05 Mar

Clinique mon amour, ma… Che prezzi!

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Ho sempre avuto la pelle grassa. Da bambina portavo la frangetta per nascondere una fronte piena di dune, crateri, avvallamenti e protuberanze varie. Molto simile al paesaggio lunare, ma meno suggestiva.
La fascia di età tra gli otto e gli undici anni è stata terribile, a volte mi vergognavo addirittura a uscire. E non potevo certo spalmarmi il viso di fondotinta, ero troppo giovane. Non si è mai trattato di acne, ma di quelle fastidiosissime eruzioni di brufoletti che quanti più ne schiacci, tanti più ne compaiono.

Intorno ai diciassette anni ho cominciato a interessarmi ai trucchi, e da quel periodo fino ai venti-ventitre anni di età la mia pelle è stata perfetta, complice anche l’uso di prodotti farmaceutici che miracolosamente le mie guance non hanno rifiutato.
Col tempo la passione per il makeup è cresciuta in maniera esponenziale, ma ad oggi la mia pelle è di nuovo a pois, e mi sono messa di buona lena a sperimentare correttori e fondotinta per trovare ciò che mi possa soddisfare sul serio.

Ora, la questione è controversa. Io ho una pelle bianchissima. Ho una foto che mi ritrae assieme ad alcune amiche e, mamma mia, sembro Casper. Una lampada al neon. Ma in mezzo a una moltitudine di lampadati ho trovato la mia cifra. Non prendo il sole (nel senso che il sole non prende me, non mi abbronzo!), non amo le lampade, mi piaccio così, anche perché con tante prove sto riuscendo a valorizzare i miei colori (capelli castano medio, occhi verdi, pelle bianca).

Il problema, ahimè, è appunto trovare un fondotinta che non crei l’effetto maschera e sia effettivamente coprente. L’unico, davvero l’unico prodotto che riprenda il mio incarnato (la stessa tonalità, pazzesco!), è l’anti-blemish (correttore) di Clinique (anti-blemish solutions). Utilizzo il prodotto sia come correttore sia come fondotinta poiché la crema è molto densa, coprente e compatta. Sopra di esso applico una qualsivoglia cipria chiarissima per fissare il trucco e opacizzare la mia pelle.

 

 

Anti-blemish Clinique: si tratta di un tubetto da 10 ml, sono disponibili quattro colorazioni o shades: io uso la shade 01, la più chiara.
È un prodotto ottimo sulla mia pelle, non mi ha mai causato problemi di irritazione o intollerabilità, è perfetto, posso anche applicare più di uno strato e il colore risulta comunque incredibilmente naturale.
L’unico inconveniente? Il prezzo! Per un tubetto così piccino il costo si aggira attorno ai diciotto euro. Ho acquistato il correttore in varie profumerie (Sephora, Douglas, Raggi e Limoni qui a Bologna) e il prezzo ha sempre oscillato tra i diciassette e i diciotto euro e oltre.
Peraltro fatico sempre a reperire il prodotto perché le colorazioni così chiare sono poco richieste, per cui le profumerie effettuano poche ordinazioni.
Morale: sono andata da Douglas ad accaparrarmi gli ultimi due tubetti rimasti e… Ci ho lasciato trentacinque euro!

 

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Letto 4004 volte Ultima modifica il Giovedì, 07 Marzo 2013 13:14
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Martina Vecchi

È difficilissimo definirmi, ho un carattere confuso e contraddittorio, faticoso da gestire perché spesso impenetrabile. Forse perché sono dei gemelli? Una spada di Damocle che mi accompagna da sempre!

Quel che so è che amo scrivere, tantissimo, e leggere, e camminare e camminare per ore e chilometri. Amo tutta l’arte, sono una persona molto (troppo!) mentale e riflessiva, mi piace la comunicazione, e, ahimè… Lo shopping! Dovrei aprire una succursale perché il mio armadio comincia a scricchiolare…

Non sono una nottambula, amo le serate casalinghe in compagnia di un buon libro o di un film, e del mio orsacchiotto preferito. Sono una coccolona e mi lego profondamente a tutto e tutti, cose, persone, situazioni, profumi. Amo perdermi nella quotidianità delle piccole cose rassicuranti, e questa è la mia vera ambizione, trovare la serenità qui e ora.