Non è bellissima. Non è alta. Non è la modella classica che siamo abituati a vedere. Kate è Kate, punto. Non ha paragoni, con quella faccia un po’ così, quello spazio tra i denti, quel suo fascino maledetto che ha conquistato gli uomini e le donne di mezzo mondo. Piace a tutti, ma più che bellezza Kate emana erotismo puro. La guardi e resti spiazzato, la bad girl che non cambierà mai per davvero, ma che a noi piace tanto così.

 

In 20 anni di carriera Kate ha fatto più di 5000 foto, lavorato con i migliori artisti, collezionato amori sbagliati e contratti miliardari. Poi si è sempre rialzata in mezzo agli scandali, e tornava più bella e più sexy di prima. Kate è vera: va ai party, fuma anche se fa male alla pelle, si ubriaca e non le importa delle occhiaie il giorno dopo e i capelli spettinati. Il fascino vero di una che ti guarda con il fare da “non me ne importa nulla” e che si mostra per quello che è. Ha le rughe ma non fa niente, perché dice che a quarant’anni è giusto così. Non si è mai modificata, mai rifatta, mai sistemata: è rimasta fedele a sé stessa, sempre.

 

Al Coachella sdogana gli stivali da pioggia su gambe nudissime, negli anni 90 lancia la moda degli shorts mutanda (“i miei erano praticamente una cintura”) e della rocker per bene. Si veste uguale da sempre (skinny grigi-maglietta bianca-blazer nero-anfibi) e non cambia mai. L’unica che vuole fare la modella punto e basta, non l’attrice, non la cantante. Perchè lei ama quello che fa e no, non è un lavoro stupido a sentire lei. Dietro l’obiettivo Kate è un mostro. Kate lolita, Kate trasformata in David Bowie, Kate grunge e cattiva, Kate bimba sorridente. Un gioco di ruoli in cui si diverte a interpretare, trasformando una semplice foto in un’opera d’arte.

 

Ecco perché per celebrare i suoi 20 anni di carriera esce un libro contenente tutti i migliori scatti della modella. I migliori fotografi e stilisti per un libro-celebrazione che mostra l’ascesa da ragazza normale a icona. Ovviamente, le foto sono state tutte scelte e confermate da Kate in persona e, naturalmente, c’è anche la celebre foto uscita in occasione delle nozze di William d’Inghilterra: There is only one Kate in London. Una delle tante provocazioni e l’ennesima conferma che proprio non ce la fa a trattenersi.

 

 

Fin dalla pubblicità di Calvin Klein che la lanciò, Kate era Kate. Nessuna rivale, nessun ostacolo tra lei e ciò che voleva. E quando la intervistano e le chiedono come fa alla “sua età” Kate sorride e risponde semplicemente: oh, ma io sono solo a metà. C’è sempre da aspettarsi qualcosa, da lei.

Aspettiamo. Intanto, sfogliatevi il libro (Kate. The Kate Moss book, in Italia costerà 60 euro, pubblicato da Rizzoli).

 

Letto 2929 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Gennaio 2013 13:08
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Benedetta Manuka

Mi chiamo Benedetta Manuka.

Universitaria all’ultimo anno, studio scienze della comunicazione e d’estate mi diverto a fare l’animatrice, per viaggiare tanto e spendere poco. Vivendo in Italia sono ovviamente squattrinata ma con grandi sogni. Volevo scrivere un libro. Fare un Master in giornalismo. Viaggiare per il mondo, per scoprirlo. Comprare una mega macchina fotografica.

Possedevo 40 euro. Ho comprato le Winston Blu e ci ho pianto sopra. Così ho pensato di scrivere gratuitamente e aprire un blog. Magari un giorno mi permetterà di lavorare in una redazione, così da diventare direttore e poi... Ecco che ci risiamo. Sogni più ambiziosi di quelli di Bill Gates a 19 anni. Vado a prendere il Gewurtztraminer. Con il Brie e il pane. è stata la mia spesa di oggi e me la godo fino in fondo, va.

Sito web: https://themilanstoryteller.wordpress.com