Suyien Assandri

Suyien Assandri

Palare di se stessi non è facile, a chi lo chiede solitamente rispondo "Sono semplicemente io" ma questa formula magica ovviamente ad un estraneo non dice proprio nulla quindi direi che:

  • ho 36 anni, chiacchierona, sensibile, testarda, estremamente sincera...
  • sono mamma  del mio bellissimo Mattia nato nel 2010 che adoro, non so se sono una buona mamma io però lo spero e faccio di tutto per crescere il mio bimbo circondato di amore e armonia.
  • felicissima compagna del mio amore da 8 anni.
  • animalista stra-convinta...

Amo scrivere, un paio di anni fa sono riuscita a realizzare il mio sogno di vedere pubblicati due miei racconti brevi.

Concluderei dicendo che sono sempre pronta a nuove sfide per scoprire nuovi mondi e far crescere la mia persona sempre di più.

16 Apr

Meno sale... più Salute

Pubblicato in Bambino

Sono stata una bambina che adorava il sale e mentre i bambini normali rubacchiavano da bravi golosoni il cioccolato o la marmellata … la sottoscritta, appena la mamma girava le spalle, infilava le ditina nel contenitore del sale mangiandone spizzichi o aggiungendone nel piatto che avevo davanti.

Ovviamente la mia mamma di questa cosa non era molto contenta perché si sa … il sale fa male agli adulti, figuriamoci nei bambini.

Nel tempo i miei gusti sono notevolmente cambiati, ho eliminato molti alimenti dalla mia alimentazione e da bambina mangia sale a tutto spiano sono diventata un adulto che ne usa davvero pochissimo.

Discuto molto spesso anche con i membri della mia famiglia sull’uso del sale: hanno l’abitudine di aggiungerne nel piatto e, non solo non è sano e fa male alla salute, ma rovina anche il gusto del cibo perché copre il vero sapore degli alimenti.

Nella dieta del mio piccolino invece sono categorica e non ammetto l’uso del sale aggiunto oltre a quello che già metto io, per insaporire i piatti non è necessario l’uso del sale ci sono molti modi per rendere gustoso un piatto, nel sugo basta aggiungere un cucchiaino o due di parmigiano per esempio, e poi esistono anche le spezie per dare sapore.

 Molti pediatri, addirittura, consigliano di evitare totalmente l’uso del sale nei bambini almeno fino ai due anni di età, questo perché aggiunto alle loro pappe sovraccarica i reni non ancora del tutto sviluppati che non sono capaci di eliminarlo, inoltre usandolo già in tenera età si andrebbe a creare una sorta di dipendenza ai sapori salati creando cattive  abitudini che porterebbe il bambino  ad avere possibili problematiche di salute.

 

quantita-sale-raccomandato-bambini

 

Ogni volta che lo usiamo, dovremmo pensare  che l’uso eccessivo di sale è una delle cause principali dell’ipertensione.

Nonostante però oggi si parli molto della prevenzione delle malattie e dell’importanza di una corretta alimentazione per evitare quelle malattie che sono portate proprio da un modo sbagliato di mangiare, purtroppo ancora si consuma troppo sale: troppi bambini usano più sale di quello consigliato, vittime del cosiddetto sale aggiunto dalle cattive abitudine dei genitori.

Importante è insegnare ai bambini ad avere una corretta alimentazione insegnando loro a consumare in maniera maggiore la frutta e la verdura, anche lontano dai pasti come piccoli spuntini: una bella macedonia di frutta fresca di stagione al posto delle patatine o della pizza a merenda per esempio.

Facciamogli consumare carne o pesce cotto ai ferri senza aggiungere sale ma solo piccole dosi di spezie, se usiamo un sugo saporito, non aggiungiamo sale alla pasta e impariamo a salare i cibi solo a fine cottura.

Insomma, meno sale … più salute.

 

Potrebbe interessarti pure: Consigli per l'alimentazione del bambino

 

La stanza dei nostri bimbetti non è solo un posto dove dormire, ma anche il loro mondo, un rifugio per la fantasia dove creare giochi in cui si sentono cavalieri o principesse, dove poter giocare con i loro amichetti scatenandosi con macchine e bambole o per stare tranquilli, magari in compagnia di mamma e papà e delle loro bellissime coccole.

