Alcuni giorni fa, l'Università  "La Sapienza" di Roma aveva pubblicato e diffuso uno studio in base al quale sarebbe stato possibile curare il tumore al seno senza ricorrere alla chirurgia, estremamente invasiva per il corpo della donna e senza comunque effettiva certezza di guarigione. In base a quanto emerso da questa ricerca, in futuro l'alternativa potrebbe essere quella davvero degli ultrasuoni che consentiranno di non mettere le mani all'interno del corpo della donna. 

 

Nelle settimane scorse, al Congresso sulla cura dei tumori che si è tenuto in Texas la frase “meno terapia” è stata quella cardine per per la cura del tumore al seno. Secondo gli esperti presenti al congresso, gli effetti collaterali di invasive operazioni chirurgiche potrebbero essere davvero pesanti e devastanti. 

 

Mettendo in relazione i casi di 350 donne con tumore diffuso, ne è venuto fuori che quelle che avevano subito intervento chirurgico e non, differivano di zero percentuale in quanto a salvezza. Non ci è dato sapere se effettivamente si potrà davvero guarire il tumore al seno senza chirurgia, di certo la tendenza è quella di privilegiare  trattamenti più “dolci” ma che sembrano ugualmente efficaci.

 

Certamente non avrebbe mai potuto immaginare un finale del genere. Parliamo della storia che vede protagonista una giovane ragazza di 18 anni, Linda Perez, recatasi in Florida, al Coral Gables Cosmetic Center di Miami, per sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva al fine di ingrandirsi il seno. Purtroppo non tutto è filato liscio come l'olio e la ragazza è stata in coma per ben 3 mesi.

 

 
Mariela Diaz, madre di Linda, ha dichiarato disperata al Miami Herald: "Ora è in depressione e piange  Ha il cervello danneggiato, a malapena è in grado di parlare e ha bisogno di assistenzai nfermieristica 24 ore al giorno. Lei si rende conto che non può camminare, non fa altro che piangere e disperarsi".
 
Gli avvocati della famiglia Perez ritengono che le condizioni di Linda siano dovute ad un caso di malasanità. Mark Eiglarsh, legale, ha dichiarato: "Una ragazza sana, di 18anni, dovrebbe essere in grado di sostenere un intervento chirurgico di routine, e non di finire in uno stato vegetativo. Lei è in grado di mangiare, fare il bagno e andare in bagno da sola. Ma non riesce a parlare o camminare e non può prendersi cura di suo figlio".
 
Kubs Lalchandani, altro legale della famiglia, ha commentato: "Abbiamo condotto la nostra indagine e ho chiesto le cartelle cliniche dalla famiglia della signora Perez , compresi i suoi rapporti tossicologici, ma ho ricevuto in cambio solo ostruzionismo: sono stato impossibilitato nel ricevere informazioni utili."
 
Ci auguriamo che giustizia possa presto essere fatta. E voi amiche, che pensate di questa triste vicenda?
 

Diventare anoressica perché si ha troppo seno? Si può. Questa è la triste storia che vede protagonista Leanne McKillop, giovane donna inglese che ha iniziato ad avere problemi di anoressia quando, a 14 anni, le è cresciuto molto il seno. All'epoca, Leanne, aveva una quarta di seno. Una taglia che, a quell'età, le è costato le attenzioni, spesso anche volgari, di molti uomini o suoi coetanei. Non solo, ha anche dovuto interrompere alcuni sport da lei praticati per evitare di sentirsi in imbarazzo. Tutto ciò ha portato la donna ha sviluppare una sorta di vero e proprio complesso per il suo seno che l'ha spinta a non mangiare più, a diventare anoressia. Il tutto nella speranza che il suo seno potesse finalmente diminuire.

 
Al Daily Mail Leanne ha raccontato la sua vicenda, rivelando di essere anche stata ricoverata 3 volte in ospedale arrivando a pesare soltanto 41 kg a 20 anni. 
 
