Suyien Assandri

Suyien Assandri

Palare di se stessi non è facile, a chi lo chiede solitamente rispondo "Sono semplicemente io" ma questa formula magica ovviamente ad un estraneo non dice proprio nulla quindi direi che:

  • ho 36 anni, chiacchierona, sensibile, testarda, estremamente sincera...
  • sono mamma  del mio bellissimo Mattia nato nel 2010 che adoro, non so se sono una buona mamma io però lo spero e faccio di tutto per crescere il mio bimbo circondato di amore e armonia.
  • felicissima compagna del mio amore da 8 anni.
  • animalista stra-convinta...

Amo scrivere, un paio di anni fa sono riuscita a realizzare il mio sogno di vedere pubblicati due miei racconti brevi.

Concluderei dicendo che sono sempre pronta a nuove sfide per scoprire nuovi mondi e far crescere la mia persona sempre di più.

Lo yogurt si può introdurre nell’alimentazione dei bambini a partire dai sette mesi quando il bimbo si trova già nella fase dello svezzamento, meglio se si sceglie quello bianco intero, in seguito quando il bambino è attorno all’anno di età si può passare a quelli alla frutta, solitamente i pediatri consigliano tre gusti principali: mela, pera e banana, questo perché sono frutti meno allergizzanti di altri, solo dopo i due anni si possono invece introdurre quelli alle fragole, frutti di bosco o pesca, che invece possono scatenare allergie.

 Alimento fondamentale per i bambini, durante tutta la sua crescita, apporta calcio, pur essendo un latticino, non crea allergie, è digeribilissimo, ottimo per la flora intestinale e … cosa da non sottovalutare per nulla, sono buonissimi, proprio per questo non sono difficili da introdurre nell’alimentazione dei nostri piccolini.

Si può scegliere quello naturale e biologico, comprandolo magari nelle aziende agricole o, se preferiamo comprarli al supermercato, quelli migliori per me  sono gli yogurt Teddy della fattoria Scaldasole.

Lo do al mio piccolino e non nego che anche io ne sono golosissima, specie di quello alla pera che è veramente fantastico.

Potremmo anche provare, se abbiamo tempo, a fare direttamente noi lo yogurt in casa, sicuramente migliore in tutto perché, a dati fatti, nulla di strano sarebbe aggiunto, e nella preparazione poi potremmo far partecipare anche i nostri bimbi che si divertirebbero molto.

 

ricetta-yogurt-fatto-in-casa

 

Se abbiamo una yogurtiera, basterà mettere gli ingredienti base e accendere ma diversamente potremmo anche farlo a mano.

Basta del latte, dei fermenti o in alternativa quattro vasetti di yogurt bianco naturale.

Il primo passo per ottenere del buonissimo yogurt e quello di far scaldare il latte in una pentola facendo attenzione a non superare i trentotto gradi, la precisione nel fare lo yogurt è veramente importante perché è proprio la temperatura che fa partire la fermentazione, un calore troppo elevato ucciderebbe i batteri e quindi lo yogurt non verrebbe.

A questo punto aggiungiamo al latte i fermenti o i vasetti di yogurt mescolando il tutto in maniera molto dolce, lasciamo riposare poi al caldo, usando un termos capiente o va benissimo anche il forno appena tiepido, ricordo che non deve superare i quaranta gradi, per dodici ore.

Se lo fate la sera, il mattino seguente avrete del buonissimo yogurt artigianale adatto per un dessert fresco dopo la pappa dei nostri bambini magari con aggiunta di biscottini e pezzetti di cioccolato a scagliette o con miele e frutta a pezzettini per una merendona sana ma soprattutto deliziosa.

 

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Ho passato un fine settimana meraviglioso con la mia famiglia in un agriturismo davvero speciale, dove realmente abbiamo potuto ritrovare il piacere del contatto con la natura: è stato meraviglioso camminare tra  ulivi e mille profumatissimi fiori riscoprendo il piacere di sentire la terra sotto i piedi scalzi.

Spesso porto il mio piccolino in posti, dove possa vivere la natura e divertirsi scoprendo il piacere di viverla:  bellissimo vederlo impegnato a fare i buchi  nella terra seduto su un praticello, pasticciare nel fango con manine e piedini portandomi su una foglia una sorta di pappa che dovrei ovviamente degustare, raccogliere fiorellini e pietre, o semplicemente correre libero tra gli alberi ridendo e facendo cucù a me e al suo papà. 

Sono molti gli studi fatti che riportano quanto sia importante per la crescita dei bambini il contatto con il verde: favorisce l’apprendimento mettendo la  testolina dei bimbi in condizione di scoprire sempre nuove cose, aiuta lo sviluppo psicomotorio, e ovviamente fa crescere un bambino in piena salute.

 Molto importante è anche ricordare che avvicinando i bambini alla natura si insegna loro ad amarla e rispettarla incominciando cosi un discorso di ecologia e sostenibilità ambientale: non è mai troppo presto per iniziare a sensibilizzarli sull’argomento visto che i bambini sono il nostro futuro e sopratutto il futuro del pianeta che viviamo.

Bisogna solo imparare a sfruttare le risorse naturali che, anche nelle grandi città possiamo trovare, e se non le conosciamo, basta usa internet, potremmo scoprirne un mondo.

 

importanza-della-natura-per-bambino

 

Ci sono per esempio i grandi parchi naturali attraversati dalle piste ciclabili dove poter fare una bella passeggiata a piedi o in bicicletta, oppure spostandoci un po’ potremmo trovare qualche piccolo boschetto dove, sempre sotto i diecimila occhi di mamma e papà, il piccolino potrebbe scoprire magie nuove: animaletti, fiori, alberi maestosi.

