Tutte noi mamme lo sappiamo: con l’arrivo del caldo far mangiare i bambini diventa spesso una vera e propria lotta!

Dobbiamo però tener e sempre presente che forzare i bimbi a mangiare è sbagliato, l’ora della pappa diviene poi una sorta di punizione, con il rischio di avere in seguito problemi legati all’alimentazione.

Quindi, cosa fare quando il bambino non vuole fare la pappa?

Anche a noi adulti passa l’appetito con l’aumento delle temperature, proviamo quindi a metterci un po’ anche nei loro panni e cerchiamo di trovare una soluzione che renda tranquille noi e sereni lori.

Il segreto secondo me sta nel dare da mangiare ai nostri bimbi alimenti freschi e buoni, che in un certo modo gli facciano venire l’acquolina in bocca a prima vista.

Se a colazione non vogliono il latte, possiamo proporgli altri cibi tipo lo yogurt a cui possiamo aggiungere dei cereali, della frutta a pezzetti, un frullato, un budino, dei succhi di frutta freschi o una fetta di crostata con la frutta.

A metà mattina possiamo proporgli della frutta fresca, magari sotto forma di macedonia, scegliendo tra quella che il bimbo gradisce, se non la vuole mangiare, possiamo sempre frullarla e renderla più buona aggiungendo un cucchiaino di zucchero o di miele oppure, possiamo proporgli delle porzioni piccole di focaccia fresca se il nostro piccolino ama di più il salato.

Anche una fetta di pane con un velo di burro e marmellata non sarà di certo lasciata in disparte dalla maggior parte dei bimbi.

 

Cosa-fare-se-bambino-non-vuole-la-pappa 

 

Per i due pasti principali dobbiamo puntare sugli alimenti che lui predilige e non preoccupiamoci subito se non mangia carne d’estate, è sempre meno appetitosa.

I primi, come pasta e riso, devono essere conditi in maniera leggera, associandoli a verdure: un esempio buonissimo sono le farfalle con prosciutto e piselli, oppure l’insalata di riso (i vasetti in vendita per fare le insalate di riso non sono molto gradite ai bambini, meglio preparare noi gli ingredienti freschi).

Per secondo possiamo scegliere tra verdura associata a pesce o formaggi freschi.

E infine la merenda … sicuramente il momento che i bambini prediligono di più visto che solitamente non gli si nega mai del buon gelato (qui la ricetta dei Cake Pops per i più grandicelli).

Che sia preparato da noi con alimenti freschi, artigianale o confezionato, un buon gelato è sicuramente la migliore merenda che d’estate possiamo dare ai nostri figli, fornendogli non solo il giusto quantitativo di calorie ma anche un momento di pura golosità.

Quando i bimbi sono piccoli meglio scegliere i gusti più semplici come il fiordilatte per evitare problematiche allergiche.

 

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I bambini lo adorano e anche noi adulti non siamo da meno: il gelato è sicuramente uno degli alimenti più mangiati nel periodo estivo, almeno uno al giorno si consuma; un po’ perché rinfresca dal caldo, un po’ perché c’è poco da dire è buono.

C’è chi lo sceglie alla frutta o chi, come me, adora le creme, l’importante alla fine come in tutto è che sia fatto con alimenti sani, e allora perché allora non proviamo a farceli da noi?

In fondo per fare un buon gelato non serve per forza la gelatiera, ma solo ingredienti di prima qualità per ottenere una super merenda golosissima per i nostri piccolini e … anche per noi genitori golosoni.

Quello che dobbiamo procurarci sono contenitori di plastica e una paletta di plastica, poi ovviamente gli ingredienti e … tanta tanta fantasia.

Io per Mattia faccio il fiordilatte che non contenendo uova è adatto ai bambini anche piccoli, perché non crea allergie.

Per fare del buonissimo gelato fiordilatte serve della panna da montare fresca (250 ml), 250 ml di latte e 100 grammi di zucchero. Alcuni mettono anche una stecca di vaniglia, io non la metto, diciamo che dipende dai gusti.

 

ricetta-gelato-artigianale

 

Per prima cosa dobbiamo mettere la panna e il latte in un pentolino e farlo scaldare, quando il latte è caldo, incorporiamo lo zucchero e facciamolo sciogliere bene. 

Si lascia poi raffreddare a temperatura ambiente e … finalmente a questo punto inizieremo a preparare il gelato.

Versiamo il latte nel contenitore di plastica e mettiamolo nel congelatore.

Dopo circa due ore, con la paletta di plastica dobbiamo mescolare il latte che piano piano starà congelandosi, dovremo poi ripetere la stessa operazione di mescolatura ogni trenta minuti fino a quando non avremo ottenuto del buon gelato cremoso da dare ai vostri bimbi.

Con lo stesso procedimento potremo poi preparare altri mille gusti … usando yogurt e frutta, cioccolato e nutella o anche i biscottini per fare un gusto biscotto buonissimo.

 

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Gelato, che passione!

Nelle giuste proporzioni (e non le quintalate kamikaze che mi sparo io il sabato), il gelato è da considerare un vero e proprio alimento. Negli ultimi anni, il gelato ha visto moltiplicare le richieste da parte del pubblico. Le ragioni? Sono svariate: il senso di freschezza che offre, il sapore dolce e goloso sia dei gusti classici che di quelli più originali. L’aspetto gustativo è arricchito dalla creatività delle confezioni e dalla vivacità dei colori. I miglioramenti igienici del prodotto, l’affinarsi della maestri gelatieri nella preparazione del gelato artigianale, l’arricchimento e la scelta oculata degli ingredienti, la composizione di nuovi gusti, il ricorso a processi tecnologici che riducono al minimo le manipolazioni, tutti fattori che hanno reso il gelato un alimento sempre più diffusamente apprezzato.

