapone un paio di mesi fa in promozione.Per lui: Eau de toilette spray da 50ml, da 100ml rispettivamente 48€ e 64€.

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