Scegliere la scuola materna giusta 

Il prossimo anno il mio piccolino a settembre inizierà l’asilo, o meglio la scuola materna…in questi giorni tutte le mamme che hanno circa l’età del mio bimbo, due anni e mezzo o tre per intenderci, stanno facendo l’iscrizione: questo rappresenta un grande cambiamento sia nella vita dei nostri cuccioli, sia nella nostra vita di mamme.
Da mesi ormai, le amiche che hanno figli più grandi del mio, non fanno che ripetermi che quando inizierà ad andare all’asilo starò malissimo, che piangerò per tutto il giorno e che mi mancherà tantissimo.
Ora, che dire, io amo moltissimo, ovviamente, il mio meraviglioso Mattia, adoro passare il tempo con lui, giocare con lui con le macchinine, chiacchierare con lui, lavorare nel giardino con lui che è bravissimo a fare le buche per piantare i fiori, ma penso anche che per entrambi sia molto importante fare la propria vita, vivere le proprie esperienze e attività giornaliere, crescere e frequentare la comunità.
Ovviamente anch’io ho i miei timori legati a questo grande evento della vita del mio bimbetto, ma questi non sono legati all’idea della separazione tra me e il mio piccolino per le ore che lui passerà alla scuola materna, non parlo del taglio psicologico dell’ipotetico cordone ombelicale, ma le mie paure sono più riportate alla struttura che frequenterà il mio bimbo o alla maestra per esempio.

 

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Mi domando se dove andrà, è una buona scuola materna, dove lui possa sentirsi tranquillo ed esprimere al meglio sviluppando tutte le sue piccole qualità, o se avrà un buon rapporto con la sua maestra, se lei saprà capirlo e aiutarlo a vivere l’ambiente della scuola nel migliore dei modi o se riuscirà a farsi tanti tanti nuovi amichetti.
Anzi al momento dell’iscrizione alla scuola materna scelta, che sia pubblica o privata, dobbiamo fare veramente attenzione a ogni più piccolo dettaglio, il tutto deve essere estremamente armonioso e bello: al minimo dubbio meglio cambiare.
Ci dobbiamo persino porre domande sulla pulizia e su tutto il personale che frequenta la scuola materna e tutto questo penso sia normale e fa parte di quei mille occhi che dobbiamo avere sulla vita dei nostri figli, ma penso sia normalissimo lasciarli vivere, in fondo i nostri figli, i nostri meravigliosi amori che sono la nostra vita e adoriamo al di sopra di tutto, non ci appartengono, sono individui, persone e devono percorrere la loro strada, per piccoli che siano, devono avere la loro vita.

 

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Ci siamo, con l’arrivo di settembre tutti quanti riprendiamo le nostre attività quotidiane, mettiamo via i costumi e i giochi gonfiabili e tiriamo fuori l’orologio che batte i secondi sul tempo che va sempre troppo di corsa.

Per molte noi mamme, me compresa, inizia un nuovo momento complicato da affrontare insieme al proprio bimbetto: l’inserimento alla scuola materna ovvero, il primo grande spauracchio di mamma e bambino. (leggi qui come scegliere la Scuola Materna giusta)

In genere i piccolini non amano i cambiamenti e, la scuola materna, non è solo un cambiamento nella vita del bambino, ma un vero è proprio evento eccezionale che nella sua vita lo vede dover affrontare e superare diversi problemini come lo staccarsi dalla mamma o l’uscita dal cerchio bambino-genitore-casa.

Anche per noi mamme è un periodo molto complicato e andremmo tutte un po’ supportate e consigliate: c’è chi soffre veramente tantissimo nel staccarsi dal proprio piccolino e passa le ore in cui non è con lui sentendosi in colpa per averlo abbandonato.

La cosa migliore in questi casi è parlare: parlare con le amiche che magari prima di noi hanno affrontato la situazione, con le maestre o anche con la pediatra che sicuramente sarà in grado di farci capire subito che tutto quello che stiamo passando sia noi sia il nostro piccolino è del tutto normale.

