Suyien Assandri

Suyien Assandri

Palare di se stessi non è facile, a chi lo chiede solitamente rispondo "Sono semplicemente io" ma questa formula magica ovviamente ad un estraneo non dice proprio nulla quindi direi che:

  • ho 36 anni, chiacchierona, sensibile, testarda, estremamente sincera...
  • sono mamma  del mio bellissimo Mattia nato nel 2010 che adoro, non so se sono una buona mamma io però lo spero e faccio di tutto per crescere il mio bimbo circondato di amore e armonia.
  • felicissima compagna del mio amore da 8 anni.
  • animalista stra-convinta...

Amo scrivere, un paio di anni fa sono riuscita a realizzare il mio sogno di vedere pubblicati due miei racconti brevi.

Concluderei dicendo che sono sempre pronta a nuove sfide per scoprire nuovi mondi e far crescere la mia persona sempre di più.

15 Mar

Le storie del sorriso

Pubblicato in Libri

Un libro e un progetto meraviglioso

Da sei anni esiste un’iniziativa che vede il realizzo di un libro intitolato LE STORIE DEL SORRISO, i proventi dello stesso, tramite Mediafriends Onlus, sono utilizzati per aiutare il Sistema delle Orchestre e Cori Giovanili e Infantili che ha l’obiettivo di diffondere ai giovani gratuitamente la possibilità d’imparare a cantare o suonare.
Tutte le edizioni precedenti, ed io spero anche questa, hanno avuto un grande successo, tante vendite del libro significa tante possibilità in più per chi magari per mille motivazioni o disagi non può studiare diversamente.
Il volume si trova in libreria già dal 9 dicembre, al costo di 15 euro circa, raccoglie quattro storie, raccontate dalle associazioni che hanno detto SI al progetto tra cui, oltre all’associazione Mediafriends Onlus, anche L’Amico Charly Onlus, Enzo B, Lipu Onlus.
Il libro del sorriso, raccoglie storie di ragazzi che crescono in un mondo disagiato e difficile, ma che non si arrendono e trovano il modo di superare le difficoltà e il coraggio di credere e vivere i propri sogni.

 


Nelle sue pagine le parole ci vogliono ricordare che spesso proprio quando ci troviamo davanti alla perdita della speranza, qualcosa cambia e improvvisamente troviamo in noi quella forza che ci rende capaci di realizzare qualsiasi cosa.
Basta sedersi è pensare alla nostra vita… quante volte questo cambio di rotta è avvenuto? Infinite … bisogna non arrendersi come non l’hanno fatto i quattro protagonisti delle relative meravigliose favole.
Nel libro possiamo trovare la storia di Alice che riscopre e ritrova il suo sogno o di Sergio, che lotta per diventare un cavaliere coraggioso, per poi incontrare la storia di Toni che scopre chi nella vita è veramente il suo supereroe o di Mad che osservando e imparando da un cigno salva un bosco.
Personalmente credo che il libro sia adatto a tutti, bambini e adulti, io lo leggo a Mattia, ma non nego che lo adoro anch’io, amo il suo lato estremamente positivo che in un certo senso fa parte della mia persona e del mio modo di vivere: consiglio quindi a tutti di comprarlo e di leggerlo… un modo meraviglioso per trascorrere alcuni minuti del nostro tempo libero.
Importante anche dire che le storie del libro sono illustrate da Alessandro Sanna, per me bravissimo illustratore e pittore o come amo definirlo io, meraviglioso poeta del disegno.

 

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14 Mar

Facciamo un orticello

Pubblicato in Bambino

Una volta erano i nonni, che magari vivevano in campagna, ad insegnare ai nipotini a coltivare l’orticello, oggi invece ci sono i presidi di Slow Food a farlo.

Slow food è un'associazione internazionale senza scopo di lucro nata in Italia, a Bra nel 1986 con il nome di Arcigola. L’obiettivo di quest’associazione è lo sviluppo del diritto a vivere il pasto come un piacere, inoltre difende e divulga le tradizioni agricole ed enogastronomiche di ogni parte del mondo, ed è impegnata nella difesa della biodiversità, si batte anche contro l'omologazione dei sapori e le manipolazioni genetiche.
Slow food organizza presso i suoi presidi corsi per spiegare ai piccoli come coltivare zucchine, patate o melanzane.
Il progetto, che è dedicato a tutte le scuole di ordine e grado ma è maggiormente sviluppato per le scuole elementari, si chiama Orto in condotta, è progetto triennale e prevede materie, se così si possono chiamare, come l’orticoltura ecologica, l’educazione sensoriale e del gusto, la cultura alimentare, la storia della gastronomia e geografia alimentare.
Possiamo però fare qualcosa anche prima.
Questa sorta di educazione all’amore per la natura la potremmo tranquillamente iniziare noi genitori già al compimento dei due anni del nostro piccolino.
Basta impiantare un bell’orticello… se abbiamo la possibilità di un bel giardinetto davanti casa, altrimenti andranno benissimo dei semplici vasi sul nostro balcone e delle comunissime bustine di semi.
E poi approfittando di una bella giornata di sole… armati di paletta e secchiello… mettiamoci seduti per terra con il nostro bimbetto a seminare, lasciando che sia proprio lui a lavorare la terra e a mettere i semini.

