Angela Leucci

Angela Leucci

Journalist, writer, go-go dancer, snake charmer, gay icon.

URL del sito web: https://angelaleucci.blogspot.com

20 Mar

Scarpe: come sceglierle?

Pubblicato in Outfit

“Chi distingue la bellezza di un corpo dalla bellezza di un'anima non possiede né l'una né l'altra”

Oscar Wilde

Ho una teoria. Si chiama teoria della “donna magra dentro”. In una società in cui si inneggia alla magrezza a tutti i costi, io invece tifo per la bellezza a tutti i costi. Che di questi tempi si può raggiungere anche grazie ad alcuni accorgimenti, non necessariamente ricorrendo a un chirurgo plastico. E quindi “tutti i costi” possono essere anche notevolmente economici.
Le scelte della moda possono venire incontro facilmente a coloro che abbiano voglia di abbracciarle e di sentirsi belle. Perché la “donna magra dentro” possiede grande autostima, non è necessariamente bellissima di fatto, ma si sente tale. Tutte le donne dovrebbero tendere a questo status, che spesso si riesce a raggiungere con delle scarpe belle, comode, confortevoli.
Perché proprio le scarpe? Le scarpe non risentono di taglie che possono risultare sconfortanti anche durante la prova in negozio: una volta ho visto la vetrina di un negozio che offriva abiti in taglie forti sfoggiare un manichino obeso, che avrebbe dissuaso chiunque dall'acquisto. Le forme non sono detestabili, e in fin dei conti non vanno neppure nascoste. Però, delle belle scarpe possono catalizzare su di sé tutte le attenzioni, mostrando così al mondo la personalità e le potenzialità di chi le indossa. Ci sono però una serie di “do” e “don't” da rispettare quando si sceglie una scarpa anziché un'altra. Ecco quali.

 

I “don't”:


Vietatissimo il plateau eccessivo se si è troppo basse o non si sa camminare. I plateau possono anche essere esteticamente belli, ma se non li si sa portare, si finisce per sembrare un trampoliere ubriaco con il rischio di compromettere le proprie caviglie.
Se si è basse, vietati anche gli stivali alti oltre il ginocchio, che tendono ad attozzare la figura, soprattutto se si hanno delle cosce “importanti”.
Niente sneaker o ballerine in momenti ufficiali. Non si va alla prima di un film o al matrimonio della propria amica del cuore come si andasse a comprare la verdura.
Niente tacchi eccessivi se si hanno figli turbolenti: l'attenzione deve essere alta e non si può rischiare di rallentare il proprio corpo se si deve stare dietro a un pargoletto vivace.
Niente sabot o infradito per la città, a meno che non si viva un una città di mare.
Niente scarpe eleganti in occasioni informali, come un tè con un'amica, una festa in piscina anche se è inverno e naturalmente durante una scampagnata.

 

I “do” sono invece questi:


Scegliere delle scarpe che possano star comode in ogni momento e che non siano un pugno in un'occhio, quindi via libera alle zeppe lungo tutta la suola o tacchi grossi, in particolare se fatti di gomma.
Sì agli stivali a tronchetto, anche se le donne che hanno caviglie lunghe e affusolate farebbero meglio a metterle in mostra.
Sì al tacco a spillo in occasioni importanti, badando che sia comodo se l'occasione dura molte ore, quindi alto al massimo 8-9 centimetri.
Sì alle scarpe da tango, sono le più morbide e comode e sono davvero eleganti in ogni luogo, ma anche ampiamente informali.
Sì alle scarpe rosse: accrescono l'autostima.

 

come-scegliere-le-scarpe-giuste


Sì agli abbinamenti cromatici con cintura, borsa e gioielli o bijioux: fanno sembrare notevolmente curate.
Essere una “donna magra dentro” è quindi molto facile: la primavera potrebbe aiutare in questo processo. Via libera a vestiti leggeri e sole per molte più ore al giorno. Sentirsi bene è solo una questione interiore. E se ci si sente giù, si può sempre uscire a fare shopping, in fondo là fuori ci può essere sempre un nuovo paio di scarpe che vi aspetta.