Proprio per questo la scelta delle tonalità da usare per tinteggiare le pareti della cameretta del nostro bimbo dev’essere presa con estrema riflessione tenendo presente non solo i colori ma anche la scelta delle vernici da usare: per esempio, anche se hanno un prezzo leggermente più elevato, quelle ecologiche sono sicuramente le migliori, non inquinano, sono inodori e non creano allergie.
Per i colori, quelli pastello sono sicuramente i più appropriati perché rendono l’ambiente rilassante favorendo quindi anche il riposo dei nostri piccoli angioletti.
Le tonalità scelte dai genitori da sempre sono il rosa per le femminucce e l’azzurro che evoca il cielo e il mare per i maschietti, ma perché non dare spazio anche al giallino o a un arancione chiarissimo? Bellissimi sono anche il verde acqua o il lilla.
Un’idea molto carina, se si ha voglia di un ambiente più creativo, è quella di ricreare sulle pareti una sorta di arcobaleno o un insieme di macchie colorate, un po’ come se fossero degli schizzi di colore.

 

idee-camera-bimba


Se poi siamo bravi a disegnare potremmo provare a ricreare immagini dolci e tenerelle, come fiorellini, cuoricini o angioletti dai tratti semplici, e se l’uso della matita non è il nostro forte, possiamo scegliere gli stencil o l’uso degli adesivi da muro.
In commercio ne troviamo tantissimi facilissimi da usare e di diverse misure, ideali sia per una cameretta per maschietti con immagini di trenini buffi o macchinine super veloci, che per quella delle femminucce con le principessine della Disney o fiorellini dolcissimi.
Anche gli adesivi luminosi sono molto apprezzati dai bimbi, quando la mamma spegne la luce e nel buio della cameretta prendono vita accendendosi: bellissimi sono le stelline che se messe sul soffitto andranno a ricreare un bellissimo cielo stellato.
Assolutamente da evitare invece sono i colori dai toni scuri o accesi come il rosso che crea invece tensione e disturba il sonno.
Anche il bianco che è un colore estremamente freddo un po’ troppo neutro e poco adatto a un ambiente per bambini che hanno bisogno invece di colore e armonia.

 

Potrebbe interessarti pure: Il colore giusto per le pareti di casa


Considerazioni e consigli sulla nanna dei bimbi.

Proprio in questi giorni, io e il mio compagno abbiamo finalmente terminato di ammobiliare la nuova cameretta di Mattia, con tanto di lettino nuovo, scelto proprio dal mio piccolino che appena l’ha visto nel negozio, gli si è buttato sopra e non voleva più andare via… amore a prima vista.
Il nostro angioletto non ha mai dormito con noi, nella stanza o nel lettone, sin dai primi giorni di vita l’abbiamo abituato a stare nella sua stanzetta.
Unico vizietto che ha, se tale si può definire, legato al lettone, è il suo modo di salutarci al risveglio, appena suona la sveglia, scatta in piedi, e con voce piena e carica pretende la sua razione di coccole mattutine di mamma e papà.
Da quando Mattia è arrivato nella nostra vita ogni santa mattina dobbiamo puntare almeno 30 minuti prima la sveglia perché vuole le sue cocche altrimenti si arrabbia terribilmente… Mattia infuriato non è assolutamente bello da vivere, è capace di farti passare dei brutti quarti d’ora.

Il lettone per ogni bimbo rappresenta il posto rassicurante per eccellenza, il nido delle coccole, ma bisogna ricordare che il lettone è anche l’alcova matrimoniale, un posto per i genitori dove per un attimo smettono di essere mamma e papà e ritornano a essere un uomo e una donna, e anche mamma e papà amano stare morbidamente rilassati e immersi nelle coccole.
Avere un bambino crea degli scombussolamenti all’interno di una coppia non indifferenti, cambiano veramente tante cose dal momento del concepimento che se anche nel letto ci si dimentica di essere una coppia alla fine tutto scoppia.
Credo quindi sia fondamentale non dar l’abitudine ai bambini di dormire insieme ai genitori ricordandosi che togliere un vizio non è facile, basta pensare ai vizi di noi adulti: quanto ci mettiamo a smettere di fumare? O a metterci a dieta quando il vizio del cibo ci fa mettere su qualche chiletto?