 

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Lasciate che sia ancora lui a bagnare le pianticelle e poi lo vedrete emozionatissimo quando spunteranno le prime foglioline.
Un’attività questa, che oltre a divertire i nostri bimbi gli insegnerà il rispetto per la terra, sviluppando in lui la consapevolezza della natura e perché no anche alcuni dei principali insegnamenti legati all’ecologia.
E parlando di ecologia… proprio in un libricino, dal titolo ECO ALFABETO, scritto da Fritjof Capra, importante fisico, teorico dei sistemi e saggista di fama internazionale, si parla proprio dell’importanza di insegnare ai bambini una sorta di educazione all’ecologia tramite la coltivazione di un orto.
Secondo Capra questo permetterebbe loro di capire autonomamente già da piccolissimi quali e cosa sono i cicli naturali, come si regola la natura e l’importanza di preservare e di conseguenza amare la terra e la natura.

 

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La bambina che vive come una statua. 

Spesso succede che per insegnare l’importanza della vita, Dio mandi sulla terra Angeli speciali… il loro è un compito davvero durissimo, rendere migliore il mondo.
Angeli bambini che nascono e, senza bisogno di doti o talenti, mostrano e donano il loro essere speciale.
Occhi lucenti e pieni di vita, di quella vita che vogliono vivere e chiedono solo di viverla.
Oggi in tv ho visto uno di questi meravigliosi piccoli angeli, uno stupendo angioletto, poco più di tre anni, una bimba con un faccino dolcissimo e bellissimo, una bimba che merita di avere una vita diversa.
Vittima di una malattia che le impedisce una vita normale togliendole il bene più prezioso al mondo, la libertà, rendendo il suo corpo simile ad una statua a causa di una calcificazione che parte dalla mandibola e arriva fino ai piedi.

 

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La sua storia mi ha toccato moltissimo tanto che ho iniziato a pensare cosa potevo fare io … singolo individuo, la risposta purtroppo è non molto… ma posso parlare e ho pensato di scrivere questo breve articolo per portare a chi ancora non l’ha, la consapevolezza della presenza di Bea.
Per portare la consapevolezza a chi può aiutarla e magari non sa, che esiste questa piccolina che ha bisogno del suo aiuto.
Ce una pagina facebook per far sentire tutta la nostra presenza alla piccolina https://www.facebook.com/beaworld , in fondo cliccare, leggere e condividere non costa davvero nulla ma il passaparola può davvero aiutare moltissimo.

 

Qualche consiglio da mamma per una buona alimentazione


L’alimentazione dei bambini deve essere molto curata, calcolata e basata anche sul gusto personale, questo sia quando s’inizia lo svezzamento che poi per tutto il resto della vita: bambino, ragazzo, adulto.
Io per esempio ho scelto di non usare prodotti e preparati già pronti, che potessero essere semplici omogeneizzati o liofilizzati.
Tutto quello che Mattia ha iniziato a mangiare era, ed è tutt' ora, cucinato da me, ammetto però anche che questo l’ho potuto fare solo perché sto con il mio angioletto tutto il giorno e ho il tempo di poter cucinare e seguire i vari metodi di cottura giusti per lui.
L’ho avvicinato a ogni tipo di alimento, conosce ormai tutte le verdure che mangia con piacere, specialmente le zucchine che… per esempio io non amo per nulla.
Consuma frutta, latte, yogurt, pane, pasta, insomma mangia di tutto e con gusto.
Non so se tutto questo sia merito della mia scelta, oppure solo merito del mio bimbo che è un buongustaio, ad ogni modo meglio così.
Quello che non do al mio bimbetto sono i dolci confezionati e i classici cibi spazzatura, che poi per me sono i principali prodotti che causano problematiche di salute nei bambini. E anche negli adulti.
Ovvio che al gusto sono buone, ma non fanno bene.
Se si calcola poi la percentuale di zuccheri e grassi che contengono, ci si rende conto che di nutriente non ha proprio nulla, anzi, sarebbe giusto dire che sono un inganno per il nostro palato e soprattutto per il nostro cervello, perché l’alimentazione parte prima proprio da lui.
Secondo uno studio condotto dalla dottoressa Sophie Von Strumm, ricercatrice presso il Dipartimento di Psicologia della Goldsmiths, dell’Università di Londra, parrebbe che il classico cibo spazzatura addirittura abbassi il quoziente intellettivo.
Ora magari questo è esagerato, ma se si pensa a come ci si dopo una grande abbuffata...

 


Ad ogni modo ogni buon genitore domanda al proprio pediatra come dovrebbe essere una buona alimentazione per il proprio bimbo e le risposte che si ottengono sono comunemente le stesse, indicate fondamentalmente in sei punti:


1) Il bambino deve seguire un’alimentazione equilibrata e nutriente, ma non troppo ricca di calorie e grassi.

2) La preparazione dei cibi deve essere fatta con cura e amore, i piatti pronti non sono indicati perché poveri di sostanze nutrienti.

3) Bisogna sempre calcolare che la metà delle calorie giornaliere dove essere fornita dai carboidrati.

4) Come condimento è importante prediligere l’olio extravergine di oliva crudo. Limitare le fritture e non riutilizzare mai l’olio con cui si è fritto in precedenza.

5) Per insaporire i cibi non abusare mai del sale.

6) Inserire nell’alimentazione dei propri bambini alimenti ricchi di fibre e pesce.


Una cosa divertente è coinvolgere i bambini nella preparazione dei cibi, tipo nel fare le torte o frittate di verdura. La cucina dopo sarà un vero e proprio casino totale, ma il divertimento è assicurato per bimbi e anche per noi mamme.

 

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