A tutti noi sarà capitato di avere una fastidiosa afta in bocca. Le afte in bocca (stomatite aftosa) sono piccole ulcere che possono comparire sulla lingua, sulla parte interna delle guance e, più raramente, sulle gengive (quanto sono odiose quando compaiono tra le gengive inferiori e la mucosa interna!). La causa delle afte non è ancora conosciuta, anche se la loro comparsa è spesso associata a fasi di stress.
Come si presentano? In alcuni casi si presentano sporadicamente e scompaiono da sole in pochi giorni, mentre in altri casi possono manifestarsi a cicli, talvolta anche con lesioni estese e multiple, dolorose tanto da rendere molto difficile la masticazione e l’ingestione di cibo, a meno di non assumere con una cannuccia liquidi o cibi frullati.
Le afte possono essere curate tramite medicamenti specifici reperibili in farmacia, il più diffuso è Alovex gel o spray, ma possiamo anche contare sull’efficacia di alcuni rimedi naturali. Quali?

Per intervenire sulla presenza di un’afta in fase acuta e accelerarne la guarigione è utile eseguire un piccolo tampone con un bastoncino imbevuto di qualche goccia di olio essenziale per uso interno di tea tree oppure timo, tre volte al giorno lontano dai pasti: entrambe queste sostanze hanno un effetto disinfettante, efficace anche contro virus e funghi che spesso resistono ai comuni farmaci.
Se il dolore è acuto si possono effettuare applicazioni con olio essenziale di chiodi di garofano, da tre a cinque volte al giorno lontano dai pasti.
Se le afte compaiono solo saltuariamente, sono indicati sciacqui con succo di limone fresco tre volte al giorno, lontano dai pasti, per disinfettare e attenuare fastidio e prurito.

 

 

Indicata per giovani e bambini, le persone più predisposte alla ricomparsa delle afte, è la rosa canina: aiuta a ridurre l’infiammazione e rinforza il sistema di difese naturali dell’organismo: il preparato per questa applicazione è il macerato glicerico spagyrico, da cinque a dieci gocce in due dita d’acqua, tre volte al giorno prima dei pasti. Inoltre è utile, la sera dopo cena, assumere una tisana alla rosa canina o metter in infusione per una manciata di minuti un cucchiaio di fiori secchi di rosa canina in una tazza d’acqua bollente: ciò serve a rafforzare le difese, e se ne consiglia l’utilizzo per due o tre mesi.

Per prevenire la comparsa di afte, invece è consigliato il noce, che rafforza le difese dell’organismo e depura le mucose. Il noce va utilizzato per almeno quattro settimane, una decina di gocce di preparato gligerico spagyrico in due dita d’acqua prima dei tre pasti giornalieri.

Un consiglio rivolto alle donne in gravidanza, o che stanno allattando: prima di affidarsi alle cure omeopatiche o di utilizzare farmaci, è bene rivolgersi al proprio medico curante per sincerarsi se non vi siano interazioni con le erbe da utilizzare. Chi voglia avvalersi degli olii essenziali deve controllare la purezza dei prodotti e verificare che siano per uso interno.

Una curiosità: secondo la medicina cinese le afte sarebbero una forma di calore localizzato in bocca. Chi soffre di forme croniche potrebbe rivolgersi a un medico specializzato in medicina tradizionale cinese.

 

Prevenire e curare il mal di schiena. 

Il dolore alla schiena può dipendere da varie cause: postura scorretta, stanchezza, vita troppo sedentaria. In alcuni casi il mal di schiena è legato a traumi, come strappi o contratture conseguenti a movimenti bruschi o cadute. Questo disturbo può anche essere imputabile a colpi d’aria o sbalzi di temperatura: il freddo e l’umidità possono comportare un irrigidimento della muscolatura, scatenando una sintomatologia dolorosa. Talvolta il mal di schiena è segnale di malattie come artrosi, artrite o schiacciamento dei dischi presenti tra una vertebra e l’altra.
Come prevenire il mal di schiena? Ecco un compendio delle possibili soluzioni.
Fare movimento: almeno tre volte a settimana sarebbe bene praticare una ginnastica specifica per la colonna, per sciogliere i muscoli, distendere la schiena e aumentare l’apporto di ossigeno alla zona interessata. Sono molto indicate le ginnastiche di allungamento come lo stretching, lo yoga, il Pilates;
Seguire una giusta alimentazione: consumiamo sempre cibi che aiutino a smaltire l’acido lattico, il cui accumulo peggiora le contratture muscolari: sono perfetti i cereali integrali, frutta e verdura di stagione, ricchi di vitamine e antiossidanti;
Fitoterapia contro l’infiammazione: i rimedi basati sull’utilizzo di sostanze vegetali sono disponibili in vari preparati. Vanno assunti preferibilmente sottoforma di tintura madre o compresse, mentre le erbe possono essere assunte anche in forma di tisana. Per la modalità di assunzione sarà utile rivolgersi al proprio medico o a un erborista.

