Maxi Dress: I want to be a Princess.

 

Con l’arrivo dell’estate la ricerca di vestiti freschi e leggeri diventa sempre più frenetica: colorati, con stampe particolari, floreali, a tinta unica…ormai il mercato offre di tutto e di più!
Ma per quest’estate ritorna un capo intramontabile, perfetto sia per il giorno che per la sera: il maxi dress.
Come non innamorarsene? Sia per andare in spiaggia che per uscire con le amiche, il maxi dress fa da padrone, con le sue linee morbidi e femminili e con quella praticità in più che non lo fa rientrare tra gli abiti da sera.
Che sia semplice ed essenziale, o impreziosito da dettagli particolari, il maxi dress può far sentire tutte delle vere principesse. La differenza è data principalmente dai tessuti utilizzati…ma che sia cotone o che sia seta poco importa, tutto sta negli accessori che si utilizzano. Spesso non ci pensiamo, ma una maxi collana o degli orecchini particolari possono far risaltare ancora di più un vestito semplice: il maxi dress che utilizzate per andare in spiaggia può trasformarsi così in un vestito elegante e adatto per uscire la sera.

 

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Di questi tempi poi, meglio farsi furbe e conoscere piccoli trucchi per riutilizzare in più occasioni dei capi che abbiamo già nell’armadio: bastano solo dei piccoli ritocchi e un po’ di fantasia!

 

E sopra i Maxi Dress prova gli Occhiali a Specchio

 

Finalmente ci siamo: il mare, il sole e la spiaggia.

Tutto l’anno ci pensiamo, non vediamo l’ora di poterci andare per rilassarci e avere tutti i benefici del sole, ma se a quasi tutte noi mamme piace stare sdraiate a prendere il sole o sotto un ombrellone a dormicchiare e magari di tanto in tanto fare un tuffetto in acqua… per i nostri bimbi non è così.

 Per loro andare al mare è gioco puro, non stanno mai fermi un attimo.

Ecco quindi che è importantissimo partire per le vacanze selezionando una serie di giochi che i nostri piccolini possano portare tranquillamente in spiaggia, in questo modo loro saranno impegnati a divertirsi e noi… potremo rilassarci.

Il must per i bambini in spiaggia è sicuramente il set secchiello e paletta da mare con cui il bimbo potrà fare divertenti giochi con la sabbia, si possono trovare set completi anche di altri accessori come l’innaffiatoio, le formine, il setaccio, la piccola carriola e barche e barchette di plastica.

 

 

In vendita possiamo trovarne anche dei vari personaggi dei cartoni come Toy Story, Minnie e Topolino o Barbapapà, sono tutti fatti in plastica resistente a prova di gioco di bimbo e i prezzi sono comunque molto contenuti, ne possiamo trovare economici anche a soli tre euro.

Esistono anche in materiale riciclato proveniente dalle confezioni del latte, per quelle mamme e papà che vogliono salvaguardare il benessere nostro e del pianeta, li troviamo on line al prezzo di quindici euro circa.

Un altro gioco divertente da portare in spiaggia è la classica palla… possiamo quindi acquistarne una da spiaggia gonfiabile e anche in questo caso possiamo sbizzarrirci sul tipo da scegliere: ci sono i palloni gonfiabili maxi che girano intorno ai cinque euro o quelli di formato normale, anche loro coloratissimi, più economici.

Da non dimenticare mai anche perché sono utilissimi per sguazzare in acqua, ovviamente sempre sotto l’attento controllo di mamma e papà, i braccioli, un salvagente e un piccolo canottino gonfiabile.

Anche qui la scelta rimane al gusto del bimbo e al portafoglio dei genitori.

Un piccolo suggerimento: non bisogna mai portare tutti i giochi in spiaggia ma alternarli, mettendone due o al massimo tre dentro ad una sacca, in questo modo avranno sempre a disposizione giochi nuovi con cui divertirsi.

 

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Nel senso che sulla spiaggia di uno degli otto cancelli di Torvaianica - nei pressi di Ostia per i non autoctoni - in una domenica che più assolata non si può, ce n'è davvero di tutti i tipi.

