05 Nov

Rallenta mamma

Pubblicato in Bambino

A volte presi dalle mille faccende domestiche e lavorative ci scordiamo che nella vita, oltre agli impegni ed essere sempre molto ligi al dovere, esistiamo anche noi.

Sopratutto in quanto mamme abbiamo i nostri piccoli che desiderano la nostra presenza, anche solo un minuto passato insieme che sia per farci le coccole, a giocare o stare semplicemente nel lettone a leggere insieme una fiaba o a chiacchierare. Girando su internet ho trovato questa poesia e ho pensato di proporla qui, perché ogni tanto leggerla, rileggerla e rifletterci sopra credo possa servire un pò a tutti; un modo per fermarci da ogni attività ed andare dai nostri cuccioli, rafforzare il rapporto tra genitore e figlio.

Questo perché sono convinta che ogni attimo perso con loro è perso per sempre!!!

Rallenta, mamma...

Rallenta mamma, non c’è bisogno di correre

rallenta mamma, qual è il problema?

rallenta mamma, concediti una tazza di caffè

rallenta mamma, vieni e stai un po’ con me.

rallenta, mamma, mettiamoci gli stivali e andiamo a fare una passeggiata... raccogliamo le foglie, sorridiamo, ridiamo, parliamo.

Rallenta mamma, sembri cosi stanca,

vieni, accoccoliamoci sotto le coperte, riposa insieme a me.

Rallenta mamma, quei piatti sporchi possono aspettare,

rallenta mamma, dai divertiamoci – facciamo una torta!

rallenta mamma, lo so che lavori tanto

ma a volte, mamma, è bello quando semplicemente ti fermi per un po’.

Siediti con noi un minuto,

ascolta com’è andata la nostra giornata,

trascorri con noi qualche momento in allegria,

perché la nostra infanzia non rallenterà!

(R. Knight)

 

La nostra vita è Musica

La musica è uno dei mezzi più utilizzati per esprimere ciò che si prova, una canzone può racchiudere in sé mille frasi non dette, sentimenti che ci accomunano, un testo di una canzone può rispecchiare profondamente i nostri stati d’animo, le nostre gioie o paure. Credo che ad ognuno di noi sia capitato in uno dei nostri giorni “NO” di voler semplicemente isolarsi dal mondo ed immergersi nella musica a pensare e pensare..
È proprio questo che la musica ci aiuta a fare, ci aiuta a viaggiare con la mente, a riflettere su cose che magari vorremmo nascondere a noi stessi, una semplice canzone è capace di tirarci su di morale o di arrivare a commuoverci perché la musica è anche arte,è poesia.
Capita un po’ a tutti di associare dei particolari momenti o esperienze ad alcune canzoni che fungono un po’ come colonna sonora della nostra vita, canzoni che raccontano di noi (Come canta Ligabue "Canzoni che sanno chi sei molto meglio di te") ed è per questo che riascoltandole hanno la capacità di far riaffiorare dei ricordi che possiamo percepire così vivi.

 

benefici-della-musica


La musica può rappresentare una sorta di rifugio nel quale abbandonarsi dando la possibilità alle emozioni di emergere liberamente senza doverle bloccare come spesso siamo abituati a fare, la musica riesce a toccare parti così profonde della nostra anima che non avremmo neanche immaginato di avere.
La vita dell’uomo è sempre stata accompagnata dalla musica nel corso della storia, è un qualcosa che fa parte di noi, è uno strumento comunicativo ancora più efficace di quanto non sia il linguaggio stesso, la nostra vita è musica, l’esistenza è un continuo fluire di passioni e trepidazioni affiancate a quel potente strumento emotivo che è, appunto, la musica.