 

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Quali erbe sono indicate? Tutte quelle a effetto antidolorifico e antinfiammatorio che migliorano contratture, flogosi e dolori: boswellia, artiglio del diavolo, Spirea ulmaria, partenio; salice, rosa canina e ortica; ribes nigrum; frassino, Uncaria tomentosa; zenzero; origano, rosmarino e curcuma.
La fitoterapia può essere utilizzata anche per fare massaggi o impacchi locali. Quali prodotti usare? Piante che stimolino il drenaggio a livello dei capillari e favoriscano l’eliminazione dell’acido lattico: ippocastano, centella asiatica, calendula, lavanda per le mialgie (“male ai muscoli”). Molto indicate le pomate a base di arnica;
Omeopatia, stimolando una reazione di difesa del corpo contro i sintomi che la sostanza produce, gli stessi della malattia da curare. Tutti i rimedi vanno presi a una bassa diluizione: molto indicati sono l’arnica, il berberis, la Dulcamara.
È sempre bene comunque rivolgersi al proprio medico per una visita accurata, volta ad accertare l’origine del nostro mal di schiena, per saperci poi orientare in maniera oculata verso la giusta cura.

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Come ogni buona mamma alle prime armi anch’io mi sono trovata in situazioni, sporadiche fortunatamente, di piccole emergenze domestiche: si sa, i bambini sono capaci di farsi male anche stando fermi a guardarsi la televisione… e ogni volta le mamme invecchiano di dieci anni!

Vivono tutto con molta ansia e le più sensibili vanno in completo panico, in realtà bisognerebbe essere molto calme, tranquille, cercando sempre di rassicurare il bimbo e con l’aiuto di qualche buon prodotto naturale da tenere in casa e sempre e comunque a portata di mano, in meno di un minuto tutto è passato… il nostro bimbo sarà nuovamente pronto a correre e giocare.


Quando il vostro bimbo inizia a gattonare, oppure esplora già di corsa la vostra casa, può succedere che, all’improvviso, possiate sentire un bel botto seguito da un sonoro pianto ed eccolo là, seduto per terra con la manina alla testa.
La soluzione a tutti i botti che potrà dare, e senza dubbio la pomata all’arnia, rimedio super per alleviare il dolore ed evitare la formazione di lividoni: si applica con un leggero massaggio sulla parte che il bimbo ha battuto e poi ovviamente… un enorme bacione e tante tante tante coccole e sul visetto tornerà il sorriso.


Un altro problemone, che tutte le mamme passano, è legato ai dentini: il nostro bimbetto sarà spesso con le lacrime agli occhi e guardandolo in bocca si potrà osservare che ha le gengivine arrossate.
In farmacia esistono diversi tipi di prodotti, dalle paste gengivali al miele rosato, ma io vorrei suggerirvi questo balsamo gengivale della Weleda, eccezionale e soprattutto naturale.
Ha un gusto gradevole e un potere disinfiammante molto elevato adatto ai piccoli, ma anche alle nonne e volendo anche ai genitori se hanno delle infiammazioni. E' stato un prodotto che mi ha salvato in molte situazioni e ve lo consiglio vivamente.

 

 

 


Nel periodo estivo per via del caldo e della sudorazione possiamo incappare invece in un’irritazione da pannolino e trovarsi di fronte ad un sederino rosso che solo allo sfioramento fa strillare il piccolo, non è piacevole e spesso non si sa cosa fare… io ho utilizzato una crema alla calendula della Weleda, utile a ogni cambio pannolino, sia per evitare le irritazioni sia per aiutare la pelle a ritrovare il suo stato di normalità.


Il gel di aloe vera, freschissimo e ottenuto direttamente dalla foglia di una pianta di aloe vera, invece è di grandissimo aiuto nel caso si siano procurati delle ustioni, ovviamente di piccole dimensioni… inutile dire che in caso contrario bisogna correre subito al pronto soccorso.

 

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Tre consigli moderatamente utili e golosi per donne tendenzialmente interessate al proprio aspetto, assolutamente distratte e sufficientemente naturaliste. 

(E anche un po' pigre e risparmiatrici: perché mai uscire e comprare quando puoi fare tutto in casa?)

 

Internet è pieno di consigli ricette e rimedi per la nostra bellezza, così come sono sempre pronti ad elargirne nonne mamme estetiste e colf informate sui fatti.

Ecco i miei tre preferiti, adatti a chi, come me, all'ultimo momento, proprio prima di fare lo scrub sotto la doccia o una maschera per i capelli, si accorge di non avere… lo scrub e la maschera per capelli!

 

Consiglio numero uno.

Per capelli morbidi e lucenti:

prendete un vasetto di yogurt bianco da 150 g (possibilmente non troppo liquido, meglio quello greco, visto che poi ve lo dovrete spalmare sui capelli umidi), aggiungete due cucchiai di cacao in polvere (credo sia indifferente se zuccherato o amaro, io avevo addirittura quello magro), mischiate bene e aggiungete anche un cucchiaino di miele.