 Se poi si ha più tempo e disponibilità economica, un giretto in qualche agriturismo, magari facendo anche della buona pappa con i prodotti che spesso le stesse aziende producono, dimenticando per un po’ che siamo gente di città sempre alla rincorsa del tempo.

Insomma approfittiamo della bella stagione che, nonostante le piogge di questi giorni, ormai è arrivata e andiamo tutti a divertirci e rilassarci … anche a noi adulti un po’ di vita all’aria aperta male non fa!

 

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Da sempre amo molto leggere, sono un’autentica divoratrice di libri e se mi fosse possibile, passerei le intere giornate in libreria ad acquistarne per poi potermi fiondare dentro con testa e anima, perdendomi totalmente nelle loro pagine.

Gli adulti leggono troppo poco e purtroppo anche i bambini cadono in questo enorme errore; a scuola sono quasi obbligati dalle maestre a leggere un libro quando invece bisognerebbe insegnare loro con amore e armonia che avere un libro tra le mani è meraviglioso: diverte e fa viaggiare con la fantasia in posti fantastici, dove si possono incontrare tra le sue righe fate, gnomi o bellissime principesse.

Molti esperti raccomandano di iniziare presto ad avvicinare i bimbi ai libri proprio perché ancora, fortunatamente, non hanno troppi condizionamenti esterni come la televisione o le varie consolle per giocare, ed è quindi più facile insegnare loro a elaborare con la propria testolina che leggere è bello e nel tempo sarà proprio lui a chiedervi, tenendo un bel libro con le manine, di leggerglielo.

Già a pochi mesi di vita, noi genitori possiamo proporre al nostro piccolino, un po’ come se fossero un gioco, libri fatti di materiali differenti come per esempio la stoffa, che il bimbo potrà, toccandolo ed esplorandolo con la bocca, iniziare a prendere  confidenza e conoscenza con l’oggetto.

Bellissimi sono i libri di stoffa per neonati della Lilliputiens, consiglio a tutte le neomamme di cercarli su internet.

Molto importante è anche raccontargli tante tante tante fiabe, ritagliando proprio uno spazio della giornata del bimbo da dedicare quotidianamente a quest’attività: ideale sarebbe prima della nanna serale.

Ecco qui di seguito una lista di librettini adatti ai bimbi proprio piccoli piccoli così potrete magari, come ho fatto io, iniziare a creare una piccola biblioteca tutta per lui nella sua cameretta: 

 

libri-per-bambini

 

IL MIO PRIMO CAREZZA LIBRO  di  Fiona Watt   

SEGUI COL DITO  di Fiona Watt e Stella Baggott

DOV’E’ IL MIO CUCCIOLO  di Fiona Watt

GIGETTO L’ORSETTO 

GIULIO CONIGLIO FA IL BAGNO  di Nicoletta Costa

PRIMAVERA CON LA NUVOLA OLGA  di Nicoletta Costa

AL BUIO VEDI  di Massimo Canuti e Gianluca Belmonte

LA GALLINA ESTER di  Nicoletta Costa

L’ARMADIO DEI GIOCATTOLI di Silvia D’Achille

 

I libri aiutano a sviluppare l’intelligenza, aprono la mente permettendo di vedere il mondo sotto più vaste prospettive, ricordiamocelo ogni volta che dobbiamo fare un regalo ai nostri piccolini.

 

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Durante la crescita ho apportato diversi cambiamenti alla mia vita per renderla migliore, uno di questi è l’aver scelto di avvicinarmi sempre di più a un’alimentazione sana scegliendo il biologico.

Gli alimenti biologici , in parole semplici, sono quegli alimenti prodotti in maniera naturale.

Negli ultimi anni sempre di più il termine biologico arriva alle nostre orecchie, spesso utilizzato troppo in maniera semplicistica, senza realmente spiegare l’importanza della parola “biologico” nella nostra alimentazione, correndo il rischio che poi il consumatore veda il tutto un po’ come una moda.

In realtà dietro alla parola “biologico” non c’è proprio nulla né di moderno né d’innovativo o strano, casomai dobbiamo parlare di un cambio di rotta verso il passato… quando ancora non esistevano i troppi interventi chimici nella produzione degli alimenti.

 Acquistare un prodotto biologico assolutamente non deve essere vista come una moda del momento, ma essere una scelta ben precisa e consapevole per avere un futuro migliore sia per la nostra salute che per la salute del pianeta.

 

 

Gli alimenti biologici hanno un percorso che li vede arrivare sulle nostre tavole senza l’uso di fertilizzanti chimici, fitofarmaci, diserbanti, o prodotti chimici di sintesi, inoltre chi coltiva biologico assolutamente non ammette gli OGM ovvero gli organismi geneticamente modificati.

Per favorire le coltivazioni biologiche sul terreno per esempio si usano fertilizzanti naturali o si pratica la rotazione delle colture.

 Per quanto riguarda invece gli allevamenti destinati alla macellazione e alla produzione di alimenti, gli animali sono allevati in maniera naturale, fornendogli spazi e cibo adeguato.

Prima però di poter mettere l’etichettatura o il marchio biologico, le aziende che vogliono avvicinarsi a queste produzioni devono seguire rigidissimi schemi, partendo dalla bonifica del terreno che deve essere fatta per almeno due anni per riportarlo al suo equilibrio naturale, ai prodotti che sono analizzati per garantire con assoluta certezza che sono stati realizzati seguendo alla lettera l’ordinamento europeo sull’agricoltura biologica.

Il risultato di tutto è un prodotto più sano, migliore, più ricco di nutrimenti e a parere mio assolutamente più buono… basta fare una prova e acquistare un prodotto biologico, anche solo una mela, al primo morso si può sentire il sapore nettamente diverso da una, diciamo normale.

 

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