 

Potrebbe interessarti anche: Look da ufficio

 

L'amore arriva quando meno lo si aspetta. Sembra una frase fatta, ma in realtà nasconde una grande verità. Molte donne sono in cerca dell'amore, ma ogni donna è differente dall'altra: ce ne sono alcune che sono felicissime di essere single, uscire con le amiche, fare shopping, avere la propria indipendenza anche economica e così via. Altre si struggono nel desiderio di incontrare qualcuno con cui condividere le piccole cose, o semplicemente che hanno bisogno di conferme: esiste nel mondo la mia metà della mela?

La questione della metà della mela è un mito raccontato da Platone: inizialmente l'essere umano era perfetto, bastava a se stesso, come una mela. Ma gli dei, invidiosi di questo status, divisero le mele in due metà, e da allora uomini e donne cercano la propria metà per completarsi. Così, alcune finiscono per cercare spasmodicamente il proprio uomo per il mondo. Ma come si conosce l'uomo ideale?
Tutto capita molto spesso per caso, ma dipende sempre dalla propria età, dal proprio stile di vita e anche da proprio carattere. Alcune donne sono troppo timide e a volte incontrano uomini a loro volta troppo timidi per fare la prima mossa. Inoltre, è spesso facile incontrare qualcuno con cui condividere la propria vita quando si è giovani, negli anni della scuola e dell'università in particolare, ma crescendo, soprattutto se si conducono abitudini un po' troppo defilate dalla vita sociale, si hanno maggiori difficoltà. Molte donne si rifugiano in Internet, non solo frequentando siti di incontri, ma anche attraverso community e social network.

 

 

I siti di incontri e le community sono in realtà l'ideale per incontrare persone che condividono le stesse passioni, ma differente è il ruolo dei social network, dove l'incontro avviene in maniera random e a volte la persona che si trova non è quello che ci si aspetta. Altre volte si può essere anche fortunate.
L'ideale sarebbe sempre, in generale, cercare di conoscere l'uomo giusto alla vecchia maniera, attraverso amici comuni, andando a feste, festival del cinema, mostre, facendo sport, frequentando palestre e trovandosi così a scoprire delle passioni e degli interessi comuni. Da non sottovalutare neppure il ruolo svolto dai locali, in particolare quelli che offrono intrattenimento dal vivo, o dal teatro.
Ci possono volere anni perché si incontri la persona giusta, ma l'uomo che fa per noi è là fuori. Anche se magari non lo stiamo cercando.

Potrebbe interessarti anche: L'amore dura davvero tre anni?

 

Walt Disney punta sui classici. 

Tempo di fiabe al cinema e, dopo una serie di Biancaneve che hanno dimostrato a un tempo punti di forza e di debolezza, toccherà a Cenerentola tornare sul grande schermo, ancora una volta per una produzione della Walt Disney Company.
La grande sorpresa è rappresentata dall'attrice che potrebbe consegnare all'immaginario collettivo l'immagine di una Cenerentola moderna: si parla di Emma Watson nel casting per questa nuova pellicola. L'attrice è considerata già così giovane una sorta di icona di bellezza, giovinezza e semplice eleganza, tanto da meritarsi il ruolo di testimoniale per vari brand.
Il successo della Watson è dovuto in gran parte alla saga cinematografica di Harry Potter, il maghetto nato dalla penna di J.K. Rowling, tuttavia ora l'attrice è più che mai pronta a una carriera non in secondo piano, ma da protagonista.
Il film sarà un live action ispirato alla fiaba, che racconta la fortuna di una ragazza bistrattata da matrigna e sorellastre, che alla fine troverà l'amore di un principe azzurro, il quale la riconoscerà dalla delicatezza di un suo piedino. Alla regia ci dovrebbe essere l'attore shakespeariano Kenneth Branagh e il titolo provvisorio dell'opera è semplicemente “Cinderella”. Tutto è ancora in fieri per quanto riguarda il casting, ma si parla di Cate Blanchett nel ruolo della matrigna cattiva.

 

Potrebbe interessarti pure :Goodbye Harry. Il nuovo romanzo della Rowling è "Il seggio vacante"