Il consiglio sarebbe anche di completare il tutto con qualche goccia di semi di lino: io non li avevo e ne ho fatto a meno.

Dopo aver reso la pappetta omogenea guardate la quantità e regolatevi con la massa dei vostri capelli: se come me ne avete almeno un metro dovrete utilizzarla tutta, altrimenti sarà sufficiente spalmarne la metà*.

Dopodiché, a operazione conclusa, coprire tutto (cioè la testa impiastrata) con pellicola trasparente.

Ora, io la prima volta sono diventata matta: capelli che grondavano da tutte le parti, quasi sei metri di pellicola avvolta intorno alla testa, impossibilità a muovermi senza che tutto l'ambaradan crollasse.

Questa volta, invece, ho fermato prima la massa di capelli con un mollettone e poi ho infilato (aprendolo da un lato per evitare un principio di soffocamento) la testa in un sacchetto trasparente di quelli per conservare gli alimenti in freezer.

Tenete tutto in testa minimo per mezz'ora: il risultato è sorprendente al tatto, luminoso alla vista e inebriante per l'olfatto. Profumerete come un cioccolatino appena scartato per almeno un'oretta.

 

*(L'altra metà, ovviamente, potrete mangiarla, e se avete i capelli come i miei e volete farci merenda, ricordatevi di farne una dose doppia!)

 

 

Consiglio numero due.

Per pelle morbida e vellutata:

ho finito lo scrub, proprio oggi che sotto la doccia volevo liberarmi delle cellule morte;

oppure

ho finito lo scrub, e per questo mese anche i soldi, proprio oggi che domani ho la ceretta e poi l'estetista chi la sente?

oppure

ho finito lo scrub, ma neanche questo mi è piaciuto troppo, vorrei qualcosa di più…

Naturale?

Ecco, appunto: prendete una tazza, metteteci dentro del sale grosso (che poi ne esiste anche un tipo che è a metà tra il sale grosso e il sale fino e sarebbe meglio ancora) e mischiatelo con un cucchiaio di miele (o più, fate a occhio: poi dovrete sfregarlo sulla pelle, quindi valutatene bene la 'morbidezza'!). 

Incredibile, non appiccica. Provare per credere!

 

Consiglio numero tre.

Per unghie resistenti (consiglio di Alina):

Alina - Unghie tue o ricostruzione?

Pitta - No, mie, ma uso un prodotto che non è tanto buono. Cioè, è molto buono, ma dentro c'è la formaldeide, che non è molto buona, sarebbe meglio non usarla, ma a me dopo qualche tempo le unghie si sfaldano, si spezzano, si…(bla bla bla)

Alina: - Noi, in Ucraina, mettiamo mani dentro acqua con sale.

Pitta: - Ah, io provare (Che poi finisco sempre per parlare come lei, senza verbi né articoli!)

 

 

Non ancora provato, ma guardando in rete sembra proprio sia un efficacissimo 'rimedio della nonna'; di sicuro, però, da evitare se avete piccole ferite sulle mani o l'abitudine di strappare le pellicine con i denti: il sale notoriamente disinfetta, e quindi, notoriamente, brucia!

 

Maschere casalinghe per i nostri capelli.

 

E’ inverno, fa freddo, siamo stanche e stressate e le nostre difese immunitarie sono a terra come la nostra energia: tutti questi fattori non possono che influire anche sulla nostra chioma.
Specialmente se abbiamo i capelli lunghi, dobbiamo troppo spesso fare i conti con le odiate doppie punte. Conosciamo già vari trucchi per prevenirle (mai spazzolare i capelli da bagnati, spuntarli almeno tre volte all’anno…), ma non sono sufficienti.
Perché non provare qualche rimedio naturale? Non stressano la fibra del capello e donano lucentezza, morbidezza e forza, se usati con una certa regolarità. Qui di seguito propongo tre rimedi composti da ingredienti facilmente reperibili in erboristeria e al supermercato:

 

Maschera al rosmarino.
Unire 3 gocce di olio di jojoba, 3 di olio di rosmarino e 1 cucchiaio di aceto di mele. Il composto va passato sui capelli e tenuto 5 minuti prima dello shampoo.

 

Maschera all’olio di semi di lino.
Se abbiamo l’abitudine di farci la doccia al mattino, questa è la soluzione ideale. La sera, cospargere le punte dei capelli con dell’olio di semi di lino, raccoglierli in una coda e “impacchettarla” con della pellicola trasparente, fermandola con degli elastici. La mattina è sufficiente lavare i capelli come al solito e risulteranno immediatamente riparati.

 

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Maschera all’olio di mandorle.
Per olio di mandorle intendo quello naturale di mandorle dolci, senza coloranti né profumazioni aggiunte. Occorre metterne un po’ sulle lunghezze (non sulla cute) una volta a settimana, una mezz'ora prima dello shampoo; dopodiché lavare i capelli come d'abitudine.

 

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