Qualche settimana fa sono stata l’oggetto di una discussione in un gruppo di mamme:

una di esse raccontava che la sua piccolina di cinque anni aveva una grossa infiammazione alla gola e chiedeva consigli.

Come tutte, anch’io ho detto la mia, consigliandogli prima di tutto di andare dalla pediatra, perché il mal di gola non è una passeggiata nei bambini, e poi di fargli bere anche del latte caldo con il miele.

Non l’avessi mai detto… Sono stata assalita da un mare di mamme evidentemente un po’ troppo ansiose… Pronte tutte a dire la loro sull’effetto negativo del miele.

Io adoro il miele, lo uso al posto dello zucchero da sempre sia nelle tisane che nella preparazione di torte, essendo molto dolce se ne usa molto meno.

Come in tutto però non bisogna abusarne, un paio di cucchiaini al giorno è la dose consigliata e poi, meglio scegliere quelli di agricoltura biologica, a prezzo leggermente più elevato, ma molto migliori e soprattutto sono certificati quindi  possiamo poi esser sicuri che sia un VERO miele e non un prodotto contraffatto oltre che sulla sua provenienza.

Ho sempre usato il miele sin da bambina ed era consuetudine di mia mamma farmi prendere latte e miele caldo quando soffrivo di male alla gola o avevo la tosse.

Sull’argomento MIELE ci sono diverse campane che parlano, da un lato si dice che il miele è un ottimo prodotto per bambini e adulti, che andrebbe usato al posto dello zucchero sia per calorie e per le proprietà che contiene, che usato quando si soffre di male alla gola, è un ottimo emolliente che calma le irritazioni ecc. ecc. se si ascolta l’altra campana, ecco che tutto questo non sarebbe per nulla vero.

A parte che a me piace e ne sono particolarmente golosa, ancora oggi quando mi ritrovo con la gola in fiamme, uso prenderne un cucchiaino e… Il miglioramento lo noto.

Quindi presumo che qualcosa di buono vi deve pur esser no?

Anche con il mio bimbo ho iniziato a usare il miele, durante la colazione con il suo latte e biscotti gliene metto una piccola puntina soprattutto quando iniziano i primi freddi e a dirla tutta, non gli dispiace assolutamente anzi ne va matto.

Bisogna però ricordare che il miele non va somministrato prima che il bimbo abbia compiuto l’anno, e che comunque va chiesto sempre alla pediatra un parere, questo perché i bimbi al di sotto dell’anno non sono in grado, non avendo ancora sviluppato tutte le facoltà digestive, di digerirlo e si potrebbero quindi avere dei problemi.

Ma a parte per i cucciolotti piccini piccini, per quelli più grandi per me rimane un alimento importante da usare e da conoscere, così anche come gli altri suoi derivati:

propoli, pappa reale e polline, utilissimi per fare un pieno naturale di energia.

 

Gelato, che passione!

Nelle giuste proporzioni (e non le quintalate kamikaze che mi sparo io il sabato), il gelato è da considerare un vero e proprio alimento. Negli ultimi anni, il gelato ha visto moltiplicare le richieste da parte del pubblico. Le ragioni? Sono svariate: il senso di freschezza che offre, il sapore dolce e goloso sia dei gusti classici che di quelli più originali. L’aspetto gustativo è arricchito dalla creatività delle confezioni e dalla vivacità dei colori. I miglioramenti igienici del prodotto, l’affinarsi della maestri gelatieri nella preparazione del gelato artigianale, l’arricchimento e la scelta oculata degli ingredienti, la composizione di nuovi gusti, il ricorso a processi tecnologici che riducono al minimo le manipolazioni, tutti fattori che hanno reso il gelato un alimento sempre più diffusamente apprezzato.

Cosa contiene il gelato?

L’apporto calorico è molto vario, ma in media si aggira sulle 250- 300 kcal per ogni 100 g di alimento (meno del Parmigiano, quasi 400 kcal l’etto!). Chiaro che i gusti di frutta, più semplici e meno carichi di variegature, saranno notevolmente più leggeri, e indicati perciò anche a chi sta seguendo una dieta dimagrante, ma non vuole rinunciare al piacere di un dolcino ogni tanto.

I grassi provengono dal latte, e a questi vanno aggiunti quelli vegetali (olio di palma e di cocco idrogenati) per conferire al prodotto cremosità e morbidezza. Sono presenti anche aromi gustativi e una modesta quantità di ingredienti stabilizzanti ed emulsionanti.

 

caratteristiche-gelato-artigianale

 

Com’è fatto il gelato artigianale?

Viene preparato con una base fornita dall’industria che offre i “semilavorati”. Alla base già pronta vanno aggiunti i vari gusti (sciroppi, essenze con aromi, talvolta purea di frutta), che si sovrappongono agli ingredienti del gelato. I “semilavorati” contengono anche zucchero, latte in polvere, addensanti ed emulsionanti. Per i gelati alla crema vengono talvolta usati panna fresca, latte intero; i gelati vegetali sono realizzati con i derivati della soia e fruttosio, mentre quelli allo yogurt si possono ottenere unendo al gelato alla crema un semilavorato all’aroma di yogurt, oppure yogurt vero, oppure una miscela di yogurt fresco con proteine del latte ed emulsionanti.

Rispetto al gelato industriale, preparato in anticipo, il sapore di quello artigianale è migliore se il prodotto viene consumato subito dopo la preparazione, quando l’impasto è ancora morbido.

A chi è indicata l’assunzione di gelato?

Bambini inappetenti, o anche quelli in sovrappeso, laddove il gelato sostituisca un altro cibo, e non sia un’aggiunta alla dieta normale; stesso discorso per adulti con problemi di linea; anziani inappetenti, con dieta monotona, difficoltà di masticazione e deglutizione. Tra l’altro, il gelato può concludere un pasto frugale, poiché il suo apporto calorico è inferiore a quello di altri dolci a base di crema, panna o cioccolato: infatti, un gelato contiene in media il 60% di acqua, che scende al 20- 25% nei dolci sopraccitati.

Le persone che devono riguardarsi dall’assunzione di gelato, invece, sono quelle con patologie gastro- intestinali e/o della colecisti. Paradossalmente, in caso di rialzi febbrili da influenza o raffreddamento, il gelato è indicato: se l’intestino è a posto e vi è inappetenza, è utile somministrare un alimento di per sé gradevole.

Insomma: il gelato è buono, fresco, ci nutre con allegria e ci migliora l’umore!

 

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