06 Dic

Jane Eyre: la passione antica della donna moderna

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Jane Eyre è il favoloso personaggio creato dalla penna di Charlotte Brontë, scrittrice inglese, nel suo celeberrimo romanzo del 1847 subito accettato e dato alle stampe, nonostante le disarmonie con i cliché dell’epoca Vittoriana, con lo pseudonimo di Currer Bell. 

Charlotte nasce a Thornton, nello Yorkshire, il 21 aprile 1816 e muore il 31 marzo 1855, dopo un anno di matrimonio con il reverendo Nicholls, mentre è in attesa di un figlio.  Figlia di un pastore protestante di origine irlandese, a cinque anni rimane orfana di madre, malata di cancro, e viene accudita con i cinque fratelli e sorelle da una zia, Elizabeth Branwell, e dalla devota governante "Tabby". Nel 1824 Charlotte e le sorelle frequentano una scuola per figlie di ecclesiastici a Cowan Bridge. Qui trovano la morte due sorelle e si compromette la salute della più piccola per le pessime condizioni di vita dell'istituto. La tremenda esperienza sarà l’incipit per l’opera narrativa.

Questo classico intramontabile ha un pregevole successo già al suo esordio proprio grazie alla notevole figura della protagonista. Jane Eyre è perfezione, libertà, vitalità e passionalità. Il romanzo, raccontato in prima persona, parla direttamente al cuore del lettore: Jane Eyre, sembra quasi apparirgli davanti per un raffronto, esce dalle righe delle pagine, si ha l'impressione di avere Jane seduta davanti e ascoltare la sua storia davanti al camino. E non è facile rimanere indifferenti di fronte alle difficoltà affrontate da Jane, alla sua forza d'animo ed al coraggio dimostrato in ogni occasione. La trama del libro narra di Jane, una povera orfanella che ha trascorso la fanciullezza nella triste Lowood School, dopo anni di affanni e di solitudine, diventa governante in casa Rochester, l’incontro chiave dell’opera.

 

 

Il cinico padrone si innamora di lei, ma quando si sta per celebrare il matrimonio, una scoperta sconvolge la vita della ragazza: la moglie di Rochester, creduta morta, è ancora in vita, prigioniera della pazzia. Quando la vita sembra finalmente sorriderle, ecco però che un nuovo impensato avvenimento giunge a inquietare la tranquillità. Messa ancora una volta alla prova da un destino spietato, Jane avrà la forza di opporsi ed andare avanti, fino a che, dopo l'ennesimo colpo di scena, il suo sogno d'amore arriverà alla fine ad una conclusione felice. L'autodeterminazione di Jane, le nuove conoscenze ed esperienze, e infine, la scelta di tornare da chi ama. Jane Eyre è un'eroina, è dotata di uno smagliante ingegno che l'aiuterà a barcamenarsi nella società conformista e crudele in cui visse la stessa Charlotte Brontë. L’integrità morale di Jane, infatti, non le permette di scendere a compromessi, ed ella si trova costretta a rifiutare il suo amore. Nonostante questa sventura, dopo un breve lasso di tempo di patimenti, Jane riprende in mano la propria vita, seguendo le proprie opinioni senza lasciarsi traviare. Alla fine è proprio la sua ferrea disciplina a regalarle la felicità che desidera.

Donna forte e decisa, Jane è ancora oggi una figura attuale, moderna, grazie allo spirito di emancipazione e all'amara critica verso la società infida e bugiarda, una donna pronta a ribattere alle prassi sociali per seguire solo ciò che considera giusto. Jane Eyre è forse il più bel personaggio principale femminile mai narrata. Un’opera eccellente e senza tempo, da leggere ad ogni costo e tutta d’un fiato.

 

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Link Scheda del film di Franco Zeffirelli

 

Letto 4188 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Gennaio 2013 14:32
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