Un vero e proprio incubo quello vissuto dalla giovane Lola Taylor, pornostar russa di 22 anni. La Taylor è stata infatta violentata per ore dai suoi aguzzini, riuscendo a scappare soltanto lanciandosi da una finestra del terzo piano, nel vuoto, e fratturandosi entrambe le gambe.

A prima vista potrebbe sembrare uno smalto qualunque, ma in realtà non lo è affatto. Il suo nome è Undercover Colors e le ragazze che lo usano sembrano mettersi in salvo da ipotetiche violenze sessuali.  Questo innovativo smalto è stato ideato da 4 studenti dell’Università del North Carolina che hanno unito le loro onoscenze farmacologiche e cosmetica tradizionale per creare Undercover Colors.

Ogni giorno, purtroppo, sentiamo storie di violenza sessuale che coinvolgono sempre più donne in Italia e nel mondo. Il rispetto per il corpo femminile, ormai, pare sia diventato un diritto da acquisire e non una regola che dovrebbe essere del tutto naturale in un mondo che si professa civile. A salvaguardare le donne, scende in campo un'azienda, precisamente l'AR Wear che ha realizzato una linea di lingerie antistupro per proteggere le donne da eventuali aggressori, con un tessuto indistruttibile. 

 

A questi capi sono state applicate delle cinghie posizionate sugli slip (che rilasciano una scarica elettrica allo stupratore) che possono essere sbloccate solo dalla donna che le indossa. Per il momento, questa linea di intimo anti-violenza è in fase "beta": l'azienda produttrice, infatti, ha avviato una raccolta fondi per portare a termine il progetto. Sono stati raccolti 37 mila euro grazie a questa campagna di crowdsourcing. 

 

 

L'AR Wear, di certo, non pretende di risolvere questa annosa problematica solamente con della biancheria intima anti-stupro. La violenza sulle donne, infatti, è una tematica molto delicata che, naturalmente, deve essere affrontata in primis dalle istituzioni. Le fondatrici del marchio, Ruth e Yuval, lo sanno bene e, per questo, hanno chiesto un aiuto economico anche dal basso per realizzare un prodotto che sia ideato interamente per le donne e per la difesa della loro integrità fisica. 

 

Ecco il video:

 

Confessione a dir poco scioccante quella fatta dalla bellissima modella croata Nina Moric, ex moglie di Fabrizio Corona e madre di Carlos, il bimbo che ha avuto proprio con l'ex “Re dei paparazzi”, ora in carcere. La splendida Nina, che oggi sarà ospite negli studi di Verissimo da Silvia Toffanin, ha infatti dichiarato di essere, in passato, stata più volte violentata dal padre.

 

La Moric ha ricordato come le violenze fossero avvenute in più occasioni: "Negli anni pensavo che fosse colpa mia. Per questo sono scappata dalla Croazia quando avevo soltanto 16 anni". La conduttrice ha anche chiesto alla modella (come vedremo oggi nella trasmissione) se è ancora in contatto con il padre. Nina ha dichiarato: "Non lo sento da almeno 5 anni e provo indifferenza per lui. Ho superato quell'evento e per questo riesco a parlarne adesso".

 

Il discorso si sposta poi sull'ex marito Corona e sul bambino che ora potrà finalmente andare a trovare suo padre, come rivela la stessa Moric: "Carlos potrà andare a trovare il padre in carcere, abbiamo raggiunto un accordo con Tribunale dei Minori".