A cominciare dal parcheggio moto dove, in mezzo, appunto, a moto e motorini di tutti i tipi, c'è anche una Smart nera: i soliti tipi furbi, li chiamerei.
Troviamo un buco sabbioso per la nostra (no, non ho detto una buca, anche se per evitare che la moto sprofondi nella sabbia il parcheggiatore ci fornisce di due tavolette di legno da mettere sotto il cavalletto) e la molliamo per fare subito una tappa al chioschetto e prendere due birre (no che non siamo due alcolisti, ma una birra fresca a metà pomeriggio quando il sole si approssima a volgere al tramonto, fronte mare, è sempre una bella cosa: provare per credere), quando notiamo che i tipi furbi sono aumentati, e sono persino contagiosi: una birra tre euro e cinquanta (3,50 €) e in più (questa sì che è una magica furbata) un cartello che comunica agli avventori nonché frequentatori della spiaggia (spiaggia libera ma attrezzata, cioè data in gestione per il bar e l'affitto di lettini e ombrelloni) che l'affitto del lettino ai sensi di non so quale articolo di legge (che, ancora tra parentesi, credo sia stato inventato per l'occasione, e qui ci sarebbe da disquisire a lungo sull'ingegno italico mai messo a frutto della comunità ma sempre solo a beneficio del proprio conto in banca) è da ritenersi personale, e quindi, sempre per via di questo articolo di legge che adesso io non avrò pace finché non troverò e non avrò modo di dimostrare che di abuso trattasi, non cedibile a terzi.
Cioè, vale a dire che se io vado al mare la mattina e prendo un lettino e poi, prima di andarmene a casa, che so per il pranzo o perché ormai sono cotta a puntino, decido di lasciarlo a mia sorella o a mia figlia o a mio marito, non posso farlo. Vietato.
In sostanza io lo pago per tutta la giornata e posso spiattellarci sopra l'asciugamano e tutta me stessa per dieci ore, ma non posso poi decidere di alzarmi e lasciare il posto a chi voglio io.
Tipi furbi, tipi avidi, tipi…?
No, imbroglioni io non l'ho detto.
Dopo un lungo slalom speciale tra le centinaia di lettini, che noi non abbiamo preso, riusciamo finalmente ad approdare sulla battigia, nella speranza di riuscire a trovare lo spazio vitale per una matrimoniale senza comodini da stendere sulla spiaggia, vale a dire lo spazio per due asciugamani neanche troppo grandi.
Sembra una missione impossibile, di quelle destinate a fallire miseramente senza aver prima percorso un paio di chilometri di spiaggia "anda e rianda", quando invece si apre miracolosamente un varco.
Com'è possibile?
Ma certo, è possibile perché tra noi e il mare ci sono due tipi da racchettoni, immancabili in tutte le spiagge, di quelli che con pallina da tennis sparano bordate che neanche uno degli ace che l'Ivanisevic dei tempi migliori usava per mettere ko gli avversari (e se siete troppo giovani per sapere chi sia Ivanisevic vi basti sapere che un suo servizio, un ace naturalmente, viaggiò a 249,5 km/h), e a un nutrito gruppetto assortito di tipi da calcio acquatico loro vicini di campo (ok, campo acquatico, ma sempre campo sembrerebbe essere): che meraviglia, di quelli che manco fossero foche appena vedono una pozza d'acqua e una palla non possono fare a meno di prenderla a calci e mettersi in cerchio.
Quindi tra la minaccia di una pallettata da tennis e una da pallonata, conquistiamo la riva.

 

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Mi guardo intorno, e ce n'è davvero di tutti i i tipi: si potrebbe organizzare un censimento dei tatuaggi della capitale, l'inventario delle tette siliconate, di zona e forestiere, per scegliere il proprio chirurgo di fiducia (hai visto mai, magari con l'età potrebbe tornare utile), quello dei costumi leopardati e di quelli fluo (moda dell'anno che colpisce tutti trasversalmente, dalla partoriente al vu cumpra'), persino un inventario dei muscoli da spiaggia: da quelli ostentati da palestra a quelli da pomodoro al riso divorato sotto l'ombrellone.
Sulla spiaggia, tipi di ragazza dei più svariati, normalmente quelle più semplici e più carine, osservano tutto questo sfoggio di bicipiti e quadricipiti (c'è anche qualche esemplare di tartaruga non acquatica) - personalmente invidio assai la ceretta di un tipo da passeggio al fianco di una Barbie de 'noantri, al punto che sarei tentata di fermarlo per chiedergli il numero di telefono dell'estetista - di fluo e pallettate, e scuotendo la testa e interrogandosi sul perché non esistano più i tipi da rimorchio di una volta, accendono l'iPod e si preparano a diventare color carbonella.
Si è fatto tardi, tipo l'ora di tornare a casa.
Sulla Litoranea, a imporre indolente il ritmo di marcia, davanti a noi una Fiat Tipo.

 

Oggi vi mostro alcuni prodotti della linea solare Paraben Free di Regno Verde: Crema Solare Media ed Alta Prtezione alla Frangula, Carota e Calendula, Crema Solare Viso Alta Protezione e Crema Doposole Frangula, Carota e Calendula.

Finalmente ci siamo: per molte di noi si avvicinano le tanto desiderate vacanze. Sole, sabbia, spiaggia e mare, in questo caldo Agosto siamo pronte per rilassarci e goderci questa meravigliosa estate!