 


Se invece l’abitudine di dormire con mamma e papà è già molto radicata allora non resta che armarsi di estrema calma, pazienza, infinito amore e tanto tanto tanto tempo.
I primi giorni non saranno facili, ma provando a circondarlo con cose che gli piacciono, creando la zona nanna il più piacevole al bambino con qualche giocattolo, dolci ninne nanne, dei cd di musica dolce e rilassante, e magari qualche una fiaba raccontata dalla mamma e dal papà si può sperare di creare quella magia utile ad aiutare il bambino nel passaggio dal lettone al suo lettino.
Sono totalmente contraria ai metodi violenti, tipo lasciare il bambino nel suo lettino anche se strilla o sgridarlo…

Le situazioni drastiche oltre che creare dei problemini nella delicata anima del bimbo, vedranno ottenere solo l’effetto contrario di ciò che si vuole.
Qualsiasi regola, qualsiasi comportamento o situazione si deve sempre far apprendere con amore, perché i bambini sono amore, amore puro.

 

Potrebbe interessarti anche: La paura del buio

 

26 Mar

La scelta del nome

Pubblicato in Mamma

Seguire la moda o andare sul classico ?

Dal 15 settembre2009, data in cui ho avuto la certezza matematica che aspettavo il mio bimbo, al 15 maggio 2010, data in cui è venuto al mondo, ho passato giorni e notti intere a pensare a quale nome gli avrei messo, prima di saperne il sesso ero partita sognando di avere una bimba da chiamare Kimsye e alla fine quando il ginecologo mi disse che aspettavo un bel bimbetto, la scelta cadde su un nome italiano e carino.

Quando poi ho scoperto il suo significato, non ho avuto dubbi… era il nome giusto per lui, Mattia uguale DONO DI DIO.
Avrei potuto scegliere nome migliore? Assolutamente no.
Alcune future mamma innamorate di un personaggio della tv spesso pensano di appioppare al proprio figlio il suo nome magari con la speranza che prenda qualcosina di quella tal persona, ecco allora che nelle varie annate si trovano schiere di bambini con i vari nomi dei personaggi in voga, quando ero piccola, ne ricordo tantissime con il nome di Suellen…

 


Altre ancore non vogliono un nome comune, scegliendone uno particolare sperano di far distinguere il proprio figlio dagli altri, un accento usato per uscire dalla massa dimenticandosi però che quel nome poi il bambino lo deve portare nel mondo, nella società, nella vita quotidiana e non è sempre facile farlo, e questo bisogna tenerlo sempre presente.
Io sono la prima in questo, mio padre e mia mamma hanno scelto per me questo nome, Suyien, e per dirla tutta da bambina lo detestavo, ogni volta che mi presentavo... partivano una serie di domande a cui dovevo rispondere e quella che odiavo di più era: ” Ma sei italiana???” ed io siiiiiiiiiiiiii!!!
Ancora oggi quella domanda mi perseguita ma se da piccola non amavo il mio nome... oggi invece lo amo molto, lo porto con fierezza, è lo considero uno dei più grandi regali dei miei genitori.
Alla fine, ogni mamma quando si trova difronte al nome giusto per il proprio bimbo sa che quello e solo quello è giusto e quando per la prima volta volta guarderà il suo dolce visino, quella certezza si farà ancora più concreta, solo così si sarebbe potuto chiamare e che un nome diverso non gli avrebbe mai calzato così bene.
E se per caso avete bisogno di una mano nella scelta ecco una serie di siti... dove trovare nomi italiani e non.


https://www.nomix.it/nomi-italiani-maschili-e-femminili.php
https://www.nomix.it/nomi-maschili.php
https://www.nomix.it/nomi-femminili.php
Mentre su questo sito potete trovare il significato dei vari nomi https://www.significatodeinomi.net, ce ne sono di meravigliosi.