 

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E infine, ecco qui di seguito poche semplici consigli che hanno dato a me per l’inserimento di Mattia, magari possono essere utili a qualcuno.

La prima cosa da dire è che ogni bambino ha i suoi tempi e vanno rispettati, questo vale per ogni situazione che fa parte della sua vita, non è giusto, né salutare per la sua psiche costringerlo a fare passi di crescita a cui lui non è pronto.

In questo periodo noi genitori dobbiamo circondare d’amore ancora di più i nostri piccolini, incoraggiandoli in modo da far crescere la loro autostima e personalità.

I pianti e i capricci iniziali vanno affrontati con coccole e tenerezze, il nostro parlare deve essere si dolce ma anche deciso per fargli sentire la nostra sicurezza e fiducia.

Se il nostro piccolo ha un oggetto che ama in particolar modo, come per esempio un orsetto, una macchinina o il ciucciotto, facciamoglielo portare tranquillamente a suola, questo potrebbe far sentire il bimbo più tranquillo.

E infine, quando lo salutiamo, rassicuriamolo sempre che la mamma lo andrà a riprendere poco dopo.

 

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La notizia è di oggi: un ragazzo su quattro subisce azioni e/o intimidazioni da coetanei. Il fenomeno è chiamato bullismo e si consuma tra le mura della scuola. Proprio in quel luogo ove i nostri figli trascorrono molte ore della giornata e in cui protezione e sicurezza dovrebbero essere parole chiave.
Bastano due o tre bulletti coalizzati a trasformare la vita di adolescenti (ma a volte il fenomeno tocca addirittura la scuola elementare) in incubo. Ma non in tutti i licei è così. Prendi ad esempio un istituto paritario di Roma, aggiungi una professoressa piena di entusiasmo e un gruppo di studenti volenterosi ed ecco che prende vita un progetto teatrale mirante alla denuncia e soprattutto alla prevenzione del bullismo. Il liceo in questione è il Visconti del quartiere Prati, la professoressa è Giovanna Pini e gli studenti sono ben 250. Secondo le testimonianze degli studenti/attori, questa non è solo un’esperienza che fa da contrasto al dilagare del problema, ma è anche formativa a livello personale. Eventuali insicurezze dei ragazzi si dileguano. Il carattere ne risulta rafforzato. Insomma, si cresce recitando. La compagnia teatrale del Visconti scaturisce dai laboratori di danza-canto, scenografia-costumi e organizzazione spettacolo, organizzati in seno al liceo, che calcherà il palcoscenico del Teatro Olimpico il 30 aprile prossimo. Andiamo numerosi ad applaudirli per dire stop al bullismo.


Parte l'esame di Maturità 2013 per quasi mezzo milione di studenti, per la precisione 491.491 di cui 468.915 interni e 22.576 esterni.

Come ogni anno si accavallano i rumors della vigilia sulle possibili tracce d'esame della prima prova, molto spesso puntualmente smentite. 

Grazie al sito Studentville vi annunciamo in diretta le tracce della prima prova: si parte dall'analisi del testo de "L'infinito Viaggiare" di Claudio Magris", Il tema Socio-economico verte su "Stato, mercato e democrazia" con testi di Zingales, Pirani e Krugman, mentre il tema letterario riguarda "l'individuo e la società di massa" con testi di Pasolini, Montale e Canetti. Gli omicidi politici sono l'argomento dell'articolo breve, con particolare attenzione sui casi Moro, Matteotti, Kennedy e l'arcivescovo Francesco Ferdinando. Il tema tecnico riguarda la ricerca sul cervello mentre l'intepretazione di un'affermazione di Fritjof Capra tratto da  "La rete della vita"  è l'argomento del tema generale. Chiude il tema storico che verte su Brics e i paesi emergenti.  

