Piccolo prontuario su come comportarsi con le relazioni giunte al termine

A volte, quando una relazione, una storia d'amore, anche se è stata suggellata dal sacro vincolo del matrimonio, termina, resta sempre un po' d'amaro in bocca, anche qualora sia consensuale. Non importa quello che ci ha fatto o non ha fatto l'altro, che sia un tradimento o semplicemente sentimenti che non ci sono più. Per la maggior parte delle persone serve allontanarsi, pensare che l'altro non esista più: è un ciclo abbastanza ordinario, è questo il modo in cui la vita va avanti.
Per cui, dopo che ci si è asciugate le lacrime, dopo aver trascorso una sorta di periodo di decompressione dall'ex: cosa fare? È giusto ritornare a frequentare i propri ex, si può essere amici, si può davvero voltare pagina?
La risposta è sì, con un se e con un ma.
Partiamo dal presupposto che il tempo guarisce tutte le ferite dell'animo: il rancore non è mai positivo e provoca persino l'insonnia. Il rancore non porta a nulla, fa solo consumare dentro. Ci si fa una tisana di verbena odorosa e si decide di essere felici. Punto.
Per molte delle cose che capitano è di gran lunga meglio lasciar correre, o perdonare anche, ma solo quando ne valga la pena. Il mondo è tondo (o quasi, è un ellissoide di rotazione schiacciato ai poli): diciamo che sedersi sulle sponde del fiume e attendere il cadavere del proprio nemico è un po' passato di moda. Suvvia, non siamo eroine di Quentin Tarantino.


Il buon consiglio dovrebbe dirci però che in fondo i nostri ex si incontreranno di nuovo sul nostro cammino. Potranno anche far qualcosa in nostro favore, potranno semplicemente aver bisogno di un parere sul proprio lavoro o altro, e questo accade soprattutto se si vive in un piccolo centro. Per cui bando a tutto ciò che è stato, ben rammentando però che una nuova relazione sarebbe impossibile perché la precedente è finita, ma ricordando anche e soprattutto i momenti belli con l'altra persona. Perché forse ne potranno tornare altri, di natura né sessuale né sentimentale, ma di condivisione, forse anche una birra con le nuove compagnie, una battuta, una risata al momento giusto, progetti lavorativi comuni, e così via.
Chi non è stato un buon marito o un buon fidanzato, si potrebbe rivelare un buon amico in senso lato. Ed è quello che ci mostra come la vita cambia per adattarsi al nostro cambiamento. In tutti i casi.

 

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La fine di un'amore non è una cosa facile da affrontare. Se, poi, era una storia d’amore che durava da anni è ancora più difficile da superare! Ci si comincia a sentire da sole e a pensare al proprio ex e a tutti i momenti che si sono passati insieme.

Sembra che si trovi in Spagna, ma su di lei pende un mandato di cattura internazionale. Parliamo di una splendida modella di 20 anni, la slovacca Mayka Kukucova, ricercata per l'omicidio del suo ex compagno, Andrew Bush, gallese di 48 anni. 


Bush era un ricco gioielliere appena arrivato ad Estepona, una località balneare della Costa del Sol, in Spagna, con quella che era la sua nuova compagna. La Kukucova, che in passato ha lavorato anche per H&M, li avrebbe sorpresi all'arrivo nella villa e avrebbe chiuso fuori la donna, che nel frattempo avrebbe all'allertato la polizia. Poco dopo la giovane modella è fuggita dall'appartamento al volante dell'Hummer dell'uomo.
 
 
Una volta che la polizia è giunta sul posto, gli agenti hanno dovuto sfondare la porta e hanno trovato il corpo dell'uomo in una pozza di sangue accanto a quella che è presumibilmente l'arma del delitto: una pistola da cui sarebbero partiti due colpi alla testa. I beni del gioielliere, compresi una Porsche ed una Ferrari, sono stati sequestrati dalla polizia.
 
Sembra che il movente probabile dell'omicidio sia di natura passionale. Probabilmente la modella era gelosissima della compagna del suo ex compagno. Della ragazza al momento non c'è nessuna traccia, sebbene sia stato allertato anche l'Interpol.