Storia di autentico degrado, amiche, quella che ci giunge dalla Colombia dove una donna, madre di 12 figlie, è stata arrestata per aver venduto a uomini, anche anziani, la verginità delle ragazzine in questione. Il tutto per la “modica cifra di 150 euro”. Questo è quanto chiedeva Margarita de Jesus Moreno Zapata agli orchi con cui entrava in contatto e che le davano l'importo dovuto in cambio della possibilità di strappare l'innocenza dal volto e dal corpo delle piccole. La donna attendeva che le figlie compissero 12 anni prima di venderle ai mostri che le acquistavano, dopo di che erano comunque costrette a prostituirsi per pagare le bollette di casa.

 

L'incubo per le ragazzine è finito quando una delle figlie della donna, 16 anni e incinta, ha trovato il coraggio di denunciare la madre, ponendo la parole fine a quest'orrore per sé e per le sue sorelle. Arrestato, oltre alla donna, anche il padre biologico del bambino portato in grembo dalla 16enne per violenza carnale nei confronti di un minore. Se condannato, il 51enne Tito Cornelio Daza, dovrà scontare 10 anni in carcere. Altre due ragazzine, di 9 e 11 anni, sono invece scampate alla terribile sorte delle sorelle e affidate ai servizi sociali.

 

Una storia di abusi ed orrore quella vissuta da Lauren Kavanaugh, una ragazza di 20 anni del Texas, che ha finalmente deciso di ribellarsi ad un passato fatto, sin dalla tenera età di 2 anni, di maltrattamenti e abusi sessuali sia da parte della madre naturale che del patrigno. Quando Lauren nacque, fu abbandonata dalla madre Barbara Atkinson ed affidata alle cure della famiglia Kavanaugh. Tuttavia, dopo 8 mesi, la madre naturale della piccola cambiò idea e fece causa per riavere la piccola Lauren con sé. A causa di un grave errore tecnico dell'avvocato della famiglia Kavanaugh la piccola venne poi effettivamente affidata alla madre naturale.

 

Lauren Kavanaugh-1

 
Quello è stato l'inizio della fine. Lauren ha vissuto dai 2 agli 8 anni chiusa all'interno di uno sgabuzzino, tra le sue feci e le sue urine, subendo botte e violenze sessuali dal patrigno e non solo. L'orrore fu scoperto nel 2001. Lauren aveva 8 anni e pesava come una bambina di 2. I segni, fisici e psicologici, delle violenze subite l'avrebbero segnata anche per gli anni a venire. Finalmente libera, Lauren avrebbe dovuto testimoniare contro la madre ma i giudici decisero di non procurarle nuovi e pesanti traumi emotivi. Barbare, la madre di Lauren, è stata condannata per violenze generiche ai danni di minore ed in carcere. Tuttavia, per via della buona condotta, potrebbe uscire nel 2031, quando Lauren avrà soli 38 anni.
 
Gli orrori subiti da bambina hanno segnato la vita di Lauren che, durante l'adolescenza, si è sempre mostrata ribelle nei confronti del mondo e delle persone che la circondavano. Inserita in un programma di recupero per le vittime di violenza sessuale, Lauren si è diplomata è sogna ora una vita normale. Quella vita che fino ad oggi gli orchi della sua famiglia le hanno impedito di vivere.
 

Storia di pedofilia e degrado che ci giunge da Castel Volturno, in provincia di Caserta, dove una ragazzina ghanese di 12 anni è stata vittima degli abusi sessuali di un uomo di 38 anni, per oltre 5 mesi. La ragazzina dopo aver scoperto di essere rimasta incinta dell'orco ha tentato di farla finita ingerendo del detersivo per pavimenti e cercando così di porre fine alla sua esistenza. Fortunatamente, il tentato suicidio non è andato a buon fine e la 12enne è ora ricoverata all'ospedale Santobono di Napoli. 

 

Il presunto pedofilo, da qualche tempo residente in maniera irregolare sul territorio italiano, è stato fermato dagli agenti del commissariato di polizia di Castel Volturno ed ora si trova nel carcere di Santa Maria Capua Vetere in attesa dell'udienza di convalida del suo arresto che avverrà presso il Tribunale locale. Le indagini sono partite in seguito alla denuncia sporta dal patrigno della ragazzina che ha ripercorso le tappe della triste vicenda della quale nessuno, nella folta comunità ghanese presente sul territorio, si era mai accorto.

 

Il 38enne ha cominciato ad avvistare la ragazzina fuori dall'istituto scolastico da lei frequentato e, fingendo di avere 24 anni, ha iniziato nei confronti della 12enne un serrato corteggiamento finché, con una scusa, l'avrebbe portata a casa sua. Gli abusi hanno avuto luogo per circa 5 mesi e la ragazzina si è sempre mostrata troppo impaurita per rivelare a madre e patrigno, con cui ha uno splendido rapporto, quello che era l'orrore che stava vivendo. Il tutto fino al giorno in cui ha scoperto di essere incinta e deciso di provare a suicidarsi. Fortunatamente è stata salvata dai suoi stessi genitori, mentre il presunto orco, identificato, è in stato di fermo.

 

Ha sconvolto la Gran Bretagna, ed ora anche il resto d'Europa, il caso di un ragazzino di 13 anni che ha violentato la sorellina di 8 anni, dopo aver visto delle scene di sesso in un film sulla Xbox 360. Il 13enne, originario di Blackburn, verrà processato, sebbene per il momento sia stato riaffidato alla famiglia. La piccola invece è seguita costantemente da un team di psicologi.

La vicenda che ha suscitato grande scalpore trova la sua enorme particolarità nel fatto che la console, sebbene non abbia delle specifiche applicazioni pornografiche, permette di accedere a dei siti hard come un normale pc. Il tutto a meno che non venga attivato un blocco. Il ragazzino di 13 anni ha ammesso di aver violentato la ragazzina, sua sorella non dimentichiamolo, proprio dopo aver visto il film sulla Xbox insieme ad un amico.
 
Ha ammesso di aver scelto sua sorella di 8 anni perché, essendo piccola, avrebbe dimenticato tutta la storia in fretta.  
 

Brutta storia di cui ci giunge notizia da Senigallia dove una ragazza ha denunciato di essere stata violentata dal fidanzatodella sua migliore amica. L'episodio sarebbe avvenuto all'esterno di una discoteca dove una giovane avrebbe scoperto il suo fidanzato intento a fare sesso con la sua amica del cuore. Quest'ultima avrebbe però asserito che il ragazzo la stava violentando, dunque contro la sua volontà. Tuttavia, la vicenda rimane ancora oscura e le forze dell'ordine stanno indagando al fine di fare chiarezza sulla vicenda.

 
Il tutto è cominciato venerdì sera quando un gruppo di giovani decide di trascorrere una serata in discoteca. Tra di essi, anche una giovane, il suo fidanzato e la migliore amica di lei. I 3 sono da poco maggiorenni e, tra una ballata e l'altra, nel corso della serata alzano un po' il gomito. Ad un certo punto i ragazzi si perdono di vista. Sta di fatto che, finalmente la ragazza trova il suo fidanzato, sebbene nell'atto di fare sesso con la sua amica.
 
I punti oscuri sono però molti, in quanto la ragazza in questione, tra le diverse accuse rivoltegli dalla giovane (ed anche al presunto fidanzato fedifrago), asserisce di essere stata violentata. Le indagini ci diranno la verità.