 

Tracce-prima-prova-maturita-2013

 

In Bocca al lupo a tutti i ragazzi e sopratutto ai genitori che attendono con impazienza a casa, in un giorno che nonostante tutto è di cruciale importanza per il futuro dei propri figli.

 

Queste le Tracce integrali:

TEMA DI LETTERAURA, IL TESTO DI MAGRIS DA ANALIZZARE - Ecco la prefazione del libro di Claudio Magris 'L'infinito viaggiare' da cui maturandi che hanno scelto il tema di letteratura devono svolgere "comprensione e analisi del testo", oltre che l'"interpretazione complessiva e approfondimenti". Di seguito il testo: "Non c'e' viaggio senza che si attraversino frontiere - politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa citta', quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi". E prosegue: "Oltrepassare frontiere; anche amarle - in quanto definiscono una realta', un'individualita', le danno forme, salvandola cosi' dall'indistinto - ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di sangue. Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e percio' degne di essere amate; mortali, nel senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo sono tante volte. Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall'altra parte della frontiera,ma anche scoprire di essere sempre pure dall'altra parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell'esodo degli italiani da Fiume dopo la seconda guerra mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini in parte anche slave della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioe' di appartenere anche a quel mondo da cui si sentiva minacciata, che e', almeno parzialmente, pure suo. Ogni viaggio implica, piu' o meno, una simile esperienza: qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela straniero e indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si mostrano affini e parenti. Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi nei confronti di chi vive sull'altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giu' per un ponte, mescolandosi alle persone che vi transitano e andando da una riva all'altra fino a non sapere piu' bene da quale parte o in quale paese si sia, si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo".

TEMA SUI BRICS, ECCO LA TRACCIA DI STORIA - Il tema storico di Maturita' riguarda quei Paesi emergenti con un enorme potenziale di sviluppo economico, i Brics. Ecco il testo d'esame: "In economia internazionale l'acronimo Brics indica oggi is eguenti Paesi considerati in una fase di significativo sviluppo economico: Brasile, Russia, India Cina, Sudafrica. Premesse le profonde differenze intercorrenti fra le storie di ciascuno di tali Paesi, il candidato illustri gli aspetti piu' rilevanti della vicenda politica di due di essi nel conrso del ventesimo secolo".

IL TEMA GENERALE, DA 'LA RETE DELLA VITA' DI CAPRA - Ecco il testo del tema di ordine generale: "Fritjof Capra ('La rete della vita') afferma: 'Tutti gli organismi macroscopici, compresi noi stessi, sono prove viventi del fatto che le pratiche distruttive a lungo andare fallsicono. Alla fine gli aggressori distuggono sempre se stessi, lascindo il posto ad altri individui che sanno come cooperare eprogredire. La vita non e' quindi solo una lotta di competizione, ma anche un trionfo di cooperazione e creativita'. Di fatto, dalla creazione delle prime cellule nucleate, l'evoluzione ha proceduto attraverso accordi di cooperazione e di coevoluzione sempre piu' intricati'. Il candidato interpreti questa affermazione alla luce dei suoi studi e delle sue esperienze di vita".

 

Una ragione decisamente insolita per essere cacciata da scuola. Parliamo di una ragazzina di 12 anni della Florida che rischia di essere espulsa dalla sua scuola a causa della sua vaporosa chioma. Secondo i media locali a Vanessa VanDyke è stata concessa una settimana di tempo per decidere se tagliare i suoi tanti capelli o cambiare proprio istituto.

 
Sembra che la sua acconciatura, infatti, non rispecchi quelli che sono i canoni dell'abbigliamento della Faith Christian Academy, la quale impone delle rigide norme anche relativamente al taglio di capelli. Quelli di Vanessa sono considerati troppo lunghi e vaporosi. Per il regolamento della scuola i capelli non debbono dunque rappresentare una distrazione. 
 
La ragazzina sembra però avere le idee ben chiare su quello che sarà il suo futuro: "Mi dispiace molto lasciare gli amici, ma preferisco cambiare scuola che sentirmi dire come devo pettinarmi".