"Ero arrivata a non bere nemmeno l'acqua. Quello che ho fatto mi ha lasciato danni irreversibili. Oggi a 34 anni ho gravissimo problemi renali e sono sterile. Sono ancora molto insicura di me, ma posso dire di essere guarita". 
 
Fortunatamente, grazie al fitness e all'attività fisica Leanne sembra essere tornata a vivere ed ha trovato una nuova dimensione. Cosa ancor più importante: ha ripreso a mangiare. In bocca al lupo Leanne!
 

La nota casa cosmetica italiana Pupa Milano, si propone l'arduo compito di garantire alle donne una nuova circonferenza seno con l'acquisizione di ben 1 cm in più, in sole quattro settimane, grazie alla loro inedita crema volumizzante seno azione rapida.

Pensata per tutte coloro che presentano un seno di piccole dimensioni o che abbia un aspetto svuotato a seguito di una perdita di peso repentina o come conseguenza di una gravidanza con annesso allattamento o per via dell'inarrestabile invecchiamento cutaneo, sembra essere la soluzione più semplice e adatta a questo tipo di problemi.
A volte trucchi e piccoli accorgimenti, per valorizzare delle forme poco prosperose non bastano, ma occorre un azione mirata e con risultati evidenti.
L’applicazione si esplica un delicato massaggio circolare alla base dei seni verso l'alto, ed il trattamento iniziale prevede due applicazioni al giorno per il primo mese: è consigliabile la mattina per far agire il prodotto durante l'arco dell'intera giornata e la sera per favorire l'azione notturna. Successivamente, trascorso il primo periodo appena indicato, è sufficiente dimezzare le applicazioni a una sola volta al giorno a seconda delle preferenze.
Per la prima volta Pupa, associa la funzionalità volumizzante di Volufiline alla rapidità d'azione della tecnologia Time to Skin, per assicurare l'efficacia degli obiettivi da raggiungere in minor tempo, accelerando l'accumulo dei lipidi nelle cellule adipose.

 

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L'azione rassodante progressiva è invece affidata ai due principi attivi di origine naturale in essa contenuti: Vit-a-like, che stimola la sintesi del collagene e Bio-soy Complex che stimola la vitalità cellulare.
Giorno dopo giorno, i tessuti cutanei appaiono come rimodellati e visibilmente più tonici regalando alla pelle un aspetto più levigato e compatto.
Pertanto, tale prodotto ambisce a sfidare le severe leggi della fisica e dimostra di essere una valida alternativa alla chirurgia estetica, regalando qualche sorriso in più all'universo femminile e qualche sguardo d'approvazione all'universo maschile.
Non vi resta quindi, che provare quest'ultima novità firmata Pupa Milano, dal prezzo di circa 20 euro, e dare ampio spazio, nel vostro guardaroba, a scollature seducenti a prova di “gravità”!!

 

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La causa è sicuramente nobile e siamo sicure, amiche, che sarete pronte a sostenerla ed apprezzarla. L'azienda OgilvyOne Atene ha realizzato un vero e proprio reggiseno di alta tecnologia, capace di interagire su Twitter per sensibilizzare le donne in merito alla prevenzione sul cancro al seno.

 

Nell'ambito della campagna in Grecia di Nestlè Fitness, la società sopracitata ha così realizzato un twweting bra, capace di inviare un tweet ogni volta che viene slacciato. Così, all'account @tweetingbra, viene inviato un messaggio che incita le donne a compiere quelli che sono autoesami e autopalpazioni, in modo da riuscire ad anticipare un'eventuale diagnosi di cancro al seno e correre subito ai ripari. I tweet al momento sono solo in lingua greca, ma data la bontà dell'iniziativa non si esclude, e anzi si spera, che essa possa spesso estendersi anche ad altri Paesi.

  

 

Ecco un video per capire come funziona il tweeting bra: