Suyien Assandri

Suyien Assandri

Palare di se stessi non è facile, a chi lo chiede solitamente rispondo "Sono semplicemente io" ma questa formula magica ovviamente ad un estraneo non dice proprio nulla quindi direi che:

  • ho 36 anni, chiacchierona, sensibile, testarda, estremamente sincera...
  • sono mamma  del mio bellissimo Mattia nato nel 2010 che adoro, non so se sono una buona mamma io però lo spero e faccio di tutto per crescere il mio bimbo circondato di amore e armonia.
  • felicissima compagna del mio amore da 8 anni.
  • animalista stra-convinta...

Amo scrivere, un paio di anni fa sono riuscita a realizzare il mio sogno di vedere pubblicati due miei racconti brevi.

Concluderei dicendo che sono sempre pronta a nuove sfide per scoprire nuovi mondi e far crescere la mia persona sempre di più.

Sempre più spesso per i bimbi si sceglie il mondo del bio, non solo per l’alimentazione, ma per tutto quello che li circonda che possa essere un giocattolo, i vestitini o il mobilio per la stanza; questo perché il biologico è sicuramente il meglio per farli crescere.

Ricordiamoci anche che una scelta di vita ecologica non solo è sinonimo di salute,ma aiuta il nostro pianeta ad avere un futuro migliore.

Basta pensare a quanti pannolini usa il nostro bimbo, uno studio ha calcolato che nell’arco dei primi tre anni un bambino fa andare in media dai 5000 ai 6000 pannolini. Un numero immenso di rifiuti che poi andrà a influenzare il benessere del pianeta se si pensa che poi una volta in discarica ci vorranno diversi anni prima che sia eliminato.

Proprio per questo allora meglio informarsi, e il mondo d’internet in questo è davvero utilissimo, per scoprire quali sono le soluzioni migliori per il nostro bimbo e anche per quello che poi sarà il mondo che vivrà.

In commercio ormai ovunque si possono trovare per esempio i pannolini ecologici usa e getta o quelli lavabili che io preferisco: sono comodissimi, non creano allergie o irritazioni e sono morbidissimi al contatto con la pelle.

Mattia per esempio era allergico ai comuni pannolini e sono dovuta quasi per obbligo passare a quelli lavabili e devo dire che già dal primo giorno dopo l'uso, i problemi al sederino del mio ometto erano completamente spariti.

 

Pannolino-ecologico-lavabile

 

Ce ne sono di diverse fasce di prezzo, dai quattro euro in su.

Anche per la cura dell’igiene dei nostri piccolini possiamo puntare sui prodotti naturali, ottimo è la linea dedicata al bambino della weleda: calendula babywash, adatto per lavare la pelle e i capelli del nostro tesorino, La crema protettiva alla calendula da usare al cambio del pannolino e l’olio alla calendula utile ad esempio per massaggiare il bimbo prima della nanna.

Se poi volete il massimo, provate ad acquistare i vestiti dei vostri bimbi in puro cotone biologico, ci sono diverse aziende anche online che vendono abbigliamento biologico, creato in linea con la natura e nel pieno rispetto delle esigenze della pelle del bambino.

Le stoffe sono resistenti e tinte ovviamente in maniera naturale.

Guardate il sito di filobio per esempio.

Anche per la sua cameretta possiamo scegliere il biologico, acquistando mobili costruiti in legno, lucidati con oli e cere naturali e montati a incastro.

E per l’alimentazione... se non siete delle mamme a tempo pieno e potete cucinare voi stesse le pappe del vostro bimbo, tantissime aziende producono omogeneizzati e pappe biologiche: ottime sono quelle della HIPP e della HOLLE.

 

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Spessissimo sentiamo parlare mamme disperate perché i loro bimbi non vogliono mangiare le verdure ma, oggi io vorrei parlare invece di quei bimbi che non amano la carne, perche sì, ebbene sì, esistono bambini a cui proprio la carne non va giù, capacissimi di tenerne un pezzetto in bocca per ore fino a quando la mamma disperata dopo mille tentativi e persuasioni, gli da l’ok per buttarla via.

La povera bistecchina poi che fine fa?  La mangia la mamma !!

In realtà, sebbene la carne, in un’alimentazione corretta, sia anch’essa parte importantissima, se il nostro bimbo non ama mangiarla non bisogna disperarsi ma trovare le giuste scelte alternative che la catena alimentare offre.

I legumi per esempio rappresentano uno dei tanti modi per sostituire la carne: lenticchie, fagioli, piselli, fave, ceci, soia sono alimenti e sapori che troppo spesso dai bimbi non sono conosciuti.

Ricche minestre di legumi e cereali, o le classiche ricette della nonna lasciate o dimenticate nel cassetto come pasta e lenticchie o fagioli sono per esempio validissime alternative alla bistecchina triste messa nel piatto.

Un’altra buona combinazione, se il bimbo ne ama il sapore, è associare a un primo di pasta un secondo di verdura e formaggio, che il nostro angioletto potrebbe consumare con il pane: ottimo è il grana ma possiamo  provare anche altri formaggi come la ricotta o la mozzarella; bisogna solo fare attenzione a quelli troppo grassi.

 

verdure-alimentazione-bambino

 

E infine, il pesce dove lo lasciamo?

Alimento buonissimo, secondo me se ne consuma sempre troppo poco, il mio piccolino per esempio non ama molto mangiare la carne ma è ghiottissimo di pesce ed io glielo lascio mangiare molto tranquillamente, ovviamente scegliendo sempre pesce non solo di prima qualità ma soprattutto adatto a un bimbo.