Chi ha detto che la poesia debba necessariamente portarci in mondi altri, farci sognare o beatificare la bellezza di ciò che ci circonda? La poesia puo' essere espressione di disagio, denuncia di situazioni problematiche e contingenti. Ho conosciuto le poesie di Massimiliano Damaggio qualche mese fa e ne sono rimasta colpita, per la loro forza comunicativa e per il loro vivo realismo, privo di fronzoli e manierismi stilistici.
Massimiliano Damaggio è nato il 19 Ottobre 1969 in Brianza e vive tra l'Italia e la Grecia.
Ha cominciato a scrivere quando aveva sedici anni. A diciannove anni, ha scoperto la poesia latino-americana, in particolare quella del brasiliano Carlos Drummond de Andrade e del cileno Nicanor Parra, da lui definita "un universo vitale, profondamente innovativo, multiforme, libero da condizionamenti intellettuali, stereotipi e da un certo manierismo noioso che caratterizza gli europei: una poesia con i piedi piantati per terra, scritta da esseri umani per altri esseri umani". All'età di ventitrè anni ha partecipato alla Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, selezionato per la città di Milano da Giancarlo Majorino. Fino alla fine degli anni '90 ha frequentato la vita culturale milanese per poi abbandonarla del tutto agli inizi del nuovo millennio e trasferirsi ad Atene.
Per dieci anni non ha quasi più scritto poesie. Nel 2011 ha pubblicato con Ensemble Edizioni il libro "Poesia come pietra". Nelle sue composizioni si respirano le contraddizioni di un paese, quello greco, fatto di chiaroscuri, terra arida e volti consumati dal sole e dalle difficoltà quotidiane. Fortissima è l'urgenza di comunicazione e di denuncia di Massimiliano Damaggio: "oggi la poesia deve essere una preghiera. / Nient'altro che una preghiera / in forma di pietra / scagliata con la mano".
Ha appena pubblicato con Clepsydra Edizioni il libro "L'illusione del bipede" in formato e-book. In esso, le parole si trasformano in pallottole con il fine, come afferma il poeta, "di provocare un foro nel muro di gomma asettico che avvolge l'uomo contemporaneo, per lo meno quello economicamente evoluto". Le sue composizioni denunciano la crisi economico finanziaria e l'emergenza sociale che vive la Grecia e, a livello macro, un certo pessimismo sulla natura e sulla condizione dell'uomo contemporaneo che non riesce a liberarsi della propria schiavitù economica, dell'incomunicabilità con l'altro e si allontana sempre più dalla natura e dalla sua primordiale armonia. In sostanza, la principale illusione dell'uomo-bipede è considerarsi universocentrico e altro da quello che veramente è: "gli uomini attuali, gli animali / attuali / camminano, in questa riga, e / il passo è lento, e / l'evoluzione è dubbia". Rimane il dubbio che non ci sia possibilità per l'uomo di evolversi e salvarsi dal proprio declino. Ma poi rileggiamo questi suoi versi e ci chiediamo se la poesia e l'arte non possano un giorno renderci migliori e più consapevoli:

(...)
Possibilmente
un giorno più scuro del solito
la poesia salverà anche me
(...)

 

Abbiamo intervistato Gioia Lomasti, scrittrice e curatrice del sito e del blog Vetrina delle Emozioni quale luogo di espressione e condivisione di forme espressive e comunicative differenti che spaziano dalla scrittura, alla poesia, alla musica, all’arte. Dall’intervista è emersa una passione per la scrittura e per la bellezza in ogni sua forma.
Buongiorno Gioia, ti ringraziamo in anticipo per la disponibilità ed il tempo dedicato a quest’intervista. Assieme a Marcello Lombardo ed i tuoi collaboratori curi da anni il sito https://www.vetrinadelleemozioni.com/ Com'è nato questo sito e quali sono i suoi obiettivi?

