06 Set

Cinquanta sfumature di...Pregiudizi

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Ultimamente non si sente parlare d’altro, nelle librerie le copie vanno a ruba, è un nuovo fenomeno mediatico che si sta dipanando a tal punto che se ne farà un film a breve; io per prima sono stata “vittima” di questo flusso.

Sto parlando della trilogia di “Cinquanta sfumature” della scrittrice  E. L. James (pseudonimo di Erika Leonard), che ha toccato nel profondo le corde più nascoste di ogni donna, tirandone fuori i desideri, le “perversioni” e le aspettative che si hanno in una relazione.

Per chi non l’avesse letto tratta la storia d’amore tra Christian Grey, giovane ventiseienne in carriera, ricco, abituato a non essere mai contraddetto, a dominare e Anastasia Steele, giovane studentessa ventunenne che si approccerà a una nuova vita,  non solo sessuale (per lei), ma anche emotiva (per lui),  che la porterà a confrontarsi con i lati oscuri, con i numerosi volti,con le numerose sfumature (cinquanta, come si evince dal titolo) dell’uomo di cui si innamorerà.

 

È un romanzo erotico, che affronta pratiche particolari come il BDSM, acronimo di Bondage & Disciplina, Dominazione & Sottomissione e Sadismo & Masochismo, pratiche generalmente consumate in una relazione consenziente, di fatto spiacevoli e del tutto indesiderabili, ma che poi si riveleranno fonte di soddisfazione e di stimolo per la costruzione di un rapporto solito e intimo nella coppia.

 

Uno dei tanti intenti di questo romanzo, oltre che la narrazione di questa storia d’amore intensa, viscerale, profonda ed eccitante, è anche quello di sdoganare certi preconcetti legati a questo tipo di pratiche, che appunto, come si evince dalla lettura della trilogia, permettono una connessione particolare e diretta con il proprio partner.

 

Ci si affida completamente al proprio “dominatore”, permettendogli, sulla base di alcuni "limiti assoluti’’, come vengono definiti da Christian e Anastasia, di vivere esperienze eccitanti, anticonformiste e intense.

Trapela, inoltre, che il rapporto “dominatore – sottomessa” è dominato, scusate il giro di parole, da un profondo rispetto per il raggiungimento di una soddisfazione reciproca. Non sempre però quest ‘ ultima può essere intesa come pari opportunità per il raggiungimento del piacere sessuale.

Infatti in alcune tipologie di BSDM, il piacere di un partner è limitato in funzione del piacere dell’altro, andando però ad appagare la parte morale e psicologica di chi ne è privato.

Il tutto è accompagnato dalla possibilità di utilizzare una safe word (parola di sicurezza) che, una volta stabilita, dà la possibilità al sottomesso di tirarsi indietro quando desidera, se lo desidera, per le più disparate ragioni.

A volte essa è sostituita da gesti, come per esempio muovere una mano, durante quelle pratiche in cui risulterebbe difficile parlare, anche perché il compito primario del dominatore, anche  che per motivi legali, è quello di assicurare la sicurezza fisica del partner.

 

Tutto ciò è evidente che possa spaventare, in quanto comporta un mettersi in gioco in maniera profonda, smascherando tutte le proprie insicurezze e debolezze, come accade con Ana, la protaginista,  ma al contempo invito voi lettori a vedere il tutto sotto un’altra ottica: non come pratiche solo violente, ma come un modo diverso di amarsi, di provare piacere, come viene sottolineato nel libro stesso.

Forse l’autrice, oltre che per condividere questa storia con tutti noi, aveva come intento, affrontando questo aspetto del sesso, di  abbatterne i pregiudizi, rendendo “normale” questo modo diverso, molto diverso di amarsi, cercando di spiegarlo non solo nelle pratiche, ma anche nelle sensazioni, nelle emozioni.

 

 

Forse è intrinseco un invito implicito al provare, allo sperimentare, al giocare nella coppia, non limitandosi alla tradizione, accettata e non criticata dalla società in cui viviamo; basta ignorare, basta aver paura di essere diversi.

Il sesso dà piacere, appagamento, felicità, gioia e come tale va vissuto secondo la nostra indole, in quanto ha la funzione unica di rendere felice chi lo pratica e non a chi lo si racconta.

Inoltre, confrontandomi con alcune lettrici appassionatesi a questo romanzo, quest’ultimo ha ravvivato la loro fantasia, ha stimolato la loro voglia “al letto”, ha dato nuovo corpo e soprattutto sostanza all’intesa con il corrispettivo amante.

Al contempo, gli stessi maschietti hanno “apprezzato e giovato” degli effetti benefici riscontrati nelle loro donne; insomma, oltre a farci sognare, a emozionarci, a eccitarci, questo libro ci legge dentro, munendoci del coraggio necessario per amare come noi desideriamo in quel momento, secondo i nostri desideri più “perversi e fantasiosi”.

Al che non posso che invitarvi a leggerlo e... buon divertimento!

 

Letto 2918 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Gennaio 2013 15:20
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Francesca del Monaco

Neo laureata in giornalismo, ancora incerta sul mio futuro, desiderosa di tutto.

Visitare il mondo, viaggiare per un anno intero, coltivare le mie passioni, acquistare centinaia di scarpe e borse da conservare in una cabina armadio all'altezza di Carrie Bradshaw, smettere di fumare, avere una love story con una rock star, fare un corso di fotografia, imparare a cantare (per la gioia di chi assiste alle mie performance canore), tatuarmi dappertutto, scrivere un libro…

E questo è solo l’inizio della mia lunga lista.