Evito per esempio quelli che hanno troppe spine.

Ottimi sono il merluzzo, la sogliola, palombo, trota, sgombro e, anche se sono più grassi e quindi il consumo bisogna limitarlo, salmone e tonno.

Si può cucinarlo in maniera semplice come alla griglia con una spruzzatina di limone o provare ricette più elaborate come il pesce alla sorrentina.

L’importante alla fine è solo scoprire il gusto personale del proprio bimbetto, che non è detto corrisponda a quello della mamma o del papà, in modo tale che sia per noi sia per lui non sia uno stress sedersi a tavola per la pappa.

 

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Spesso i normali succhi di frutta che tanto piacciono ai nostri bimbi e anche a noi adulti, che siano quelli nelle classiche confezioni a scatoletta coloratissima con cannuccia allegata o nelle bottigliette di vetro, sono pieni di zuccheri, è vero che ci sono anche quelli con la scritta senza zuccheri aggiunti, biologici o al cento per cento naturale, ma… alla fine è davvero così? 

 

Non sarebbe meglio, visto che i nostri bimbetti ne vanno ghiotti, prepararne di freschi?

 

Quando il mio bimbo ha iniziato a mostrare un vago interesse per i succhi di frutta, chiedendomene spesso durante la giornata, usavo anch’io quelli in commercio, scegliendo i nettari della Plasmon alla mela o alla pera, sicuramente i migliori, almeno per me, ma poi ho scelto di farli freschi, usando una centrifuga e un frullatore, in commercio ce ne sono di diverso tipo e prezzo.

Ovvio che per comodità si tende a comprare quelli già pronti, così alla richiesta del bimbetto, la mamma apre il magico armadietto della cucina e… in due secondi il buonissimo nettare di frutta è già bello che pronto nel bicchiere per essere gustato, ma con un secondo di tempo in più, potremmo dargli un qualcosa di più buono, nutriente e sano preparato da noi stesse.

Potremmo metterla anche sottoforma di gioco da fare insieme con il nostro piccolo angioletto, facendo scegliere direttamente al nostro bimbetto la frutta, inoltre ricordiamo anche che questo potrebbe essere un modo per avvicinare i bimbi alla frutta… perché comunque ne consumano sempre troppo poca e tutti sappiamo invece che la frutta, come la verdura, è un alimento fondamentale per il nostro organismo.

 

 

Si possono accostare insieme vari tipi di frutta, come mela e carota, arancia, lamponi e yogurt bianco  (questa è una vera golosità), fragola e banana o fragola e kiwi,  oppure usare la frutta singola che sia mela, pera, albicocca o pesca.

Molto importante è scegliere sempre  frutta di stagione e preferibilmente acquistare quella di agricoltura biologica.

C’è anche chi usa preparare i succhi freschi la mattina conservandoli in frigorifero e consumando poi a necessità ma io, non so, preferisco quelli preparati nel momento in cui si ha voglia di qualcosa di buono da bere anche perché poi il succo tende a ossidare.

 

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Le mamme lo vedono un po’ come la ciambella di salvataggio della giornata, il momento in cui per quel breve periodo possono dedicarsi un po’ a se stesse o sbrigare quelle piccole faccende che sono diventate quasi proibite da quando il nostro bimbetto adorato è entrato nella nostra vita.

Sto parlando del… sonnellino pomeridiano, quel momento in cui finalmente nella nostra casa cala il silenzio e le nostre orecchie ballano la ola dalla felicità.

Amiamo tanto i nostri figli tutte quante ma… diciamolo tranquillamente senza la paura di correre il rischio di passare per delle cattive mammine, ogni tanto tutte sentiamo la necessità di quel classico momento di stop.

Ma se per noi è quasi un momento di gioia, per i bambini il riposino pomeridiano è di fondamentale importanza non solo per affrontare al meglio la seconda parte della sua giornata dando loro modo di ricaricarsi le batterie, ma anche perché il sonno ha la funzione di apprendimento, in quanto aiuta il bimbo a rielaborare tutte quelle importanti informazioni che durante il giorno giocando e osservando il mondo ha immagazzinato nella sua testolina.

 

 

Saltare questo momento di riposo, non solo metterà noi mamme di fronte a quei classici momenti di crisi da stanchezza dei nostri bimbi, che non sono assolutamente belle da vivere, ma porterà il bimbo all’ora della cena a essere svogliato e stanco quindi senza voglia di fare la pappa.

Ci sono bambini che dormono tutto il pomeriggio… altri, come il mio, che dopo neanche un’oretta scarsa sono già belli che pronti e pimpanti per scatenarsi… non esiste una regola del quanto sia giusto o no far dormire un bambino, ma un po’ come in tutto nella vita dei bimbi, anche per il momento della nanna pomeridiana, è importante la ciclicità: l’ora dev’ essere sempre la stessa, è importante che dorma sempre nel suo lettino e anche se non dovesse avere sonno… lasciamolo ugualmente nel letto in modo che abbia comunque un momento di riposo dove se vuole, può distendersi o giocare con un pupazzetto in piena tranquillità, fondamentale è non obbligarlo a dormire se non ha sonno, facendolo si va a creare in lui solo l’effetto opposto.

Molto importante è invece non mettere il bimbo troppo tardi nel pomeriggio a fare il sonnellino perchè questo potrebbe creare problemi con la sua nanna serale.

Solitamente i bimbi fino ai quattro o cinque anni fanno tranquillamente il loro pisolino pomeridiano, poi con la normale crescita fisiologica andrà piano piano scomparendo.

 

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