Buongiorno Mara, ti ringrazio davvero molto per questa intervista in quanto mi auguro sia di buon auspicio sulle basi di ciò che andrò ad evidenziare. Ti illustro cosa vuole rappresentare il nostro canale web Vetrina delle Emozioni: il sito nasce da una sinergia di gruppo, quali affezionati amici che risiedono in molte parti d’Italia ed all’estero e che attraverso la rete vogliano darsi manforte sostenendosi reciprocamente per l’arte che ci accomuna. L’idea accresce sino a consolidarsi in un canale di incontro artistico culturale, incentrando un punto di forza e di maggior rilievo basato soprattutto sulla visibilità degli emergenti. Nel nostro piccolo vorremmo poter accrescere le fondamenta per forme di supporto che a mio parere reputo espressioni d’anima e di Emozione pura, diamo risalto alla poesia e alla prosa, alla musica e ai cantautori, alla pittura sino ad estendere a tutto ciò che l'estro umano vuole comunicare attraverso tali sinergie.
Sul vostro sito esiste una sezione espressamente dedicata agli Autori ed agli Artisti in generale. Ci vuoi parlare di questa pagina, di com'è strutturata e di quali forme espressive ospita? Quali potrebbero esserne gli sviluppi?

La sezione Autori & Artisti è nata da pochi mesi ottenendo grande approvazione da coloro che ci seguono, il progetto promuove i canali personali degli artisti in quanto molti siti vengono creati ma poco promossi; si cerca di dare rilevanza ai loro canali personali, che sia un sito o blog o una fanspage o nel caso creare per gli stessi una pagina di promozione posizionandola sul blog di vetrina delle emozioni. Gli sviluppi esistono e amplieremo, in quanto con molti utenti inseriti, si sta procedendo ad una promozione dei canali collegati dandosi manforte in un supporto comune.

 

vetrina-delle-emozioni-sito


Sei autrice di suggestive poesie e scritti in prosa. Insieme al poeta Marco Nuzzo hai scritto il libro di poesia e prosa "Anime", oltre che altre pubblicazioni. Potresti condividere con noi una tua poesia a cui sei particolarmente legata?

L’opera “Anime” e le mie precedenti pubblicazioni rappresentano nel loro piccolo immagine di impegno per raccolte fondi a favore di progetti benefici, assieme a coloro che hanno contribuito nelle varie realizzazioni si procede con questo obbiettivo in modo che il sogno della pubblicazione possa lasciare un segno tangibile a chi è meno fortunato. Condivido questo mio testo che è un po’ l’emblema della nostra missione: “A voi nobili anime che sapete donare saggezze nei vostri attimi lasciando indelebile disegno di ciò che arte accomuna, addolcisce il cuore, raccoglie sogni e lascia fluire ciò che scandirne a righe... d'inchiostri neri.. lega e rivive...”
So che sei un'amante della musica e delle canzoni di Fabrizio De Andrè. Quali sono le canzoni che hai amato maggiormente ed hanno ispirato la tua vis poetica?

Fabrizio De André è da sempre fonte di ispirazione consolidatasi in un’opera a lui dedicata, tra i tanti testi a me cari, Oceano è quello che più mi rappresenta, per la cui versione è stata infatti riscritta una mia lirica ispirata al poeta. Ne ho rivisitati oltre cento ma questo lo reputo il più significativo. 

Quale filo conduttore pensi ci sia tra due forme espressive diverse come la musica e la poesia? 

Poesia e musica viaggiano parallele e unite da quella mano invisibile ma indivisibile che salda si accompagna l’una all’altra dando il senso alla vita. E’ poesia ove c’e’ musica, e’ musica …quando si ode poesia.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro? 

Cercare nell’umiltà delle persone la giusta direzione per intense collaborazioni future è la meta desiderata, ovviamente senza lasciare tutti coloro che con me hanno realizzato tanto e nel possibile muovendoci sempre assieme, ritengo sarà il percorso al futuro che fa brillare i progetti in atto, porgendo valore assoluto a tutto ciò che si e’ costruito e donando la completezza all’emozione di oggi che accrescerà il mio - nostro domani. Anche i tanti che hanno reso al mio viaggio una linea contorta, sono invece stati insegnanti di quel contrario che mi piace osservare, per cambiare direzione …verso altre vie, se migliori oppure no, restano comunque le mie.

 

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