Cosa contiene il gelato?

L’apporto calorico è molto vario, ma in media si aggira sulle 250- 300 kcal per ogni 100 g di alimento (meno del Parmigiano, quasi 400 kcal l’etto!). Chiaro che i gusti di frutta, più semplici e meno carichi di variegature, saranno notevolmente più leggeri, e indicati perciò anche a chi sta seguendo una dieta dimagrante, ma non vuole rinunciare al piacere di un dolcino ogni tanto.

I grassi provengono dal latte, e a questi vanno aggiunti quelli vegetali (olio di palma e di cocco idrogenati) per conferire al prodotto cremosità e morbidezza. Sono presenti anche aromi gustativi e una modesta quantità di ingredienti stabilizzanti ed emulsionanti.

 

caratteristiche-gelato-artigianale

 

Com’è fatto il gelato artigianale?

Viene preparato con una base fornita dall’industria che offre i “semilavorati”. Alla base già pronta vanno aggiunti i vari gusti (sciroppi, essenze con aromi, talvolta purea di frutta), che si sovrappongono agli ingredienti del gelato. I “semilavorati” contengono anche zucchero, latte in polvere, addensanti ed emulsionanti. Per i gelati alla crema vengono talvolta usati panna fresca, latte intero; i gelati vegetali sono realizzati con i derivati della soia e fruttosio, mentre quelli allo yogurt si possono ottenere unendo al gelato alla crema un semilavorato all’aroma di yogurt, oppure yogurt vero, oppure una miscela di yogurt fresco con proteine del latte ed emulsionanti.

Rispetto al gelato industriale, preparato in anticipo, il sapore di quello artigianale è migliore se il prodotto viene consumato subito dopo la preparazione, quando l’impasto è ancora morbido.

A chi è indicata l’assunzione di gelato?

Bambini inappetenti, o anche quelli in sovrappeso, laddove il gelato sostituisca un altro cibo, e non sia un’aggiunta alla dieta normale; stesso discorso per adulti con problemi di linea; anziani inappetenti, con dieta monotona, difficoltà di masticazione e deglutizione. Tra l’altro, il gelato può concludere un pasto frugale, poiché il suo apporto calorico è inferiore a quello di altri dolci a base di crema, panna o cioccolato: infatti, un gelato contiene in media il 60% di acqua, che scende al 20- 25% nei dolci sopraccitati.

Le persone che devono riguardarsi dall’assunzione di gelato, invece, sono quelle con patologie gastro- intestinali e/o della colecisti. Paradossalmente, in caso di rialzi febbrili da influenza o raffreddamento, il gelato è indicato: se l’intestino è a posto e vi è inappetenza, è utile somministrare un alimento di per sé gradevole.

Insomma: il gelato è buono, fresco, ci nutre con allegria e ci migliora l’umore!

 

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14 Giu

Stecchi con pistacchio

Pubblicato in Cucina

Uno strappo alla dieta ogni tanto si può fare e cosa c'è di meglio del gelato per farlo? Oggi vi propongo degli stecchi che vi ricorderanno quelli confezionati ma solo nella forma perché il sapore sarà tutta un'altra cosa...  

 

Stecchi con pistacchio ( x 6 gelati)

Ingredienti:
850 g di gelato fior di latte
400 g di cioccolato fondente

100 g di granella di pistacchio (o nocciole, o mandorle)

 

 

Lavoriamo il gelato con un cucchiaio in modo da renderlo più morbido, ora lo inseriamo in delle formine da ghiacciolo stando attente a che non rimangano delle bolle d'aria o degli spazzi vuoti e al centro posizioniamo uno stecco. Lasciamo riposare il tutto per almeno 12 ore.
Per la copertura tritiamo il cioccolato fondente, meglio quello al 70% di cacao, e facciamolo fondere a bagnomaria. Prendiamo il nostro gelatino e lo immergiamo nel cioccolato fuso tenendolo capovolto per far scolare l'eccesso e impaniamolo nella granella di pistacchio.

 

 

Ripetiamo l'operazione per tutti gli altri gelatini. Se il cioccolato dovesse raddensarsi troppo lo scaldiamo nuovamente in modo da renderlo nuovamente fluido.
Teniamo gli stecchi pronti in freezer per almeno 30 minuti prima di servili.
Se non possediamo le formine per i ghiaccioli possiamo utilizzare dei bicchieri di carta, la forma sarà tonda ma saranno ugualmente buoni. 

 

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09 Lug

Crumble di frutta

Pubblicato in Cucina

Oggi prepariamo un dolce versatilissimo, che potete utilizzare per riciclare della frutta che magari vi avanza, è ottimo e non troppo pesante è il Crumble di frutta


Ingredienti per 8 persone:


- 1kg di frutta a piacere (ottimo con mele,pesche,fragole)

- 1 cucchiaino

- 1⁄2 di cannella
- 200 g di zucchero di canna
- 1 limone
- 250 g di farina
- 200 g di burro

 


Iniziamo preparando la frutta, tagliamola a pezzi non troppo piccoli e condiamola con un po' di succo di limone e 75g di zucchero. Prepariamo il composto per il crumble mescolando la farina con il burro freddo e lo zucchero, dobbiamo lavorarlo fino a che non si formano delle grosse briciole. Ora assembliamo il tutto versando la frutta nella pirofila e ricoprendo con le briciole senza lasciare nessun spazio vuoto.

Ricopriamo con qualche pezzetto di burro e inforniamo a 200°C per 45 minuti, cioè fino a quando non si sia formata una bella crosticina dorata.

Serviamo il crumble con della panna montata o con del gelato alla crema.


Vedrete che bontà il contrasto tra la frutta dolce e cremosa e il croccante della crosta.

 

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